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Via agli scioperi contro la manovra, medici in piazza: “Lanceremo le dimissioni di massa”

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Oggi a Roma la manifestazione dei camici bianchi. Sabato stop ai treni, il 29 serrata generale
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ROMA - “Se non apprezzano la nostra presenza, cercheremo di fargli apprezzare la nostra assenza. In piazza lanceremo le dimissioni di massa”. Sarà una giornata di rabbia e di proteste contro la manovra quella di oggi a Roma, dove manifesteranno medici e infermieri. A causa dello sciopero dei professionisti della sanità potrebbero saltare 1,2 milioni di prestazioni sanitarie. Pierino Di Silverio, segretario di Anaao, la sigla principale dei camici bianchi ospedalieri, parlerà di preavviso di dimissioni in massa perché “siamo all’ultima spiaggia, la nostra protesta è vista da qualcuno come assalto ma è una richiesta di aiuto”.

Lo sciopero della sanità sarà seguito, questo fine settimana dalle 21 di sabato e per 24 ore, da quello dei treni deciso dai sindacati di base. Per il 29 …

ROMA - “Se non apprezzano la nostra presenza, cercheremo di fargli apprezzare la nostra assenza. In piazza lanceremo le dimissioni di massa”. Sarà una giornata di rabbia e di proteste contro la manovra quella di oggi a Roma, dove manifesteranno medici e infermieri. A causa dello sciopero dei professionisti della sanità potrebbero saltare 1,2 milioni di prestazioni sanitarie. Pierino Di Silverio, segretario di Anaao, la sigla principale dei camici bianchi ospedalieri, parlerà di preavviso di dimissioni in massa perché “siamo all’ultima spiaggia, la nostra protesta è vista da qualcuno come assalto ma è una richiesta di aiuto”.

Lo sciopero della sanità sarà seguito, questo fine settimana dalle 21 di sabato e per 24 ore, da quello dei treni deciso dai sindacati di base. Per il 29 Cgil e Uil hanno poi proclamato un’astensione generale contro la manovra. Lo stop sarà di 8 ore e la Commissione garanzia sciopero aveva chiesto una esenzione per sanità, giustizia e trasporti. I sindacati hanno confermato l’agitazione escludendo solo il comparto ferroviario.

In piazza Santi Apostoli a Roma oggi ci saranno Anaao e Cimo, sigle dei medici ospedalieri, e Nursing Up, sindacato degli infermieri. Ma le adesioni sono anche altre, come quella della Federazione degli specializzandi. Ha annunciato che sarà presente anche il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli. “Lo sciopero è il frutto dell’esasperazione dei medici, che chiedono da almeno tre anni un’attenzione nei confronti delle professioni sanitarie”. Riguardo ai partiti politici, Di Silverio spiega che a tutti quelli che ci hanno chiesto di venire in piazza abbiamo detto di no. È una manifestazione autonoma e nessuno è esente da colpe per quello che succede al settore pubblico”.

L’astensione non avrà effetti sulle urgenze, sempre garantite, ma rischiano di saltare 100 mila visite specialistiche e 50 mila esami radiologici, oltre ad esami di laboratorio, 15 mila interventi programmati e servizi infermieristici domiciliari.

I sindacati protestano, tra l’altro, perché la Finanziaria non dà risorse sufficienti per il rinnovo dei contratti e per l’assunzione di personale, poi non è stata prevista la richiesta detassazione di una voce dello stipendio dei professionisti della sanità, l’indennità di specificità. Si chiede inoltre di approvare la norma per la depenalizzazione dell’atto medico e attivare presidi di sicurezza in tutti gli ospedali contro le violenze sui sanitari. In generale si chiede una riforma delle cure ospedaliere e territoriali.

“Ovviamente è un diritto scioperare - dice il ministro alla Salute Orazio Schillaci - Abbiamo ricevuto i sindacati dei medici più di una volta e li incontreremo anche dopo questo sciopero. Siamo disponibili a cercare di risolvere alcune questioni rimaste in ballo”.

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