Economia

Stellantis, i sindacati chiedono aumenti fino a 185,83 euro al mese

Stellantis, i sindacati chiedono aumenti fino a 185,83 euro al mese
(ansa)

Inviata la lettera di Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr per aprire il tavolo sul contratto per gli incrementi sul biennio. Anche un una tantum di 680 euro. Trattativa estesa a Ferrari, Iveco e CnhI. Ficco (Uilm): “Speriamo in un tempestivo rinnovo come dimostrazione dell’impegno in Italia”

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ROMA – I sindacati metalmeccanici chiedono un aumento di stipendio a Stellantis, Ferrari, Iveco e CnhI, società che fanno parte del Contratto collettivo specifico di lavoro, fuori da quello metalmeccanico. Un aumento di 185,83 euro mensili al terzo gruppo professionale e a 179,40 euro alla seconda area professionale, nonché della indennità di funzioni direttive e degli istituti connessi, compreso il premio di risultato annuale che è una percentuale della paga base annua e che quindi va rivalutato insieme ad essa. Il tutto per il biennio 2025-2026.

La richiesta è firmata da Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr. L’aumento rivendicato è a regime dell’8,8% della paga base. I sindacati chiedono inoltre di riconoscere 680 euro una tantum, di non procedere all’assorbimento dei superminimi individuali e di verificare indicatori e valori soglia del premio annuale.

Rinnovare il Ccsl è fondamentale per la valorizzazione del lavoro e per il rafforzamento di uno spirito coeso, con cui affrontare le sfide comuni e costruire un futuro sostenibile. “Speriamo che le aziende sottoscrittrici, tutte figlie di quelle che fu la gloriosa Fiat ed oggi tutte in qualche modo controllate da Exor, siano disponibili ad un rinnovo tempestivo, per dare il giusto riconoscimento ai lavoratori e per fornire una dimostrazione tangibile della loro volontà di investire in Italia", dice Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto. Un rinnovo che interessa circa 70 mila lavoratori tra tutte le aziende coinvoltte.

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