MILANO – L’offerta a sorpresa di Unicredit su Banco Bpm scuote Piazza Affari. Ai primi scambi il titolo di Piazza Gae Aulenti segna un ribasso di qualche punto percentuale mentre il titolo di Banco Bpm non fa prezzo in avvio e poi entra in contrattazione e a metà mattina segna un rialzo di tre punti percentuali, oltre il prezzo del controvalore dell’offerta. A Francoforte va invece giù il titolo Commerzbank, malgrado le rassicurazioni di Unicredit sulla propria volontà di proseguire nella scalata alla banca tedesca.
"Prezzo troppo basso”
I primi commenti degli analisti finanziari all'Ops lanciata da Unicredit su Banco Bpm riconoscono il potenziale strategico dell'operazione ma mettono in evidenza l'inadeguatezza del premio offerto. Mentre secondo qualcuno la mossa di Orcel avrebbe anche lo scopo di impedire che Banco Bpm cresca ulteriormente e diventi un boccone indigesto attraverso una fusione con Mps.
"Un'integrazione tra Unicredit e Banco Bpm presenterebbe indubbiamente una rilevante valenza industriale (possibilità di rafforzare il posizionamento nel Nord Italia, fare scala sulle fabbriche prodotto, spazio per realizzazione di sinergie). Tuttavia, riconosciamo che il premio risulta limitato", afferma Equita. Per Intermonte l'offerta è addirittura "a sconto" in quanto lo scambio azionario avverrebbe "dopo che Unicredit pagherà il dividendo 2024 la prossima primavera" e "quindi in realtà il prezzo offerto è sotto" quello di chiusura di venerdì del Banco.
"Il premio limitato rispetto alla chiusura di Borsa di Banco Bpm rende, al momento, difficile per Unicredit raggiungere la soglia del 67% del capitale che è richiesta per conseguire il pieno controllo dell'assemblea straordinaria", afferma Deutsche Bank secondo cui alla luce "del rischio di esecuzione" e dei costi di integrazione, pari a 2 miliardi, l'operazione con Commerzbank deve ritenersi "almeno rinviata" se non "abortita".
Per Mediobanca, che proprio oggi ha alzato a 8,2 euro il target price di Banco Bpm nell'ipotesi di una fusione con Mps, la mossa di Unicredit "potrebbe avere lo scopo di evitare l'ulteriore crescita inorganica di Banco Bpm", che ha acquistato recentemente il 5% del capitale di Siena. "Vediamo la possibilità di una revisione al rialzo del prezzo", affermano anche gli analisti di Piazzetta Cuccia.