Gentiloni: “I dazi Usa colpirebbero soprattutto Italia e Germania”
a cura della redazione EconomiaROMA – "In Italia, si prevede che il Pil reale crescerà dello 0,7% nel 2024, come nel 2023, con investimenti infrastrutturali che compenseranno il freno all'edilizia residenziale. Gli investimenti sostenuti dal Pnrr dovrebbero riprendere nel 2025 e nel 2026, portando la crescita economica rispettivamente all'1 e all'1,2%". È l’istantanea sull’economia scattata dal commissario Ue Paolo Gentiloni a Bruxelles, che ha presentato le previsioni economiche di autunno. La differenza tra le previsioni di crescita del Pil del governo italiano nel Piano strutturale e le attese sulla crescita della Commissione Ue, ha annotato l’ex premier italiano, "non credo che avrà dei grandi riflessi nella valutazione che stiamo facendo" del piano a medio termine dell'Italia”.
ROMA – "In Italia, si prevede che il Pil reale crescerà dello 0,7% nel 2024, come nel 2023, con investimenti infrastrutturali che compenseranno il freno all'edilizia residenziale. Gli investimenti sostenuti dal Pnrr dovrebbero riprendere nel 2025 e nel 2026, portando la crescita economica rispettivamente all'1 e all'1,2%". È l’istantanea sull’economia scattata dal commissario Ue Paolo Gentiloni a Bruxelles, che ha presentato le previsioni economiche di autunno. La differenza tra le previsioni di crescita del Pil del governo italiano nel Piano strutturale e le attese sulla crescita della Commissione Ue, ha annotato l’ex premier italiano, "non credo che avrà dei grandi riflessi nella valutazione che stiamo facendo" del piano a medio termine dell'Italia”.
Due sono le criticità che potrebbero diventare una zavorra per il nostro Paese. Primo: lo spettro dei dazi agitato da Donald Trump nella campagna elettorale che l’ha riportato alla Casa Bianca. Secondo: i ritardi sul Pnrr.
I dazi
Secondo Gentiloni, “un'eventuale svolta protezionistica della politica commerciale statunitense sarebbe estremamente dannosa per entrambe le economie", quella degli Usa e quella europea. Rispetto alla stima di nuove politiche protezionistiche negli Usa "è ovvio che questo scenario potrebbe avere ripercussioni in alcuni paesi". In particolare in quelli più esposti. Ovvero “i due paesi con un surplus commerciale più elevato nei confronti degli Usa, che sono Germania e Italia".
Anche per questo, il commissario Ue ha assicurato che "la Commissione europea collaborerà con la prossima amministrazione statunitense per promuovere un'agenda transatlantica forte, e garantire che i canali commerciali internazionali rimangano aperti, rendendoli al contempo più sicuri".
Il nodo Pnrr
"Ritardi nell'implementazione dei Pnrr nazionali o un impatto più forte del previsto dal consolidamento fiscale potrebbero ulteriormente frenare la ripresa della crescita". E se, ha ricordato Gentiloni, “per ora le nostre previsioni sono confermate", se l'inflazione dovesse scendere “più rapidamente del previsto”, la politica monetaria – è la previsione del commissario – “potrebbe rivelarsi più accomodante".
Gli investimenti
In Ue è "ancora più urgente perseguire un ambizioso programma di investimenti e riforme per rafforzare la nostra competitività e sicurezza, nel quadro delle nostre nuove regole di governance economica. Le sfide sono state ben documentate nei rapporti Draghi e Letta", ha rimarcato Gentiloni.
"Conoscete le cifre: 800 miliardi di investimenti aggiuntivi per le nostre priorità comuni, proprio mentre i governi stanno lavorando per ridurre i livelli di debito. È un percorso stretto – ha spiegato – Da dove può arrivare questa montagna di investimenti? Da un lato, dall'attuazione della Facility di ripresa e resilienza, che ha già portato il nostro livello di investimenti pubblici al punto più alto in oltre un decennio. Dall'altro, deve provenire da investimenti privati. Qui sarà fondamentale creare le condizioni per mobilitare finanziamenti privati su una scala molto più ampia di quanto siamo stati in grado di fare finora. Infine – ha commentato Gentiloni – parte della risposta deve essere anche nuovi strumenti di finanziamento comuni per i beni pubblici comuni europei".
Superbonus
A proposito di investimenti, il commissario Ue all’Economia è tornato sul capitolo Superbonus. E sugli effetti che ha determinato sulla finanza pubblica italiana. Sul debito, in particolare: “Credo sia abbastanza assodato che nell'insieme questa misura, che pure aveva delle ragioni comprensibili, è uscita un po’ fuori dal controllo e ha avuto un impatto più negativo che positivo".
La Commissione
Gentiloni si è soffermato anche sull’impasse che sta segnando la nomina dei vicepresidenti il nuovo esecutivo comunitario. "Spero possa entrare in funzione come necessario il 1° dicembre, auspico che le difficoltà e i problemi vengano superati", ha evidenziato il commissario interpellato in un punto stampa. "Il mondo non aspetta la Commissione europea, che avrà molte sfide davanti. Tutti siamo convinti che nel contesto che si è creato anche dopo le elezioni americane avere un'Europa unita e salda se importante e per questo mi auguro che non ci siano ritardi".
"La Commissione von der Leyen due avrà un'agenda piuttosto fitta ma potrà ottenere dei risultati importanti per i cittadini europei", ha aggiunto Gentiloni. "Certamente il rappresentante dell'Ecr nella Commissione di cui facevo parte e credo fosse un fiammingo-belga votò a favore e io l'ho visto spesso in questi anni, l'ho ringraziato. È una persona molto seria", ha invece risposto a chi gli chiedeva se cinque anni fa al voto di conferma della Commissione si sia sentito sostenuto anche dagli esponenti di Fratelli d'Italia.