MILANO – Il 2023 ha segnato un nuovo record negativo di nascite in Italia: ogni mille residenti sono nati poco più di sei bambini. È proprio la natalità in costante calo ad aver portato una serie di aziende del mondo prodotti per l'infanzia l’iniziativa Generazione G (Generazione Genitori) che in un anno ha raccolto più di 800mila euro, permettendo di sostenere per un anno l’affiancamento di 53 genitori esperti a 264 famiglie fragili (di cui oltre il 70% alla prima gravidanza) in 29 città italiane distribuite in 14 regioni. Tra i servizi – modulari e differenti per nuclei familiari – quelli maggiormente erogati da Generazione G sono il supporto psicologico ed emotivo e l’ascolto attivo. Seguono l’assistenza per visite e commissioni e la richiesta di aiuto nella gestione della salute e cura del bambino.
MILANO – Il 2023 ha segnato un nuovo record negativo di nascite in Italia: ogni mille residenti sono nati poco più di sei bambini. È proprio la natalità in costante calo ad aver portato una serie di aziende del mondo prodotti per l'infanzia l’iniziativa Generazione G (Generazione Genitori) che in un anno ha raccolto più di 800mila euro, permettendo di sostenere per un anno l’affiancamento di 53 genitori esperti a 264 famiglie fragili (di cui oltre il 70% alla prima gravidanza) in 29 città italiane distribuite in 14 regioni. Tra i servizi – modulari e differenti per nuclei familiari – quelli maggiormente erogati da Generazione G sono il supporto psicologico ed emotivo e l’ascolto attivo. Seguono l’assistenza per visite e commissioni e la richiesta di aiuto nella gestione della salute e cura del bambino.
L’iniziativa è frutto del lavoro di alleanza tra le insegne di Prg Retail Group (Prénatal, Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz), Moige e le aziende partner quali Chicco, Clementoni, Fater, MAM, Mattel e Okbaby. L'obiettivo è adesso quello di raggiungere entro fine anno un milione di euro di raccolta fondi per supportare più di 500 famiglie: “Lo scenario della denatalità continua ad allarmare il nostro Paese e le aziende che, come noi di Prg Retail Group, da sempre hanno a cuore le famiglie e le future generazioni. I dati Istat del primo semestre 2024 pubblicati proprio in questi giorni confermano la tendenza negativa con -4.600 (-2.1% rispetto al 2023) e una stima a fine anno di 370.000 nascite contro le già ribassate 379.890 del 2023. Crediamo sia davvero importante agire e intervenire per provare a dare un contributo che se arrivasse sia dal pubblico che dal privato potrebbe aiutare il cambiamento, un’evoluzione che secondo noi non è solo numerica, ma anche socioeconomica e culturale”, commenta Alberto Rivolta, ceo di Prg Retail Group.
Sono in aumento anche le aziende che offrono supporto anche economico ai dipendenti che diventano genitori. Attraverso “Randstad Grow up”, Randstad riconosce mille euro ai suoi dipendenti dal momento della nascita del figlio/a fino al compimento del sesto anno di vita, per un importo complessivo di 460.000 euro erogati a sostegno alla natalità nel corso del 2023, a cui si aggiungono 560.000 euro di contributi per l’asilo nido, erogati attraverso Baby Randstad.
Inoltre “Parenting: discover your best self” è un programma che agevola il ritorno al ruolo e alla carriera dopo la fruizione del congedo parentale da parte delle donne e dei papà, che permette oggi di avere un tasso di ritorno al lavoro dopo il congedo parentale del 93,2% e un tasso di retention del 96,6% a un anno dal rientro.
La compagnia assicurativa Zurich ha appena firmato un contratto integrativo aziendale che include un contributo una tantum di 500 euro per i dipendenti al momento della nascita di un figlio. Dal 2020 Zurich ha introdotto una politica di congedo parentale inclusiva rivolta a tutti i genitori naturali, adottivi o affidatari offrendo loro la possibilità di godere di un periodo di congedo retribuito al 100% fino a 16 settimane. Dopo il lockdown Zurich ha deciso di agevolare la gestione della famiglia con un nuovo modello di flexible working che prevede una ripartizione del tempo lavorativo al 40% in ufficio e al 60% in smartworking. Nel caso dei neogenitori, tale ripartizione prevede rispettivamente il 20% in ufficio e l’80% in smartworking, con parcheggio aziendale prioritario sin dall’inizio della gravidanza.
L’azienda tech Esprinet prevede un bonus nascita/adozione una tantum di 600 euro, l’integrazione dell’indennità per congedo maternità al 100% per i primi due mesi di facoltativa - invece che al 30% come previsto dalla legge e passaggio da 10 a 20 giorni lavorativi di congedo paternità e la possibilità di lavorare sempre in smartworking dal sesto mese di gravidanza.
L’Oréal offre ai suoi dipendenti un bonus asilo nido di 160 euro al mese fino al terzo anno di età e per il genitore 2 le settimane di permesso retribuito al 100% sono sei. I papà hanno diritto a 10 giorni di congedo Inps, più 4 settimane, mentre se si tratta di genitore 2 ha diritto a 6 settimane visto che l’Inps non riconosce nulla.
Sparco, storica azienda torinese produce abbigliamento tecnico per il Motorsport, ha istituito un bonus da 3mila euro per i lavoratori che fanno un figlio o ne adottano uno.
IBL Banca sostiene la genitorialità con un bonus bebè di 600 euro accreditato sul conto welfare aziendale, un kit con guida per i neogenitori e doni di benvenuto per i bambini.Inoltre, è previsto il programma formativo, “Back to Work,” che valorizza la maternità e la paternità come risorsa anche professionale, evidenziando come l’esperienza genitoriale possa potenziare competenze fondamentali per l’attività lavorativa quotidiana. Tra le altre attività organizzate dalla banca, il campo estivo interno per i figli dei dipendenti e il centro ludico ricreativo aperto nei periodi di chiusura della scuola. La banca ha anche integrato fino a 1.000 euro lordi l’importo di 103,29 euro, previsto dal contratto del credito, e destinato ai dipendenti con familiari diversamente abili fiscalmente a carico.