Dopo l’aumento di tariffe e servizi, scattati con la stagione estiva, Telepass si appresta a chiudere un bilancio in crescita sia sul lato dei ricavi che dei margini, ma anche il saldo del numero dei clienti resta tutto sommato positivo, nonostante la concorrenza di UnipolMove e MooneyGo.
A fine 2023 il gruppo guidato da Luca Luciani registrava infatti 9,9 milioni di dispositivi, che in termini tecnici si chiamano on board unit (Obu), ovvero circa 10 milioni di veicoli personali e aziendali che usano lo “scatolotto”. Dopo il raddoppio delle tariffe mensili, scattato dal primo di giugno, la società controllata al 51% dalla Mundys dei Benetton, avrebbe registrato circa 600 mila disdette. Tuttavia grazie alle nuove offerte combinate di servizi, tra cui il crescente numero di parcheggi convenzionati e le polizze auto, il numero di dispositivi attivi è risalito a 9,5 milioni e a fine anno dovrebbe tornare a 9,7 milioni, anche grazie al lancio delle nuove offerte combinate insieme a Eni e …
Dopo l’aumento di tariffe e servizi, scattati con la stagione estiva, Telepass si appresta a chiudere un bilancio in crescita sia sul lato dei ricavi che dei margini, ma anche il saldo del numero dei clienti resta tutto sommato positivo, nonostante la concorrenza di UnipolMove e MooneyGo.
A fine 2023 il gruppo guidato da Luca Luciani registrava infatti 9,9 milioni di dispositivi, che in termini tecnici si chiamano on board unit (Obu), ovvero circa 10 milioni di veicoli personali e aziendali che usano lo “scatolotto”. Dopo il raddoppio delle tariffe mensili, scattato dal primo di giugno, la società controllata al 51% dalla Mundys dei Benetton, avrebbe registrato circa 600 mila disdette. Tuttavia grazie alle nuove offerte combinate di servizi, tra cui il crescente numero di parcheggi convenzionati e le polizze auto, il numero di dispositivi attivi è risalito a 9,5 milioni e a fine anno dovrebbe tornare a 9,7 milioni, anche grazie al lancio delle nuove offerte combinate insieme a Eni e Vodafone, che hanno permesso al gruppo di guadagnare nuovi utenti privati.
Il fatturato in crescita dei primi mesi 2024
Tra aumento dei prezzi e nuovi clienti, il fatturato dei primi 10 mesi del 2024 dei servizi dedicati ai clienti privati è salito del 68%, portando l’incidenza del margine sui ricavi della divisione retail sopra il 50%, con una variazione in valore assoluto superiore al 50% rispetto allo stesso periodo del 2023. Lo scorso anno Telepass ha registrato 373 milioni di ricavi consolidati con 159 milioni di margine lordo, per quest’anno le proiezioni di Telepass sono di superare quota 400 milioni di fatturato (ma le stime di medio termine sono di arrivare a mezzo miliardo), con una redditività in forte espansione.
Telepass è infatti leader in Italia con una quota di mercato del 75%, ma anche in Europa dov’è il principale operatore nel trasporto professionale. E nel dettaglio a livello nazionale, il mercato dei telepedaggi a fine 2023 aveva un fatturato complessivo di 8 miliardi di euro di transazioni, di cui 2 miliardi sono i pedaggi dei camion (dove Telepass è il principale operatore), 2 miliardi sono i pedaggi delle vetture commerciali (ovvero delle flotte aziendali, dove la società guidata da Luciani è il leader indiscusso) e 4 miliardi di euro sono invece i pagamenti delle vetture private. In quest’ultimo segmento oltre la metà dei pagamenti sono praticamente gestiti dagli Obu di Telepass e i restanti 2 miliardi di euro vengono invece pagati con carta di credito o in contanti. Quest’anno il gruppo punta a vendere 1,8 milioni di nuovi contratti privati italiani, e per il prossimo anno l’obiettivo è salire a 2 milioni di dispositivi aggiuntivi, anche grazie al contributo dell’offerta assicurativa.
Investimenti in tecnologia
Per migliorare la fruizione dei vari servizi, tra cui le colonnine di ricarica per le auto elettriche, l’affitto dei monopattini, lo skipass nelle stazioni sciistiche convenzionate e così via, Telepass ha fatto ingenti investimenti in tecnologia. Con la nuova app si possono infatti pagare il rifornimento di benzina, il parcheggio, il biglietto del treno o del traghetto, il bollo auto e perfino la corsa in taxi. Insieme agli investimenti, Telepass ha ceduto alcune attività non strategiche, tra cui la divisione che sviluppava le infrastrutture digitali (appena svenduta a Dst), dove lavoravano circa 40 degli oltre 700 addetti del gruppo, per concentrarsi sui segmenti a maggior valore aggiunto dove il gruppo vede maggiori prospettive di crescita.
In Italia circolano oltre 20 milioni di veicoli, potenziali clienti dei nuovi servizi di mobilità. Considerando che un abbonamento può servire fino a due macchine con due Obu, Telepass e UnipolMove e gli altri operatori hanno già piazzato i loro apparecchi su oltre 11 milioni di vetture, ma restano comunque da conquistare altri 9-10 milioni di potenziali utenti che oggi preferiscono pagare il parcheggio e l’autostrada in contanti o con la carta di credito. Oltre che in Italia, il gruppo vede poi importanti margini di crescita anche all’estero. Già oggi Telepass è la più grande piattaforma di pagamenti dei pedaggi in Europa per il trasporto professionale (camion e flotte aziendali), dove in 17 Paesi lo scatolotto usa la connessione combinata 4g e satellitare. Gli ultimi contratti sono stati firmati con la Scandinavia e per i ponti della Danimarca, ma con l’app di Telepass è possibile acquistare anche la vignetta per circolare nelle autostrade svizzere, ma anche per quelle in Austria, Slovenia e Repubblica Ceca, mentre con l’Obu europeo si possono far alzare le sbarre di Francia, Spagna, Portogallo e Croazia.