Generali, l’utile netto sale a 3 miliardi. E il titolo vola in Borsa dopo i conti: +4,5%
a cura della redazione EconomiaMILANO – Nei primi nove mesi Generali registra premi lordi in crescita a 70,7 miliardi (+18,1%), guidati da entrambi i segmenti, Vita (+23,3%) e Danni (+9,8%). Il risultato operativo sale a 5,4 miliardi (+7,9%), principalmente grazie ai segmenti Vita e Asset & wealth management. L'utile netto cresce a 3 miliardi (+5%). Nel terzo trimestre il risultato operativo corre a 1.674 milioni (+25%), l'utile normalizzato a 855 milioni (+31,7%) e utile netto a 909 milioni (+57,1%).
"Guardando ai prossimi mesi, siamo pienamente in linea per raggiungere con successo tutti gli obiettivi del piano 'Lifetime Partner 24: Driving Growth' e continuiamo a lavorare sulla nuova strategia, che sarà presentata il prossimo 30 gennaio 2025", spiega il direttore finanziario (cfo) di Generali, Cristiano Borean, nel commentare i risultati dei nove mesi.
MILANO – Nei primi nove mesi Generali registra premi lordi in crescita a 70,7 miliardi (+18,1%), guidati da entrambi i segmenti, Vita (+23,3%) e Danni (+9,8%). Il risultato operativo sale a 5,4 miliardi (+7,9%), principalmente grazie ai segmenti Vita e Asset & wealth management. L'utile netto cresce a 3 miliardi (+5%). Nel terzo trimestre il risultato operativo corre a 1.674 milioni (+25%), l'utile normalizzato a 855 milioni (+31,7%) e utile netto a 909 milioni (+57,1%).
"Guardando ai prossimi mesi, siamo pienamente in linea per raggiungere con successo tutti gli obiettivi del piano 'Lifetime Partner 24: Driving Growth' e continuiamo a lavorare sulla nuova strategia, che sarà presentata il prossimo 30 gennaio 2025", spiega il direttore finanziario (cfo) di Generali, Cristiano Borean, nel commentare i risultati dei nove mesi.
"Nel terzo trimestre del 2024 prosegue la forte crescita del risultato operativo di Generali, grazie al contributo di tutti i segmenti di business. Nel segmento Vita, il gruppo ha confermato l'andamento molto positivo della raccolta netta del 2024. Inoltre, nonostante il significativo impatto delle catastrofi naturali, abbiamo ottenuto un'ulteriore crescita della redditività del segmento Danni – sottolinea Borean – Il segmento Asset & wealth Management ha contribuito molto positivamente ai risultati, a ulteriore riprova della solidità del nostro modello di business. Grazie al nostro focus sulla diversificazione delle fonti di utile, stiamo realizzando con successo i nostri obiettivi in un contesto globale complesso e in continua evoluzione".
Le stime
Il gruppo – si legge nella nota sui risultati – conferma l'impegno a perseguire una crescita sostenibile, migliorare il profilo degli utili e guidare l'innovazione. Questo per raggiungere un tasso di crescita annuo composto dell'utile per azione compreso tra il 6% e l'8% nel periodo 2021-2024, generare flussi di cassa netti disponibili a livello della capogruppo superiori a 8,5 miliardi nel periodo 2022-2024 e distribuire agli azionisti dividendi cumulati nel triennio per un ammontare compreso tra 5,2 miliardi e 5,6 miliardi. Con il pagamento del dividendo 2023 il 22 maggio, Generali ha raggiunto quest'ultimo target con dividendi complessivi pari a 5,5 miliardi nel 2022-2024.
I mercati sembrano apprezzare i conti della società, tanto che all’apertura di Piazza Affari il titolo di Generali schizza del 4,5% e si piazza in vetta.
Gli extraprofitti
"Si tratta più di una cosa finanziaria che economica, è un po’ presto dare una valutazione degli impatti". Così risponde Borean a proposito degli effetti attesi dalla cosiddetta tassa sugli extraprofitti sui conti della compagnia assicurativa. "Gli impatti sono legati alle anticipazioni che le compagnie devono fare riguardo a certe poste – spiega Borean – Ogni anticipazione significa finanziariamente anticipare qualcosa che non ha un effetto economico ma anticipando finanziariamente c'è comunque un piccolo effetto di perdita degli investimenti".
Le tariffe
"Il nostro approccio sarà sempre dinamico. Vediamo che gli aumenti previsti sono inferiori a quelli degli anni precedenti perché c'è stata una riduzione anche delll'inflazione assicurativa", commenta Borean interpellato sull'adeguando dei prezzi delle polizze all'andamento inflazione.
"La nostra politica tariffaria è dinamica. Parte da una base che è quanto è il costo del rischio sottoscritto. Con il calo dell'inflazione cala il costo del rischio ma quello che conta è l'inflazione assicurativa che ha subito ancora qualche fenomeno come la revisione dei costi dei sinistri più importanti".
I risultati nel dettaglio
La raccolta netta Vita conferma l'andamento positivo raggiunto nel corso dell'anno e si attesta a 6,8 miliardi, interamente concentrata nelle linee puro rischio e malattia e unit-linked, coerentemente con la strategia di gruppo.
I deflussi netti nella linea risparmio (-1.149 milioni) sono in miglioramento rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno (-8.709 milioni), anche grazie alle azioni commerciali implementate a partire dal 2023. Le linee puro rischio e malattia e unit-linked registrano una raccolta netta positiva. Il risultato operativo Vita è in forte crescita a 3.035 milioni (+8,9%). Il valore della nuova produzione migliora a 1.755 milioni (+1,8%).
Il risultato operativo del segmento Danni aumenta a 2.210 milioni (+2,5%) nonostante il significativo impatto delle catastrofi naturali e grazie anche al contributo del consolidamento di Liberty Seguros.
l risultato operativo del segmento Asset & wealth Management è in significativa crescita a 837 milioni (+20,1%), spinto da Banca Generali, che segna un utile operativo in forte crescita a 447 milioni (+31,7%). Il risultato operativo dell'Asset Management del gruppo Generali cresce a 390 milioni (+9,1%).
Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività è invece negativo per 357 milioni (era -281 milioni nei primi nove mesi del 2023). Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo cresce a 30,0 miliardi (da 29 miliardi). Generali conferma la solida posizione di capitale, con un solvency ratio pari a 209% (220% nell'intero 2023). La generazione di capitale del periodo è stata più che compensata dall'impatto derivante dall'acquisizione di Liberty Seguros e da altre voi.
Il comunicato di Generali ricorda che sul calo dell'utile netto normalizzato dei nove mesi ha inciso la plusvalenza da 193 milioni relativa alla cessione di un complesso immobiliare londinese nel primo trimestre 2023. L'utile netto in aumento beneficia invece della plusvalenza pari a 58 milioni dalla cessione di Tua Assicurazioni nei primi tre mesi di quest'anno.
Le catastrofi naturali
Le catastrofi naturali registrate da Generali hanno raggiunto i 930 milioni, stabili rispetto ai primi nove mesi dell'anno scorso, e hanno avuto un impatto significativo pari al 3,8% sul combined ratio. L'indicatore è tuttavia migliorato al 94% (dal 94,3% dei primi nove mesi del 2023) ed è quindi migliorata la profittabilità. Sui conti del gruppo hanno inciso i fenomeni meteorologici avversi riscontrati nel Centro Est Europa, in Germania, Austria e Italia.
"È impossibile fare previsioni su quali saranno gli impatti delle delle catastrofi naturali fino al 31 dicembre. Finora le catastrofi avvenute nei mesi ottobre e novembre sono circa 100 milioni di euro registrati pochi giorni fa. Di solito, ma statistica non è mai certezza, il quarto trimestre è un po’ meno impattato di tutti insieme al primo trimestre", fa notare il cfo di Generali in una conference call con la stampa.
Riguardo all'impatto dei primi nove mesi si è passati da 875 milioni di catastrofi naturali dello stesso periodo dello scorso anno a 930 milioni. "Essendo aumentata la base dei premi, l'impatto sul combined ratio resta identico 3,8% ma in valore assoluto è salito perché abbiamo un portafoglio più grande, abbiamo Liberty che abbiamo consolidato", conclude Borean.