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Sciopero del 13 dicembre. Treni e mezzi pubblici: gli orari dello stop

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La protesta torna a 24 ore con fasce di garanzia, dopo che il Tar ha fermato la precettazione di Salvini. Oggi la protesta degli Ncc
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MILANO – Un altro venerdì difficile per gli spostamenti. È quello che si attende in vista dello sciopero di 24 ore in programma dalle 21 di giovedì 12 proclamato dal sindacato di base Usb. Una protesta accompagnata da un nuovo scontro con il ministro Matteo Salvini che prima ha precettato i lavoratori, riducendo la protesta da 24 a 4 ore, ma poi si è visto fermare la sua ordinanza dal Tar del Lazio. Una riduzione che d’altra parte il sindacato aveva già detto di non volere recepire.

Da rivedere, dunque, le posizioni delle aziende del Trasporto locale e di Trenitalia, che fino ad ora avevano parlato di agitazioni concentrate in linea di massima tra le 9 e le 13. Lo sciopero torna, fa sapere l’Usb, a 24 ore con fasce di garanzia, con esclusione del comparto del trasporto aereo dove si sarebbero violate le regole della rarefazione.

"Domani lo sciopero sarà di 24 ore. Uno sciopero legittimo sin dall'inizio", la dichiarazione di Francesco Staccioli, dell'esecutivo confederale di Usb. "Og…

MILANO – Un altro venerdì difficile per gli spostamenti. È quello che si attende in vista dello sciopero di 24 ore in programma dalle 21 di giovedì 12 proclamato dal sindacato di base Usb. Una protesta accompagnata da un nuovo scontro con il ministro Matteo Salvini che prima ha precettato i lavoratori, riducendo la protesta da 24 a 4 ore, ma poi si è visto fermare la sua ordinanza dal Tar del Lazio. Una riduzione che d’altra parte il sindacato aveva già detto di non volere recepire.

Da rivedere, dunque, le posizioni delle aziende del Trasporto locale e di Trenitalia, che fino ad ora avevano parlato di agitazioni concentrate in linea di massima tra le 9 e le 13. Lo sciopero torna, fa sapere l’Usb, a 24 ore con fasce di garanzia, con esclusione del comparto del trasporto aereo dove si sarebbero violate le regole della rarefazione.

"Domani lo sciopero sarà di 24 ore. Uno sciopero legittimo sin dall'inizio", la dichiarazione di Francesco Staccioli, dell'esecutivo confederale di Usb. "Oggi il pronunciamento del Tar che sospende l'ordinanza e fissa l'udienza di merito sull'ordinanza di Salvini, riteniamo che sia semplicemente un atto dovuto per la giustizia di questo paese - sottolinea - noi stessi avevamo detto al ministro che quest'atto non aveva alcuna giustificazione. Mancava perfino l'avallo della commissione di garanzia". Il pronunciamento "sicuramente rende questo sciopero fruibile e sgrava i lavoratori da una sanzione illegittima", precisa.

I treni garantiti

I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale, fanno sapere gli uffici del gruppo Fs. Sul sito delle Ferrovie è possibile consultare l’elenco dei treni di lunga percorrenza garantiti in caso di sciopero. Nel trasporto regionale, invece, sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 nei giorni feriali).

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Come funzionano i rimborsi

Di fronte a possibili ritardi e cancellazioni come funzionano i rimborsi? I viaggiatori che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero:- fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce;- fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali;

In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.

Come si chiedono i rimborsi

I rimborsi possono essere richiesti attraverso l’apposito webform disponibile sul sito di Trenitalia, solo per i biglietti ticketless, presso la biglietteria; telefonando al Call Center, per i biglietti ticketless acquistati sul sito, tramite l’App o il Call Center o tramite posta.

Lo Stop di Uber e Ncc

Giornata di protesta, oggi, anche per gli Ncc, che protetstano contro la riforma Salvini. Ad unirsi allo stop anche Uber. "In concomitanza delle manifestazioni, a Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Venezia, Trieste, Cagliari, Catanzaro e Palermo, i servizi Uber Black, Reserve, Van, Lux e Green saranno temporaneamente sospesi", ha spiegati ieri l’azienda.

Uber "conferma il proprio impegno nella difesa del diritto alla mobilità e al lavoro e ribadisce la necessità di tutelare l'esigenza dei cittadini di potersi muovere in modo rapido, sicuro e accessibile, evitando che rigide normative penalizzino chi utilizza i servizi Ncc", ha aggiunto

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