✕

Aerotaxi, il governo frena l’alleanza tra la Manta (Varese) e i cinesi

Un prototipo della Manta (ricostruzione virtuale) 

Ascolta l'audio

Il Consiglio dei ministri esercita il golden power sull’intesa che vede protagonista la startup italiana con due aziende orientali per “attività di ricerca e sviluppo in comune”. Al lavoro per un velivolo elettrico da 6 posti
2 minuti di lettura

ROMA – Il governo Meloni è preoccupato per l’alleanza che sta prendendo forma tra l’italiana Manta Aircraft e i cinesi della Shenyang. Un’alleanza che dovrebbe portare alla creazione di due mini-aerei, intanto elettrici. I mini-aerei – ribattezzati Ann Plus, cinque passeggeri a bordo più il pilota – verrebbero creati sotto forma di prototipi avanzati, in vista della loro commercializzazione in Oriente.

Il 29 ottobre, il Consiglio dei ministri ha esercitato i suoi “poteri speciali” (il golden power) per bloccare o condizionare l’intesa tra le due aziende, italiana e cinese. L’entità dell’intervento del nostro governo non è nota.

In prima battuta, le decisioni in materia di golden power – che hanno la forma del Dpcm e sono più o meno severe – sono segrete. Il governo scopre le sue carte solo nella relazione annuale al Parlamento sul tema. L’ultima relazione è relativa alle decisioni del 2023 e ci ricorda che la legge permette di tutelare i settori della difesa e della sicurezza nazional…

ROMA – Il governo Meloni è preoccupato per l’alleanza che sta prendendo forma tra l’italiana Manta Aircraft e i cinesi della Shenyang. Un’alleanza che dovrebbe portare alla creazione di due mini-aerei, intanto elettrici. I mini-aerei – ribattezzati Ann Plus, cinque passeggeri a bordo più il pilota – verrebbero creati sotto forma di prototipi avanzati, in vista della loro commercializzazione in Oriente.

Il 29 ottobre, il Consiglio dei ministri ha esercitato i suoi “poteri speciali” (il golden power) per bloccare o condizionare l’intesa tra le due aziende, italiana e cinese. L’entità dell’intervento del nostro governo non è nota.

In prima battuta, le decisioni in materia di golden power – che hanno la forma del Dpcm e sono più o meno severe – sono segrete. Il governo scopre le sue carte solo nella relazione annuale al Parlamento sul tema. L’ultima relazione è relativa alle decisioni del 2023 e ci ricorda che la legge permette di tutelare i settori della difesa e della sicurezza nazionale, oltre alle attività di rilevanza strategica (energia, trasporti e comunicazioni).

Un prototipo della Manta 

La reazione

Interpellata da Repubblica dopo le prime indiscrezioni sul caso pubblicate da StartMagazine, la Manta Aircraft nega un commento perché “l'applicazione del golden power è una prerogativa del governo italiano assunta con decreto del consiglio dei ministri”.

Una cosa è certa. Manta – che ha trasferito la sede legale dalla Svizzera a Sesto Calende (Varese) nel 2022 – era consapevole che il nostro governo avrebbe acceso un faro sui suoi rapporti con alleati cinesi.

Nel dare notizia dell’alleanza, Manta Aircraft ha volato molto basso limitandosi a parlare di “un’attività di ricerca e sviluppo comune”. Si capirà più avanti se Manta Aircraft e i cinesi lavorassero a qualcosa di più impegnativo, come uno scambio azionario.

Parliamo di cinesi, al plurale, perché Manta Aircraft ha una intesa con Shenyang. Ma entrambi gli alleati (Manta e Shenyang) sono poi supportati da un altro soggetto cinese, Baoding Kaiborui. La Manta Aircraft ha rapporti anche con la Khalifa University, degli Emirati Arabi, per le attività di studio e progettazione.

Un prototipo della Manta visto dall'alto (ricostruzione virtuale) 

Un progetto ambizioso

L’attenzione del governo italiano non deve sorprenderci. I progetti della varesina Manta Aircraft sono ambiziosi. Intanto, i suoi mini-aerei puntano a trasportare tante persone (cinque passeggeri più il pilota) sul modello di quelli più evoluti, progettati negli Stati Uniti.

Un sistema di computer ridondanti a bordo dovrebbe permettere anche il pilotaggio da remoto.

I mini-aerei verrebbero alimentati dall’elettricità e, in futuro, quando tecnicamente possibile, anche dall’idrogeno. Questi mini-aerei dovrebbero contare su una duplice tecnologia. La prima permette il decollo e l’atterraggio in verticale, come per gli elicotteri. La seconda, su una pista molto breve per lunghezza.

L’autonomia andrebbe da un minimo di 300 a un massimo di 800 chilometri, con una velocità di crociera tra i 250 e i 300 chilometri all’ora.

Il bilancio

Dall’ultimo bilancio, si deduce che la Manta Aircraft ha accusato perdite per 234.202 euro (alla fine del 2022) e per 225.366 euro (a fine 2023). E ha bisogno di risorse economiche almeno fino al 2026.

L'azienda vuole testare un prototipo in scala reale tra fine 2025 e inizio 2026. La pre-produzione avverrebbe entro la fine del 2026. La certificazione completa dei mini-aerei tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.

Manta Aircraft, però, punta a fare una prima offerta a clienti, per i quali non sia richiesta la certificazione completa, già durante il 2026.

Il ruolo di Orsi

L’intesa con le aziende cinesi avrebbe comportato anche la certificazione con l’Amministrazione dell’aviazione civile della Cina (Caac), in vista della commercializzazione nel Paese e nell’Asia meridionale.

Consigliere di amministrazione della Manta Aircraft è Giuseppe Orsi, già amministratore delegato della AgustaWestland (nel 2004) e ad di Finmeccanica (ora Leonardo) nel 2011.

Leggi i commenti