MILANO – Una politica monetaria “moderatamente allentata” e una politica fiscale più espansiva: la Cina si prepara ad attrezzarsi così nel 2025 al nuovo round di guerra commerciale che il presidente eletto degli Usa Donald Trump ha già anticipato di volere lanciare nei confronti di Pechino. L’indicazione è arrivata oggi dalla riunione del Poltburo, l'organo collegiale di vertice del Partito comunista cinese composto dai 24 funzionari più anziani e guidato dal presidente Xi Jinping, e segna per quanto riguarda la politica monetaria la prima svolta dal 2011.
L'incontro – ha riferito l’agenzia Xinhua - ha esaminato e studiato "il lavoro economico del 2025" e organizzato la condotta del Pcc e il lavoro anticorruzione, rimarcando che la Cina aumenterà "vigorosamente i consumi e amplierà la domanda interna. Il Politburo ha affermato che il Paese deve "incrementare vigorosamente i consumi" e "ampliare in modo completo la domanda interna", nonché "stabilizzare i mercati immobiliari e azionari", attraverso una politica fiscale che sarà “Più proattiva”.
In un segnale di fiducia che la Cina raggiungerà il suo obiettivo di crescita economica del 2024 di "circa il 5%", il Politburo ha affermato che "i principali obiettivi e compiti per lo sviluppo economico e sociale dell'anno in corso saranno realizzati con successo".
“La formulazione di questa dichiarazione della riunione del Politburo è senza precedenti”, ha dichiarato Zhaopeng Xing, senior strategist di Australia & New Zealand Banking Group. “Il tono delle politiche mostra una forte fiducia contro le minacce di Trump”, ha aggiunto, riferendosi alle intenzioni del presidente eletto degli Stati Uniti di imporre una tariffa del 60% sulle esportazioni cinesi.