ROMA – In piena notte, tre elicotteri atterrano veloci sul piazzale della stazione di Anagni. Siamo nella cittadina del Frusinate che ha dato i natali a ben quattro Papi, l’ultimo è Bonifacio VIII.
Dagli elicotteri – tre “bestioni” di marca HH139 e HH101, proprietà dell’Aeronautica militare – scendono gli uomini dei Nocs, il corpo speciale della Polizia di Stato che gestisce le situazioni ad alto rischio. Sono armati fino ai denti, sul casco gli speciali visori Nvg, per guardare nella notte.
Obiettivo della missione è salire su un Frecciarossa – partito da Milano Centrale – ora carico di passeggeri angosciati. Un gruppo di terroristi ha dirottato il treno veloce, portandolo proprio ad Anagni.
Non è un film
Non siamo di fronte alle riprese di un film. E neanche – per fortuna – al cospetto di una vera azione terroristica.
Ad Anagni va in scena una complicata esercitazione. Complicata, perché i Nocs devono intercettare i malviventi salvaguardando l’incolumità dei passeggeri (interpretati, nel caso, da decine di agenti di Polizia in borghese).
Complicata perché i Nocs, in situazioni del genere, devono coordinarsi con il ministero dell’Interno (che autorizza missioni in emergenza) e con il personale delle Ferrovie dello Stato. L’operazione, il 20 novembre notte, è stata gestita proprio dalla Sala operativa nazionale di comando e controllo delle FS, a Roma.
Rifornimento in volo
L’esercitazione è stata condotta senza risparmiare uomini e mezzi. Hanno partecipato, insieme ai Nocs, agenti di corpi speciali esteri che aderiscono alla rete internazionale di sicurezza, Atlas.
Anche gli elicotteri HH139 e HH101 non scherzano. Grazie al rifornimento di carburante in volo, possono portare i Nocs a distanze considerevoli.
Una precisazione importante, di questi tempi: la grande mobilitazione di forze di polizia e personale delle FS, e anche di mezzi tecnologici, non ha avuto impatto alcuno sulla normale circolazione dei treni.
Frecciarossa in mano ai terroristi, ma è un'esercitazione: Polizia e Fs gestiscono il dirottamento