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Pier Silvio Berlusconi: “Nel 2025 cresceremo in Europa: pronti ad andare avanti su progetto tedesco”

(ansa)

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Mfe pronta a lanciare un’offerta su ProsiebenSat dopo le elezioni tedesche del prossimo febbraio, ma studia dossier anche in Portogallo, Olanda e Polonia
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COLOGNO MONZESE (MI)- Mfe annuncia un 2024 record, finanzia 3,4 miliardi di debito e si prepara a lanciare un’Opa volontaria su ProsiebenSat dopo le elezioni in Germania, attese per il 23 febbraio.“Il bilancio 2024 è eccezionale – dice Pier Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa per la presentazione dei risultati dell’anno – noi dal Covid abbiamo provato a cambiare passo, e si vede. Abbiamo fatto tanto lavoro sul prodotto, supereremo le 9 mila ore di auto-prodotto, il 20% al 2020 e i risultati sono arrivati”. Se nel quadriennio 2016-2019 Mfe ha registrato un utile cumulato di 454 milioni, tra il 2021 e il 2024 il gruppo conta di superare quota un miliardo di profitti.

Più investimenti nei contenuti e sinergie record con la Spagna

“La televisione italiana è la più ricca d’Europa, anzi oserei dire la più ricca al mondo, – prosegue l’ad di Mfe – Quello che va in onda qua in Italia in una serata, se guardo alla programmazione di Francia, Germania e Spagna, tutti Paesi che conosci…

COLOGNO MONZESE (MI)- Mfe annuncia un 2024 record, finanzia 3,4 miliardi di debito e si prepara a lanciare un’Opa volontaria su ProsiebenSat dopo le elezioni in Germania, attese per il 23 febbraio.“Il bilancio 2024 è eccezionale – dice Pier Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa per la presentazione dei risultati dell’anno – noi dal Covid abbiamo provato a cambiare passo, e si vede. Abbiamo fatto tanto lavoro sul prodotto, supereremo le 9 mila ore di auto-prodotto, il 20% al 2020 e i risultati sono arrivati”. Se nel quadriennio 2016-2019 Mfe ha registrato un utile cumulato di 454 milioni, tra il 2021 e il 2024 il gruppo conta di superare quota un miliardo di profitti.

Più investimenti nei contenuti e sinergie record con la Spagna

“La televisione italiana è la più ricca d’Europa, anzi oserei dire la più ricca al mondo, – prosegue l’ad di Mfe – Quello che va in onda qua in Italia in una serata, se guardo alla programmazione di Francia, Germania e Spagna, tutti Paesi che conosciamo bene, nel resto d’Europa si vede in una settimana”. E intanto in Germania, dopo essere saliti al 29,99% di ProsiebenSat, Berlusconi non esclude un’Opa per potere realizzare le sinergie cross mediali già realizzate con l’integrazione di Mediaset Espana, dopo in 18 mesi sono stati realizzati già 55 milioni di sinergie, ovvero l’obiettivo previsto per il triennio. “Speriamo che il 2025 sia l’anno buono per fare un cambio di passo nella strategia internazionale, anche se la situazione resta complicata siamo in costante contatto con il governo tedesco. La loro maggiore preoccupazione è sulla salute dei conti dell’azienda. Ci conoscono come editori internazionali, e li abbiamo rassicurati sull’occupazione e sulla produzione dei contenuti locali”, spiega Berlusconi che secondo quanto ricostruito da Repubblica avrebbe anche incontrato il presidente della Baviera illustrandogli la strategia dell’azienda

Il governo bavarese informato, ora si attendono le elezioni

Insomma da Monaco arrivano segnali di apertura, che a valle dell’esito delle elezioni in Germania potrebbero essere suggellati da un’Offerta in contanti sul restante 70% del capitale di Prosiebensat che ancora Mfe non possiede. “Abbiamo negoziato con un pool di banche un maxi finanziamento da 3,4 miliardi a condizioni molto favorevoli – precisa Berlusconi – e siamo pronti ad andare avanti per creare un polo europeo delle tv commerciali: la Germania è il nostro primo obiettivo, ma non è l’unico”.

Oltre alla Germania, Mfe guarda Portogallo, Olanda e Polonia

Se quindi Prosiebensat è il primo obiettivo di consolidamento, in parallelo da mesi Mfe studia alcuni dossier in Portogallo, Olanda e Polonia, tutte operazioni che permetterebbero di rafforzare il “footprint europeo del gruppo”.Dopo aver chiuso i primi 9 mesi con ricavi in crescita del 7,7% anche l’ultimo trimestre sarà molto positivo, anche se si confronta con un quarto trimestre 2023 già eccezionale. “La visibilità sul 2025 è ancora limitata, e il contesto geopolitico non aiuta- ammette Berlusconi – tuttavia le stime per la raccolta pubblicitaria per il prossimo anno sono di una crescita moderata, ma il 2025 sarà un anno più facile perché non ci saranno improntati eventi come gli Europei, tutti fattori che ci portano guardare con fiducia e entusiasmo al futuro”.

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