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Kering, rivoluzione per Gucci & C. Alla manager italiana Bellettini il rilancio dei brand

Una sfilata di Gucci 

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La professionista lascia il timone di Yves Saint Laurent a Charbit, mentre a Balenciaga arriva Gianangeli
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MILANO — Kering completa il riassetto della squadra di manager iniziato nell’estate 2023 dando piena fiducia a Francesca Bellettini, manager italiana che nel gruppo ha rilanciato Yves Saint Laurent, di cui è ceo dal 2013, incarico che ad agosto 2023 ha sommato a quello nella holding di cui è deputy ceo al fianco del patron François-Henri Pinault. Bellettini ha portato Saint Laurent a superare quota 3 miliardi di euro di ricavi, diventando una stella di punta del firmamento di Kering, secondo polo del lusso mondiale dopo Lvmh.

Promozioni interne per Saint Laurent e Balenciaga

Ieri la manager italiana ha lasciato il suo posto alla guida di Ysl nelle mani di Cédric Charbit, ceo di Balenciaga con una lunga esperienza, e che dal 2012 al 2016 ha lavorato al…

MILANO — Kering completa il riassetto della squadra di manager iniziato nell’estate 2023 dando piena fiducia a Francesca Bellettini, manager italiana che nel gruppo ha rilanciato Yves Saint Laurent, di cui è ceo dal 2013, incarico che ad agosto 2023 ha sommato a quello nella holding di cui è deputy ceo al fianco del patron François-Henri Pinault. Bellettini ha portato Saint Laurent a superare quota 3 miliardi di euro di ricavi, diventando una stella di punta del firmamento di Kering, secondo polo del lusso mondiale dopo Lvmh.

Promozioni interne per Saint Laurent e Balenciaga

Ieri la manager italiana ha lasciato il suo posto alla guida di Ysl nelle mani di Cédric Charbit, ceo di Balenciaga con una lunga esperienza, e che dal 2012 al 2016 ha lavorato al fianco di Bellettini negli accessori proprio di Saint Laurent. A capo di Balenciaga è stato invece promosso un altro manger italiano, Gianfranco Gianangeli, professionista fidato con il quale Bellettini ha lavorato in Saint Laurent. E così Kering si prepara ad affrontare un altro anno difficile – come quello che si attende il comparto del lusso per il 2025 – con una nuova squadra, nuova energia e qualche asso nella manica.

Il prossimo anno entrerà nel vivo Kering Beauté, divisione affidata a Raffaella Cornaggia, che ha appena lanciato il profumo di Bottega Veneta e nel 2025 esordirà con quello di Balenciaga, McQueen e Boucheron, in attesa di riappropiarsi della licenza Gucci, affidata a Coty fino al 2028. Nel maggio 2026 si aprirà invece la prima finestra per rilevare il restante 70% di Valentino, un’opzione che a vari intervalli si chiuderà nell’agosto 2028, quando Kering potrà decidere se esercitare o meno il suo diritto di diventare padrona della griffe, di cui nel 2023 ha acquistato il 30% per 1,7 miliardi di euro. Per salire al 100% di Valentino, Kering dovrà investire altri quattro miliardi.

Nuova strategia in Gucci con Cantino ad da gennaio

Questi sono anni di cambiamento, in cui il lusso vive una fase complicata: Kering si è trovata ad affrontarli in un momento di transizione al vertice del suo marchio maggiore, Gucci. La maison fiorentina ha sofferto più di altri sia per il cambio di stile sia per la forte esposizione in Asia, che l’ha portata a chiudere i primi nove mesi con ricavi giù del 22%, a 5,72 miliardi. Ma in questo periodo neanche Saint Laurent ha brillato (-10% a 2,1 miliardi), da qui la decisione di Bellettini di concentrarsi su Kering assieme al deputy ceo per la finanza Jean-Marc Duplaix, lasciando il timone della griffe francese. Con Bellettini a tempo pieno nella stanza dei bottoni di Kering e Stefano Cantino, che a gennaio assumerà la guida di Gucci, tante cose cambieranno: a cominciare dalla distribuzione, che probabilmente porterà a un ripensamento della rete di negozi monomarca in Cina e nel resto dell’Asia, dove a settembre Gucci aveva ridotto le vetrine a 183 (comunque tante, più della somma di Usa e Giappone). Anche se qualcuno non esclude neppure un nuovo cambio nella creatività.

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