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I due pesi della manovra: un miliardo al cinema e gli spiccioli all’editoria

Alberto Barachini, sottosegretario con delega all'editoria 

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Nella legge di Bilancio verrà stanziato oltre un miliardo. L’appello della Fieg al Parlamento. FI e Pd: sostegni anche al giornalismo
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ROMA – La prossima legge di Bilancio, ora all’esame delle Camere, stanzia un miliardo e 60 milioni a sostegno del cinema e degli spettacoli dal vivo (come danza, lirica, musica, teatro). Settori certo degnissimi.

Ma un altro settore con pari dignità, il giornalismo, è sostanzialmente privo di un supporto pubblico, e sembra quasi dimenticato.

Per questo gli editori dei giornali della Fieg si appellano ora a tutti i partiti perché sanino l’ingiustizia. Gli aiuti della collettività sono indispensabili «per garantire una informazione plurale e di qualità», che è un bene tutelato dalla Carta costituzionale.

Le battaglie civili

L’informazione peraltro non è solo quella dei “giornaloni”, per usare la definizione polemica cara ai populisti. Lottano a denti stretti per andare avanti decine di testate locali, punto di riferimento per le migliori battaglie civili nei territori del Paese.

L’occasione per aiutare i giornalisti prende forma proprio in Parlamento, grazie a due emendamenti che sia Fo…

ROMA – La prossima legge di Bilancio, ora all’esame delle Camere, stanzia un miliardo e 60 milioni a sostegno del cinema e degli spettacoli dal vivo (come danza, lirica, musica, teatro). Settori certo degnissimi.

Ma un altro settore con pari dignità, il giornalismo, è sostanzialmente privo di un supporto pubblico, e sembra quasi dimenticato.

Per questo gli editori dei giornali della Fieg si appellano ora a tutti i partiti perché sanino l’ingiustizia. Gli aiuti della collettività sono indispensabili «per garantire una informazione plurale e di qualità», che è un bene tutelato dalla Carta costituzionale.

Le battaglie civili

L’informazione peraltro non è solo quella dei “giornaloni”, per usare la definizione polemica cara ai populisti. Lottano a denti stretti per andare avanti decine di testate locali, punto di riferimento per le migliori battaglie civili nei territori del Paese.

L’occasione per aiutare i giornalisti prende forma proprio in Parlamento, grazie a due emendamenti che sia Forza Italia, dalla maggioranza, sia il Pd presentano alla legge di Bilancio. Hanno i numeri 88.014 (primo firmatario Roberto Pella) e 88.015 (prima firmataria Irene Manzi) e sono alla Camera, proprio in Commissione Bilancio.

I due emendamenti, se approvati dai parlamentari e recepiti in Manovra, certo non comprometteranno l’equilibrio dei conti pubblici italiani, al contrario. Parliamo di 136,6 milioni di euro nel caso della proposta emendativa dei forzisti; e di 145,6 milioni, nel testo dei democratici.

I miliardi del Superbonus

Con una punta di polemica, la Fieg ricorda che il nostro Stato ha speso una cifra ciclopica - ben 123 miliardi - per le ristrutturazioni edilizie del Superbonus 110%.

I soldi in ballo, attenzione, non andrebbero soltanto agli editori dei giornali. L’aiuto si irradierebbe verso tutta la filiera produttiva, aiutando ad esempio gli edicolanti, senza trascurare le agenzie di stampa, le radio e le stesse televisioni.

La Fieg nota anche che il denaro pubblico non verrebbe gettato in un cestino, senza conoscerne la destinazione e il senso. Finanzierebbe l’innovazione tecnologica e il definitivo passaggio a forme multimediali di comunicazione, compiute ed avanzate.

Il convegno sulla Gasparri

Il 28 novembre 2024, il convegno “Editoria e media nell’era digitale” ha fatto il punto sullo stato di salute del sistema italiano a venti anni ormai dal varo della legge Gasparri.

In quell’occasione, Andrea Riffeser Monti ha sottolineato che l’autorevolezza e la capacità d’influenza dei giornali e dei loro siti sono tutt’altro che cadute.

Il presidente degli editori della Fieg ha spiegato che le notizie dei giornali e dei siti Internet - accurate e spesso in esclusiva - alla loro pubblicazione alimentano largamente i notiziari della radio e delle televisioni.

Le fake news

E i maggiori scandali della vita politica sono effetto delle inchieste dei giornali «che non sono finiti, semmai si sono trasformati».

Intanto però il moltiplicarsi delle fake news attenta all’equilibrio psicologico dei più giovani generando sofferenza nelle famiglie. Un’informazione sana, seria è un antidoto a tutto questo.

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