PECHINO - Alle mosse annunciate ieri da Washington per colpire l'industria cinese dei semiconduttori, la Cina non tarda a rispondere agli Stati Uniti: ultima escalation di tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali in vista dell'insediamento di Donald Trump. Il Ministero del Commercio di Pechino, citando ragioni di “sicurezza nazionale”, ha annunciato che vieterà l'esportazione negli Stati Uniti di diversi di diversi materiali cruciali per la produzione di chip che hanno potenziali applicazioni militari.
“In linea di principio, l'esportazione di gallio, germanio, antimonio e materiali superduri verso gli Stati Uniti non sarà autorizzata”, ha dichiarato il Ministero. Ad essere interessati da queste restrizioni sono quei materiali suscettibili di essere utilizzati in tecnologie a doppio uso - cioè utilizzate sia per scopi civili che militari. La direttiva richiede anche una revisione più rigorosa sull'uso finale dei prodotti a duplice uso legati alla grafite.
PECHINO - Alle mosse annunciate ieri da Washington per colpire l'industria cinese dei semiconduttori, la Cina non tarda a rispondere agli Stati Uniti: ultima escalation di tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali in vista dell'insediamento di Donald Trump. Il Ministero del Commercio di Pechino, citando ragioni di “sicurezza nazionale”, ha annunciato che vieterà l'esportazione negli Stati Uniti di diversi di diversi materiali cruciali per la produzione di chip che hanno potenziali applicazioni militari.
“In linea di principio, l'esportazione di gallio, germanio, antimonio e materiali superduri verso gli Stati Uniti non sarà autorizzata”, ha dichiarato il Ministero. Ad essere interessati da queste restrizioni sono quei materiali suscettibili di essere utilizzati in tecnologie a doppio uso - cioè utilizzate sia per scopi civili che militari. La direttiva richiede anche una revisione più rigorosa sull'uso finale dei prodotti a duplice uso legati alla grafite.
Ieri Washington aveva avviato il terzo giro di vite in tre anni sull'industria dei semiconduttori cinese, limitando le esportazioni di 140 aziende, tra cui il produttore di apparecchiature per chip Naura Technology Group.
Già lo scorso anno Pechino aveva imposto controlli più severi su gallio e germanio. Quello delle restrizioni all’export di materiali critici è una delle carte migliori che Pechino ha per rispondere alle restrizioni americane. La Cina domina l'estrazione e la lavorazione dei materiali delle terre rare a livello mondiale e dall'anno scorso ha imposto regole più stringenti per l’esportazione. Ad agosto ha imposto limiti all'esportazione di antimonio, metallo strategico utilizzato in applicazioni militari come munizioni e missili a infrarossi, nonché in batterie e apparecchiature fotovoltaiche.
Tuttavia, ricorda Reuters, quest’anno non ci sono state spedizioni cinesi di germanio o gallio grezzo verso gli Stati Uniti. Le spedizioni complessive di antimonio nel mese di ottobre sono crollate del 97% rispetto a settembre, dopo l'entrata in vigore della decisione di Pechino di limitarne le esportazioni.