Economia

Cercansi 1,3 milioni di lavoratori, ma l’incrocio domanda-offerta non funziona

Cercansi 1,3 milioni di lavoratori, ma l’incrocio domanda-offerta non funziona

È la stima di personale necessario da qui al 2028. HuffPost mette a confronto i due mondi nell’evento all’Ara Pacis di mercoledì 27 novembre. La diretta sulle testate online del gruppo Gedi

2 minuti di lettura

ROMA – Può sembrare strano ma in Italia viviamo tutti i giorni un incredibile paradosso: le aziende sono affamate di lavoratori eppure il tasso di disoccupazione, soprattutto quello giovanile, si mantiene a livelli alti, al 6,8%, sopra la media Ue al 6,4%. Un male cronico per il nostro Paese, in particolar modo al Sud. La spiegazione di tale paradosso purtroppo è semplice, anche se semplici non sono le soluzioni: negli ultimi anni la disoccupazione non è dovuta tanto a un problema dal lato dell’offerta – le imprese che non offrono contratti – ma anche e soprattutto a una carenza dal lato della domanda – non sempre i ragazzi hanno le competenze adeguate alle cariche che le aziende richiedono. Una tendenza che si è accentuata per la forte accelerazione tecnologica che coinvolge ormai tutte le professioni, si pensi alla rivoluzione dell’Intelligenza artificiale tuttora in corso.

I numeri, come sempre, spiegano meglio di ogni altra cosa la portata del fenomeno. Secondo un report del Centro Studi di Confindustria, da qui al 2028 in Italia potrebbero mancare all’appello 1,3 milioni di lavoratori necessari per il funzionamento delle attività produttive, da aggiungere ai 2,5 milioni già oggi mancanti. Per fare un semplice esempio, un report curato da Unioncamere e Fondazione Altagamma ci dice che solo nel settore del lusso il mismatch è clamoroso: servono quasi 350mila figure specializzate, ma ce ne sono disponibili e pronte all’uso solo la metà, circa 170mila. Mancano tappezzieri per gli interni di Ferrari e Lamborghini, falegnami nautici per gli yacht di Azimut Benetti, cucitori specializzati in pelle per Fendi e Bottega Veneta.

Ma quello della moda non è l’unico settore in cui c’è questo gap: in Italia le aziende cercano come il pane data scientist, data analyst e ricercatori IA. Secondo un report Minsait-Luiss tre aziende su quattro dichiarano di essere alla ricerca di questi talenti. Una caccia al tesoro per coprire fino a 300 mila nuovi posti di lavoro generati, secondo un recente studio di Accenture, proprio dall’IA, la cui applicazione nelle imprese al contempo potrebbe produrre circa 80 miliardi di ricchezza aggiuntiva in termini di Pil.

La scuola e l’università, dal canto loro, faticano sempre più a stare al passo con i tempi e col mercato. Tanto è vero che spesso i giovani talenti vengono sprecati, costretti ad andare all’estero per inseguire i propri sogni o costretti a ripiegare su lavori poco consoni alle loro aspirazioni. Tant’è che una delle concause dei bassi salari italiani è proprio l’auto-demansionamento a cui tanti giovani si rassegnano. Sono davvero poche le realtà che formano i giovani nel modo giusto, a far eccezione sono le Its Academy, che hanno un tasso di collocamento nel mondo del lavoro dei propri studenti clamoroso: 87% di cui la maggior parte con contratti stabili, come l’apprendistato o il classico tempo indeterminato.

HuffPost ha l’ambizione di porsi come hub fra questi mondi: imprese, scuole, università, giovani, politica, sindacati. Portando il suo contributo, ovvero organizzando un evento focalizzato su come superare o temperare questo mismatch. L’evento si terrà a Roma mercoledì 27 Novembre dalle 9,30 in poi all’auditorium dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli). Ne parleremo con esperti, politici e big del settore come Anna Maria Bernini, Maurizio Landini, Maurizio Marchesini, Corrado Passera, Maurizio Gardini, Giorgio Metta e tanti altri. Qui il programma completo.

L’evento sarà trasmesso via streaming da tutti i siti del gruppo Gedi, oltre ad HuffPost anche Repubblica e La Stampa. Prevederà poi delle partnership con chi, a suo modo, il mismatch cerca di superarlo tutti i giorni, a partire da Talent Garden, uno dei più importanti operatori europei di digital education, e VD News, media company specializzata nella produzione video editoriale. La giornata poi vedrà la partecipazione diretta di chi quel mismatch lo subisce: scuole e università. Anche qui c’è una partnership importante: con il liceo Cavour di Roma. L'evento è gratuito, per chi volesse partecipare in presenza può registrarsi qui, previo esaurimento dei posti.

I commenti dei lettori