Conti correnti, in filiale costano ancora 100 euro all'anno. Ma online si può risparmiare molto
di Luigi dell'OlioA voler vedere il bicchiere mezzo pieno c’è da sottolineare un risparmio di 3,3 euro tra il 2022 e il 2023, dopo sette anni di rialzi consecutivi. Nonostante ciò, il costo medio dei conti correnti riferibili agli sportelli bancari in Italia si attesta a 100,7 euro. Una spesa non indifferente per le famiglie italiane, a maggior ragione se si considera che di pari passo i rendimenti offerti sui depositi sono nulli o quasi.
Il peso delle spese fisse
Il dato emerge dall’indagine annuale della Banca d’Italia sulla spesa dei conti correnti, che raccoglie informazioni analitiche sulle spese di gestione effettivamente sostenute dalle famiglie nel corso di un anno e documentate negli estratti conto di fine anno. La rilevazione svolta nel 2024 è stata condotta su 11.985 conti e si riferisce ai costi dell’anno precedente. Dal 2011 al 2023, la variazione delle spese fisse ha contribuito in modo determinante all’andamento delle spese di gestione sia nei periodi di contrazione, sia in quelli di cr…
A voler vedere il bicchiere mezzo pieno c’è da sottolineare un risparmio di 3,3 euro tra il 2022 e il 2023, dopo sette anni di rialzi consecutivi. Nonostante ciò, il costo medio dei conti correnti riferibili agli sportelli bancari in Italia si attesta a 100,7 euro. Una spesa non indifferente per le famiglie italiane, a maggior ragione se si considera che di pari passo i rendimenti offerti sui depositi sono nulli o quasi.
Il peso delle spese fisse
Il dato emerge dall’indagine annuale della Banca d’Italia sulla spesa dei conti correnti, che raccoglie informazioni analitiche sulle spese di gestione effettivamente sostenute dalle famiglie nel corso di un anno e documentate negli estratti conto di fine anno. La rilevazione svolta nel 2024 è stata condotta su 11.985 conti e si riferisce ai costi dell’anno precedente. Dal 2011 al 2023, la variazione delle spese fisse ha contribuito in modo determinante all’andamento delle spese di gestione sia nei periodi di contrazione, sia in quelli di crescita.
Grandi risparmi con i conti online
Dunque una platea ampia, caratterizzata da enormi differenze. Basti pensare che la spesa di gestione dei cc online si ferma a 28,9 euro, per altro in diminuzione di 4,8 euro rispetto al 2022. Il risparmio è dovuto alle minori spese fisse e in particolare alla minore proporzione di clienti assoggettata al pagamento del canone di base.Quanto ai conti in filiale, invece, il risparmio di 3,3 euro è dovuto prevalentemente al calo delle spese fisse rispetto a quelle variabili, con le prime che hanno beneficiato di canoni più contenuti di rispetto al passato.“Per quanto i conti online siano rivolti a consumatori che intendono svolgere operazioni prevalentemente attraverso internet, anche i titolari dei conti correnti convenzionali si caratterizzano per un’operatività svolta in prevalenza online”, sottolineano gli analisti. Nel corso del 2023, il numero di operazioni online in rapporto all’operatività totale è stato pari all’88,0% per i conti online e al 75,9% per quelli convenzionali.
Cresce la spesa per i conti postali
La spesa di gestione dei conti postali è cresciuta per il secondo anno, passando da 59,6 a 67,3 euro. Sul dato incide soprattutto la componente delle spese variabili, cresciute di 6,5 euro per effetto di un generalizzato aumento dell'operatività.La stima complessiva della spesa di gestione di un conto corrente, ottenuta ponderando la spesa riferibile agli sportelli bancari, ai conti bancari online e ai conti postali con i rispettivi pesi nella popolazione dei conti correnti, si attesta a 87,8 euro.
L’indicatore da considerare per scelte consapevoli
La normativa di trasparenza prevede che il consumatore, prima di sottoscrivere il contratto, sia informato del costo ipotetico complessivo per l’utilizzo del conto prescelto attraverso l’Indicatore dei Costi Complessivi (Icc). Un indicatore da non trascurare per poter scegliere l’offerta migliore in base al proprio profilo.