MILANO – Il dossier Unicredit-Banco Bpm continua ad agitare le acque della maggioranza. Alle parole del leader di Forza Italia Antonio Tajani, che ieri aveva espresso riserve sull’utilizzo del Golden Power ha risposto oggi il ministro delle Infrastrutture e vice premier Matteo Salvini: " Mi sembra che Antonio Tajani faccia il ministro degli Esteri. C'è un ministro che si occupa di Economia e, a proposito di banche, deciderà il da farsi"
"Migliaia di dipendenti licenziati con fusione”
Salvini è tornato a ribadire la propria contrarietà all’operazione. "Sfido chiunque a dimostrarmi che, con l'azionariato di estrema minoranza italiano di Unicredit, si possa parlare di banca italiana". Se Banco Bpm venisse acquisita da Unicredit, ci sarebbero, secondo Salvini, "migliaia" di licenziamenti e sportelli chiusi a "centinaia". "Al di là del compratore - ha detto Salvini - io ritengo che sia opportuno tutelare le banche dei territori. L'acquisizione di Banco Bpm da parte di Unicredit porterebbe alla chiusura di centinaia di sportelli e al licenziamento di migliaia di dipendenti e all'allontamente di banche dai territori come il Veneto, la Lombardia e l'Emilia Romagna, che hanno bisogno di avere sportelli, non di avere sportelli chiusi", ha concluso.