✕

Benetton, persi 1,6 miliardi in 10 anni: dalla famiglia un’iniezione da 800 milioni

Un negozio della catena Benetton 

Ascolta l'audio

L’ad Sforza: “Vediamo i primi risultati dei sacrifici. Proseguiamo su questa strada per tutto il 2025”. L’azienda vede il pareggio nel 2026
1 minuti di lettura

MILANO – Claudio Sforza, nuovo ad di Benetton, incontra i sindacati per fare il punto sullo stato di avanzamento del maxipiano di ristrutturazione dell’azienda di abbigliamento di Ponzano Veneto. I risultati dei sacrifici si vedono, ma la situazione resta complessa, come del resto non particolarmente brillante è l’andamento del del settore tessile. Secondo l’Istat la produzione industriale del settore tessile-abbigliamento “è stata fortemente penalizzata anche nel periodo 2023-24 – riferiscono fonti vicine al gruppo Benetton – segnando nel nostro Paese una contrazione pari a -10,8% su base annua”.

Perdite cumulate per 1,6 miliardi in 10 anni

E anche il bilancio della Benetton Group, in questo contesto, “ha accusato una sofferenza particolare: nel periodo 2013-2023…

MILANO – Claudio Sforza, nuovo ad di Benetton, incontra i sindacati per fare il punto sullo stato di avanzamento del maxipiano di ristrutturazione dell’azienda di abbigliamento di Ponzano Veneto. I risultati dei sacrifici si vedono, ma la situazione resta complessa, come del resto non particolarmente brillante è l’andamento del del settore tessile. Secondo l’Istat la produzione industriale del settore tessile-abbigliamento “è stata fortemente penalizzata anche nel periodo 2023-24 – riferiscono fonti vicine al gruppo Benetton – segnando nel nostro Paese una contrazione pari a -10,8% su base annua”.

Perdite cumulate per 1,6 miliardi in 10 anni

E anche il bilancio della Benetton Group, in questo contesto, “ha accusato una sofferenza particolare: nel periodo 2013-2023 l’azienda ha registrato una perdita cumulata di 1,6 miliardi di euro” che ha costretto negli ultimi cinque anni (ovvero dal 2018 al 2023) l’azionista Edizione a garantire “un supporto finanziario pari a 800 milioni”. In questo contesto Sforza andrà avanti su cinque direttrici, ovvero “rilancio del brand e potenziamento dei canali digitali; recupero di competitività attraverso la riduzione del costo del prodotto finito con alta attenzione alla qualità dello stesso; razionalizzazione della rete distributiva e commerciale; efficientamento di processo e organizzativo; riduzione dei costi generali”.

I sacrifici e la solidarietà stanno dando risultati, ma bisogna andare avanti

Sforza ha poi evidenziato alle rappresentanze sindacali dell’azienda come tutte le attività di riduzione dei costi in essere, assieme all’accordo di solidarietà siglato nella scorsa estate (il 20% fino al febbraio 2025), stiano portando la società sul giusto binario. “Entro fine anno la perdita sarà dimezzata rispetto al 2023 (quando il rosso era stato di 230 milioni, ndr) – fanno notare fonti vicine a Ponzano Veneto – il calo di fatturato sarà a livello più contenuto rispetto al precedente esercizio, la rete distributiva e commerciale diventerà via via più efficiente, il brand sarà rafforzato mediante una nuova strategia integrata di marketing”. Insomma il piano di ristrutturazione in atto, sarebbe l’ultima chance per imboccare la via del risanamento, arginare le perdite e tornare in pareggio.

Visti questi primi risultati, Sforza avrebbe poi chiarito ai sindacati che “sarà fondamentale continuare ad attuare, anche per tutto il prossimo anno, l’approccio perseguito finora, mantenendo sempre un canale di confronto aperto con le forze sindacali, nel rispetto reciproco dei ruoli, che permetterà di gestire la migliore correlazione perseguibile tra risorse umane e processi aziendali”. Il piano di Sforza punta ad arrivare al pareggio entro il 2026, nel 2025 la società dovrebbe dimezzare nuovamente le perdite, ma chiudere comunque con un rosso di 50-60 milioni.

Leggi i commenti