Strisciuglio in partenza per Trenitalia. Corradi guiderà la newco delle partecipate estere
Giuseppe Colombo, Aldo FontanarosaROMA — La politica fuori dai binari. Per le società di Fs è l’ora della continuità. Scelte interne, quindi, per l’imminente tornata di nomine che potrebbe arrivare già il 29 novembre, al più tardi entro Natale.
Il rimescolamento vede in prima fila l’amministratore delegato di Rfi, Gianpiero Strisciuglio, pronto a prendere la guida di Trenitalia. Con sé, il manager - entrato in Ferrovie nel 2002 - porta i buoni risultati conseguiti nella spesa dei fondi Pnrr: la nuova missione è risolvere la questione dei ritardi sull’Alta velocità.
Strisciuglio rimpiazzerà l’attuale ad Luigi Corradi, che non uscirà dal gruppo: può contare su un profilo internazionale, dunque gestirà una newco che riunirà tutte le società estere del gruppo ferroviario, presente dal Regno Unito all’Olanda alla Grecia.
Il modello Terna
Le nomine coinvolgeranno anche Rfi. Sullo sfondo c’è la p…
ROMA — La politica fuori dai binari. Per le società di Fs è l’ora della continuità. Scelte interne, quindi, per l’imminente tornata di nomine che potrebbe arrivare già il 29 novembre, al più tardi entro Natale.
Il rimescolamento vede in prima fila l’amministratore delegato di Rfi, Gianpiero Strisciuglio, pronto a prendere la guida di Trenitalia. Con sé, il manager - entrato in Ferrovie nel 2002 - porta i buoni risultati conseguiti nella spesa dei fondi Pnrr: la nuova missione è risolvere la questione dei ritardi sull’Alta velocità.
Strisciuglio rimpiazzerà l’attuale ad Luigi Corradi, che non uscirà dal gruppo: può contare su un profilo internazionale, dunque gestirà una newco che riunirà tutte le società estere del gruppo ferroviario, presente dal Regno Unito all’Olanda alla Grecia.
Il modello Terna
Le nomine coinvolgeranno anche Rfi. Sullo sfondo c’è la privatizzazione della rete: si punta a un “modello Terna” per mettere solo i binari sul mercato, mentre i servizi resterebbero in casa.
Il candidato ad occupare la poltrona più importante è l’attuale amministratore delegato di Anas, il parmense Aldo Isi. Un ritorno, dato che Isi ha iniziato la sua carriera nel gruppo Fs, con incarichi di progettazione in Rfi, di cui poi è diventato anche direttore per gli investimenti. Nel suo curriculum anche l’incarico di ad di Italferr, la società di ingegneria del gruppo.
Partita aperta
L’uscita di Isi da Anas aprirà la partita per i ruoli apicali della società che gestisce strade e autostrade. Fonti di mercato tirano in ballo Umberto Lebruto, ad di Fs Sitemi urbani, e Ugo Dibennardo, già direttore centrale dell’Anas per la progettazione.
Ma altre fonti parlano di una partita ancora aperta ed escludono che l’incarico di ad possa andare ad uno dei due manager.
Tutti al maschile
Di sicuro c’è un problema da risolvere: le personalità in corsa per le poltrone che contano sono tutte al maschile. Il bilanciamento di genere, necessario, potrebbe passare non solo per i componenti del consiglio d’amministrazione delle società, ma anche dalle rispettive presidenze.