TORINO – “Gli incentivi? Non servono a noi, servono ai consumatori”. L’ad Carlos Tavares lo ribadisce presentando l’ultima piattaforma di Stellantis, quella made in Usa, dedicata ai pick-up e ai mega Suv dei marchi Ram e Jeep. Una piattaforma multienergia, ma il tema della transizione verso l’elettrico rimane centrale. E il manager portoghese ribadisce “che la sfida principale è l’accessibilità economica per le classi medie, mi riferisco all’Europa, ma vale anche per il mercato statunitense. Ciò che ci aspettiamo nella transizione è che i governi seri sostengano i clienti finali, che rendano le cose più semplici per i consumatori”.
Tavares parla degli Usa, dove deve fare i conti con l’arrivo di Trump e la possibilità che vengano ridotti i …
TORINO – “Gli incentivi? Non servono a noi, servono ai consumatori”. L’ad Carlos Tavares lo ribadisce presentando l’ultima piattaforma di Stellantis, quella made in Usa, dedicata ai pick-up e ai mega Suv dei marchi Ram e Jeep. Una piattaforma multienergia, ma il tema della transizione verso l’elettrico rimane centrale. E il manager portoghese ribadisce “che la sfida principale è l’accessibilità economica per le classi medie, mi riferisco all’Europa, ma vale anche per il mercato statunitense. Ciò che ci aspettiamo nella transizione è che i governi seri sostengano i clienti finali, che rendano le cose più semplici per i consumatori”.
Tavares parla degli Usa, dove deve fare i conti con l’arrivo di Trump e la possibilità che vengano ridotti i sussidi, anche se gli States “sono un insieme di mercati differenti, ognuno ha le sue caratteristiche”, ma si riferisce anche all’Europa. “Abbiamo assistito a diverse decisioni in Germania, in Italia, in Francia, decisioni di vario tipo che hanno avuto un impatto forte sulla domanda - dice il manager - ci adatteremo alle decisioni che verranno prese. E avranno effetti anche sulla produzione”.
I veicoli a batteria hanno costi superiori fino al 40% rispetto ai tradizionali, "noi cerchiamo di assorbire questi costi, come dimostra anche quest’ultima piattaforma, ma nel frattempo i consumatori vanno aiutati”. Si vedrà al tavolo del 16 dicembre al ministero se il governo cambierà idea.
Dalle parole di ieri del ministro delle Imprese Adolfo Urso pare di no: “Quando incontrammo Tavares ci pose due condizioni: rimuovere il regolamento europeo Euro7, cosa che è successa, e un piano incentivi che abbiamo fatto mettendo un miliardo. È stato come svuotare l’oceano con un secchiello. Invece di aumentare la produzione in Italia, Stellantis l’ha ridotta. Dal 2025 non ci saranno incentivi. Se uno prende un impegno lo deve mantenere, altrimenti non ha diritto a chiederne altri”.
Stellantis, che ha come primo azionista Exor che controlla Repubblica, si conferma però campione di brevetti in Italia: nel 2023 ne sono stati depositati 266, mentre nei primi dieci mesi 2024 sono 339, più 27%.
Sul fronte dazi, imposti da Bruxelles sulle e-car cinesi, continua la trattativa: il presidente Xi Jinping ha chiesto una mano al cancelliere Olaf Scholz: "Si spera che Europa e Cina risolvano il problema con il dialogo e la negoziazione il prima possibile, e che la parte tedesca sia disposta a fare sforzi attivi”, ha detto Xi nel bilaterale a margine del G20 a Rio.