Caro riscaldamento, per le famiglie italiane sarà l’inverno più costoso di sempre
di Filippo SantelliROMA – La crisi dell’energia non è finita, di certo non per le famiglie italiane. Al contrario: le bollette del gas per la stagione fredda appena iniziata saranno le più care di sempre, ancora più care del terribile inverno 2022-2023 quando lo stop del metano russo aveva spinto i prezzi alle stelle, i governi si erano affannati a riempire le scorte nel timore di restare a secco e un po’ tutti avevano varato misure straordinarie di risparmio. A Milano per esempio, tra novembre ed aprile, una famiglia di tre persone spenderà 1.403 euro per riscaldare un’abitazione di 70 metri quadri, cioè il 20% in più rispetto al picco della crisi energetica e il 68% in più rispetto all’ultimo inverno pre-Covid, il 2019-2020. Rincari di ordine simile anche a Roma, dove una famiglia simile arriverà a 1.398 euro. E un po’ più contenuti – ma sempre a livello record - a Palermo, dove la bolletta salirà a 828 euro.
ROMA – La crisi dell’energia non è finita, di certo non per le famiglie italiane. Al contrario: le bollette del gas per la stagione fredda appena iniziata saranno le più care di sempre, ancora più care del terribile inverno 2022-2023 quando lo stop del metano russo aveva spinto i prezzi alle stelle, i governi si erano affannati a riempire le scorte nel timore di restare a secco e un po’ tutti avevano varato misure straordinarie di risparmio. A Milano per esempio, tra novembre ed aprile, una famiglia di tre persone spenderà 1.403 euro per riscaldare un’abitazione di 70 metri quadri, cioè il 20% in più rispetto al picco della crisi energetica e il 68% in più rispetto all’ultimo inverno pre-Covid, il 2019-2020. Rincari di ordine simile anche a Roma, dove una famiglia simile arriverà a 1.398 euro. E un po’ più contenuti – ma sempre a livello record - a Palermo, dove la bolletta salirà a 828 euro.
Prezzi più alti, niente aiuti
A fare i conti è Ecco, think tank dedicato al cambiamento climatico, che spiega le ragioni di questi rincari da primato che colpiranno le famiglie italiane proprio ora che stavano cominciando a riprendersi dalla mazzata dell’iper inflazione. Il primo elemento è la risalita dei prezzi all’ingrosso del gas naturale in Europa: lontani – è vero – dai picchi toccati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, ma comunque in aumento negli ultimi mesi per le diffuse tensioni geopolitiche e oggi a 48 euro al Megawattora, prezzo più che doppio rispetto a quelli storici. Il secondo è il fatto che dallo scorso anno il nostro governo (come altri) ha cancellato tutte le misure introdotte durante l’emergenza per calmierare i prezzi, dallo sconto sull’Iva (che era stata abbassata dal 22 al 5%) all’azzeramento degli oneri di sistema. Resta solo il bonus sociale per le famiglie con Isee basso, per il quale la platea, allargata durante l’emergenza, è tornata a restringersi.
Da Milano a Palermo, i prezzi delle bollette
Così, se il prezzo “puro” del gas non è alto come nel terribile inverno 2022-2023, quest’anno le famiglie lo dovranno pagare per intero. I ricercatori di Ecco hanno simulato il costo da novembre a marzo in tre città, Milano, Roma e Palermo, per tre dimensioni di appartamento di classe energetica G (la peggiore, ma anche la più diffusa in Italia), ottenendo in tutti i casi dei valori ai massimi storici e aumenti in doppia cifra rispetto ai precedenti record. A Milano si va dai 788 euro per un single in una casa da 38 metri quadrati a 2.143 euro per una famiglia di quattro o cinque persone in un appartamento da 110 metri; a Roma si va da 691 a 1.902 euro; a Palermo da 450 a 1.265 euro.
Servono incentivi all’efficienza
I ricercatori non hanno nostalgia delle misure generalizzate per calmierare i prezzi, che tra l’altro hanno avuto l’effetto di scoraggiare la riduzione di consumi. Sottolineano invece l’assenza di misure e incentivi a sostegno di risparmi ed efficienza energetica. Nell’inverno dell’emergenza il governo decise anche di abbassare le temperature applicate nei condomini e di ridurre il periodo di accensione dei riscaldamenti, ma passato l’allarme di queste iniziative si sono perse la tracce. E una marcia indietro è stata fatta anche sul fronte dei bonus per le ristrutturazioni energetiche, con l’Ecobonus che il prossimo anno scenderà dal 65 al 50%, parificato a quello sulle altre ristrutturazioni prima casa. Ecco calcola che per chi abita in una casa di classe energetica A – la migliore – i costi della bolletta si riducono di due terzi. Nei prossimi anni, sia per rispondere agli obiettivi europei che per salvaguardare le finanze delle famiglie, sarà inesorabile rimettere mano in maniera organica agli incentivi.