Nella campagna elettorale, Donald Trump accettava donazioni in Bitcoin. Sulla piattaforma Gemini, per esempio, un contributo di 45,47 dollari poteva essere convertito in 0,09098367 Bitcoin. «Io sarò un crypto-presidente», arringava il tycoon i giovani manager della Silicon Valley. E annunciava la creazione di una “riserva di sicurezza” in Bitcoin, come quella d’oro o valuta. Con una così trionfa…