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Fincantieri, +4% di fatturato nuovi ordini a 8,5 miliardi

Pierroberto Folgiero, ceo di Fincantieri 

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Folgiero alza le stime di fine anno, ricavi superiori a 8 miliardi. A gennaio si chiude l’acquisizione di Wass da Leonardo
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Milano — L’ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, è convinto che stiamo vivendo «nell’era della difesa e della geopolitica» e che l’arrivo di Trump alla presidenza Usa non modificherà questo scenario. Finora le previsioni di Folgiero si sono rivelate azzeccate e lo dimostrano i numeri presentati ieri dall’azienda di Monfalcone impegnata nella costruzione di navi da crociera, per la Difesa e da lavoro. Tanto che l’ad ha annunciato agli analisti un miglioramento della guidance per fine 2024 con ricavi superiori a 8 miliardi, dopo che i primi nove mesi hanno visto un avanzamento del 4% rispetto al 2023 fino a 5,58 miliardi con un margine operativo lordo di 328 milioni, in aumento del 19%.

Negli ultimi mesi si sono sbloccati anche i nuovi ordini acquisiti da Fincantieri, che nel periodo post Covid erano rimasti un po’ in sospeso, raggiungendo il record di 8,5 miliardi, il doppio dell’anno scorso.

L’aumento di capitale da 400 milioni conclusosi a luglio scorso - soldi che sono ancora i…

Milano — L’ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, è convinto che stiamo vivendo «nell’era della difesa e della geopolitica» e che l’arrivo di Trump alla presidenza Usa non modificherà questo scenario. Finora le previsioni di Folgiero si sono rivelate azzeccate e lo dimostrano i numeri presentati ieri dall’azienda di Monfalcone impegnata nella costruzione di navi da crociera, per la Difesa e da lavoro. Tanto che l’ad ha annunciato agli analisti un miglioramento della guidance per fine 2024 con ricavi superiori a 8 miliardi, dopo che i primi nove mesi hanno visto un avanzamento del 4% rispetto al 2023 fino a 5,58 miliardi con un margine operativo lordo di 328 milioni, in aumento del 19%.

Negli ultimi mesi si sono sbloccati anche i nuovi ordini acquisiti da Fincantieri, che nel periodo post Covid erano rimasti un po’ in sospeso, raggiungendo il record di 8,5 miliardi, il doppio dell’anno scorso.

L’aumento di capitale da 400 milioni conclusosi a luglio scorso - soldi che sono ancora in cassa e che serviranno a pagare l’acquisizione della Wass da Leonardo il prossimo gennaio - ha migliorato temporaneamente la posizione finanziaria netta, negativa per 2 miliardi. Ma escludendo questo effetto Folgiero ha annunciato che il rapporto debito/ebitda sarà di 4,5-5 volte a fine anno.

Dal punto di vista industriale tutte le divisioni risultano in crescita, soprattutto i settori cruise e difesa. L’azienda ricorda il maxi ordine di Norwegian Cruise Line Holdings (per 6 navi da crociera) e ancora due fregate (la quinta e la sesta) “Constellation” per la U.S. Navy. Dall’inizio dell’anno Fincantieri ha consegnato 12 navi e altre 95 sono in portafoglio con consegne previste fino al 2032.

Il comparto underwater, sul quale Fincantieri sta puntando da tempo, ha visto la firma di un altro accordo di partnership (dopo quello con il gruppo arabo Edge) con Barzan Holding, società del Ministero della Difesa del Qatar, per produrre un radar antidrone anche micro e nano.

Infine è stata conclusa con successo la campagna di adesioni al primo piano di azionariato diffuso e coinvestimento di Fincantieri, con il 22% dei dipendenti che ha aderito in Italia, Norvegia e Stati Uniti.

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