✕

Pagano: “Calpestano il Parlamento, la verità è che il ritardo svela le promesse mancate”

Ascolta l'audio

Capogruppo Pd in commissione Bilancio: misure flop dalle imprese agli aiuti in bolletta. Sarebbe stato meglio rilanciare la sanità pubblica
1 minuti di lettura

Roma – “Ormai siamo alla democrazia à la carte: il governo tratta il Parlamento come un ingombro”. All’ennesimo rinvio dei lavori sulla manovra, il capogruppo del Pd in commissione Bilancio, Ubaldo Pagano, sbotta.

Il governo sostiene il contrario. In fondo ha accolto anche alcune delle vostre proposte, no?

“Fanno promesse che non si preoccupano di mantenere e credono di poter riscrivere la manovra da soli alle due di notte. Possono sostenere ciò che vogliono, ma alle parole non corrispondono i fatti: è una presa in giro”.

Aiuti alle famiglie e alle imprese, fondi alla sanità. Cosa non va in questa manovra?

“Tutta propaganda veicolata dal governo senza uno straccio di documento ufficiale. Piuttosto, che fine hanno fatto gli aiuti per abbassare le bollette? Dove sono …

Roma – “Ormai siamo alla democrazia à la carte: il governo tratta il Parlamento come un ingombro”. All’ennesimo rinvio dei lavori sulla manovra, il capogruppo del Pd in commissione Bilancio, Ubaldo Pagano, sbotta.

Il governo sostiene il contrario. In fondo ha accolto anche alcune delle vostre proposte, no?

“Fanno promesse che non si preoccupano di mantenere e credono di poter riscrivere la manovra da soli alle due di notte. Possono sostenere ciò che vogliono, ma alle parole non corrispondono i fatti: è una presa in giro”.

Aiuti alle famiglie e alle imprese, fondi alla sanità. Cosa non va in questa manovra?

“Tutta propaganda veicolata dal governo senza uno straccio di documento ufficiale. Piuttosto, che fine hanno fatto gli aiuti per abbassare le bollette? Dove sono le misure per le imprese? Transizione 5.0 è un flop e dal primo gennaio decontribuzione Sud finisce. Alla sanità mancano almeno 19 miliardi e in confronto al Pil la spesa torna tra le più basse degli ultimi dieci anni”.

Che scelte avreste fatto voi?

“Un lavoratore su dieci è povero e 4,5 milioni di italiani rinunciano alle cure. Avremmo sicuramente scelto il rilancio della sanità pubblica e l’aumento dei salari come priorità assolute”.

Come spenderete le risorse che vi spettano?

“Abbiamo deciso di concentrare le poche risorse sul disagio psicologico, soprattutto in età scolastica, e sull’aumento dei presidi di legalità sui luoghi di lavoro, oltre a combattere il precariato nel mondo della ricerca. Tutte questioni su cui c’è un’ampia convergenza con le altre forze di opposizione”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi i commenti