Generali tratta con Natixis, all’orizzonte un’alleanza da 2 mila miliardi
di Sara BennewitzPhilippe Donnet, amministratore delegato Assicurazioni Generali
(agf)MILANO —Prove di matrimonio tra Generali e la francese Natixis per far nascere un gigante europeo del risparmio gestito da oltre 2 mila miliardi di euro di asset under management e un colosso capace di sfidare il primato di Amundi (2.160 miliardi di euro in gestione). L’indiscrezione rilanciata dal Financial Times, ufficialmente non è stata commentata né dal leader tricolore delle assicurazioni, né dal gruppo francese che ha 1.300 miliardi di dollari di asset in gestione e 12,6 miliardi di euro di capitalizzazione.
Matrimonio alla pari italo-francese
Tuttavia, stando a fonti finanziarie il dossier sarebbe in fase di studio e prevederebbe una fusione alla pari, tra le attività di Natixis che è più forte nel risparmio gestito, e quelle di Generali che potrebbe compensare in altro…
MILANO —Prove di matrimonio tra Generali e la francese Natixis per far nascere un gigante europeo del risparmio gestito da oltre 2 mila miliardi di euro di asset under management e un colosso capace di sfidare il primato di Amundi (2.160 miliardi di euro in gestione). L’indiscrezione rilanciata dal Financial Times, ufficialmente non è stata commentata né dal leader tricolore delle assicurazioni, né dal gruppo francese che ha 1.300 miliardi di dollari di asset in gestione e 12,6 miliardi di euro di capitalizzazione.
Matrimonio alla pari italo-francese
Tuttavia, stando a fonti finanziarie il dossier sarebbe in fase di studio e prevederebbe una fusione alla pari, tra le attività di Natixis che è più forte nel risparmio gestito, e quelle di Generali che potrebbe compensare in altro modo la differenza tra le sue masse (circa 850 miliardi di dollari). Il trait d’union dell’operazione sarebbe Tim Ryan, ad di Natexis Investment Managers, e responsabile globale di Asset e Wealth management. Ryan era stato chiamato nel 2019 dall’ad di Generali Philippe Donnet come Chief investment officer del gruppo del Leone, incarico che aveva lasciato nel 2021 per andare in Natixis. Del resto lo stesso Donnet ha più volte ripetuto che l’attività del risparmio gestito, che si confronta con colossi come Vanguard, Fidelity e il leader Blackrock (11.500 miliardi di dollari in gestione), ha bisogno di dimensioni di scala superiori per competere a livello globale.
Donnet determinato a crescere nelle gestioni
«Abbiamo già intrapreso un percorso di crescita importante nell’asset management, che è iniziato nel 2017, e accelerato quest’anno con l’acquisizione di Conning – ha ribadito recentemente Donnet –. Vogliamo continuare su questa strada di sviluppo e di costruzione di una piattaforma sempre più globale e più concentrata sul cliente per accelerare la diversificazione. Siamo convinti della potenza dell’unione fra assicurazioni vita e asset management, come fanno tutte le compagnie vita nel mondo. Siamo convinti che per Generali è la strada giusta». Grazie all’acquisto perfezionato lo scorso aprile, Generali aveva aumentato da 775 a 845 miliardi di dollari gli asset in gestione dando il 16,75% di Generali Investment Holding a Cathay Life in cambio di Conning. E ora la stessa Generali Investment Holding (Gih) sarebbe pronta a fare un passo ancora più grande convolando a nozze con Natixis asset management.
Operazione ancora da definire nei dettagli
In attesa di conoscere se l’accordo vedrà o meno la luce, sarà importante anche capire a quali condizioni verrebbe celebrato il matrimonio, dato che l’attuale governo Meloni si è dimostrato molto attento al risparmio degli italiani e potrebbe esercitare il golden power anche su operazioni tra gruppi europei, come fatto nel 2023 nella difesa di Microtecnica, finita nel mirino della francese Safran.
Intanto ieri la controllata del Leone, Banca Generali, ha ricevuto il via libera dell’Antitrust e dell’Ivass all’Opa su Intermonte da 98,2 milioni (o 3,04 euro per azione).