Economia

“Solo rimborsi per i ministri”. Manovra al voto, no ai rincari delle autostrade

“Solo rimborsi per i ministri”. Manovra al voto, no ai rincari delle autostrade
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Riformulato il testo sugli stipendi dei non eletti, resta la norma anti Renzi. Accantonato l’incremento dell’1,8% dei pedaggi a partire dal primo gennaio, mentre l’allungamento delle concessioni elettriche scende a 20 anni con le maggiori entrate destinate al taglio delle bollette.
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ROMA - Continua la maratona della manovra. Sfumata la possibilità di chiudere in mattinata i lavori, la commissione Bilancio si è riconvocata per le 15 di oggi. Alle 10 i deputati si ritroveranno in aula per ascoltare le comunicazioni della premier Giorgia Meloni sul Consiglio europeo. Un timing serrato per riuscire ad approvare il testo entro venerdì. Poi corsa al Senato per l’ok definitivo, che però potrebbe arrivare solo il 28 dicembre, proprio a causa dei ritardi accumulati.

Intanto la Finanziaria cambia con il voto degli emendamenti in commissione. Salta l’aumento dei pedaggi autostradali dell’1,8% che sarebbe scattato il primo gennaio. E si appresta ad essere modificata anche la norma sulle concessioni elettriche: la proroga verrà dimezzata, da 4 0 a 20 anni. Le maggiori entrate saranno destinate al taglio delle bollette. Dietrofront sull’aumento di stipendi dei ministri non eletti, ridimensionato in un rimborso per le trasferte per i non residenti a Roma

Crosetto: “Stop all’aumento degli stipendi dei ministri”

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sollecitato il dietrofront. Via social. "Abbiamo chiesto ai relatori di ritirare l’emendamento”, ha scritto in un lungo post pubblicato su X lunedì sera.

"È assurdo lasciare anche solo un secondo di più di spazio alle polemiche sull'emendamento che parificava tutti i ministri e sottosegretari non parlamentari, ai deputati, riconoscendo i rimborsi spese: è così da oltre due anni e continuerà così fino a fine legislatura", ha aggiunto il ministro. “La cosa è giusta? Non penso perché non ha particolare senso che il ministro degli interni o della difesa debbano avere un trattamento diverso rispetto ad un loro sottosegretario, ma non è mai importato finora, nè a me nè ai miei colleghi”.

Il dietrofront sulle autostrade

Il ritiro dell’emendamento sui pedaggi autostradali prevede anche lo stop alla proroga delle concessioni per gli affidatari il cui Piano economico-finanziario (lo schema degli investimenti che giustificano i costi applicati agli automobilisti), è da approvare entro la fine dell’anno. L’emendamento prevedeva un allungamento della scadenza per dare il via libera ai Pef fino al 30 giugno dell’anno prossimo.

Più fondi al Reddito di libertà

Intanto la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha fissato l’avvio della discussione generale in aula: si parte mercoledì, dalle 14. Prima, però, il governo deve ottenere il via libera della commissione Bilancio.

Lunedì i lavori sono partiti con due ore di ritardo: l’esame è stato avviato solo alle 13, due ore e mezza dopo la convocazione. I primi voti hanno registrato il via libera all’emendamento delle opposizioni sul Reddito di libertà: il Fondo “per garantire l'effettiva indipendenza economica e l'emancipazione delle donne vittime di violenza" viene rifinanziato con 1,1 milioni in più all’anno dal 2025.

Non è passato, invece, l’emendamento chiamato “legge Griseri” che prevedeva lo stop alle consegne in caso di allerta meteo. Stop anche all’emendamento unitario delle opposizioni che destinava più di 5 miliardi alla sanità.

Anas, nuova concessione per 50 anni. Il Pd: “Passo per privatizzare Fs”

Votato l’emendamento della Lega, a prima firma del capogruppo Riccardo Molinari, che prevede che il ministero delle Infrastrutture «è autorizzato a sottoscrivere con
Anas Spa una nuova convenzione unica» da approvarsi con decreto del Mit di concerto con il Mef. In occasione della sottoscrizione della convenzione la durata della concessione relativa è «adeguata al termine massimo» di 50 anni. «Con questo emendamento il ministro Salvini si appresta a privatizzare una quota di Ferrovie dello Stato», ha accusato il Pd.

Cambia l’emendamento sugli stipendi. Ai ministri solo rimborso trasferte

Salta definitivamente l’aumento degli stipendi dei ministri. La riformulazione del testo dei relatori prevede che i ministri ed i sottosegretari non parlamentari e non residenti a Roma abbiano diritto ad rimborso delle spese di trasferta per l’espletamento delle proprie funzioni. Per finanziare queste voci di spesa viene istituito un fondo con una dotazione di 500mila euro annui a partire dal 2025. Nella riformulazione resta il divieto per i parlamentari e per i presidenti di Regione di accettare “contributi, prestazioni, controprestazioni e utilità” da soggetti privati o pubblici con sede o passaporto extra europeo. Ribattezzata norma anti Renzi

Più ispettori per l’Inail, passa l’emendamento del Pd

Via libera a un emendamento del Pd alla manovra che velocizza il potenziamento degli organici dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Il testo prevede il raddoppio delle assunzioni previste in manovra tra gli ispettori (da 250 a 500 unità).

Ok al Fondo contro il reclutamento illegale della manodopera straniera

Passa l’emendamento che istituisce un Fondo per il contrasto del reclutamento illegale della manodopera straniera “con particolare riferimento
all'impiego irregolare di ospiti dei centri di accoglienza straordinari o del sistema di accoglienza e integrazione". Il Fondo ha una dotazione complessiva di 1 milione di euro.

Via libera al bonus elettrodomestici

Via libera a un emendamento della Lega alla manovra, riformulato, che introduce un bonus per l'acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica per sostituire apparecchi obsoleti. Il contributo può corrispondere al massimo al 30% del costo dell'elettrodomestico e in misura non superiore a 100 euro per apparecchio, elevato a 200 se l'Isee del nucleo familiare dell'acquirente è sotto i 25mila euro. Il contributo è fruibile per un solo elettrodomestico.


Nasce il Fondo per la cura e la prevenzione dell’obesità

Viene istituito un Fondo per la cura e la prevenzione dell’obesità. A finanziarlo sarà il ministero della Salute con uno stanziamento complessivo di 3 milioni nel 2025-2027. Accogliendo un emendamento del deputato di Forza Italia, Stefano Benigni, la commissione Bilancio integra il finanziamento con 200 mila euro nel 2025, 300 mila l’anno successivo e 700 mila euro nel 2027.

In commissione passa un emendamento per la promozione del gelato artigianale

La commissione Bilancio dà il via libera a un emendamento che assegna 100 mila euro a un'associazione per la promozione del gelato artigianale.

Arrivano fondi per la celebrazione della Resistenza e voto donne

Via libera a un emendamento del Pd che stanzia 700 mila euro per la celebrazione dell'anniversario della Resistenza, della Repubblica e del primo voto delle donne. Stanziati anche 300 mila euro per le celebrazioni della figura di Giacomo Matteotti con uno stanziamento alla Casa Museo in provincia di Rovigo.

Pd-Avs-M5s, via libera all’emendamento congiunto per la stabilizzazione dei precari del Cnr

Pd, Avs e M5s insieme per la stabilizzazione dei precari del Cnr, a cui nel 2025 andrà un contributo di 9 milioni per l'assunzione di ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi. Il finanziamento sarà pari a 12,5 milioni nel 2026 e a 10,5 milioni a decorrere dal 2027.

Più fondi alle scuole paritarie per gli alunni disabili

Via libera a un emendamento della maggioranza e di Az e Iv alla manovra per incrementare il contributo per le scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità. Si tratta di 50 milioni per l'anno 2025 e 10 mila euro annui a decorrere dal 2026. Ritirato l'emendamento identico di Lorenzo Cesa e Noi Moderati che proponeva un bonus di 1.500 euro per le scuole paritarie per famiglie con Isee fino a 40 mila euro.

Salta l’aumento dei pedaggi autostradali

Salta l'incremento dell'1,8%, per il 2025, delle tariffe autostradali previsto in un emendamento dei relatori. Il governo, infatti, ha invitato i proponenti a ritirare la proposta di modifica.

Passa la nuova convenzione Mit-Anas: la durata della concessione è di 50 anni

Via libera della commissione all’emendamento che autorizza il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a sottoscrivere una nuova convenzione unica con Anas: la durata della concessione è di 50 anni.

1,5 milioni in tre anni per campagne di prevenzione dei disturbi alimentari

Approvato l’emendamento di Azione, a firma Ruffino-Bonetti, che stanzia 1,5 milioni in tre anni a partire per campagne di prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. “Un’approvazione doverosa - dichiarano Ruffino e Bonetti - che ci dà particolare soddisfazione perché l’emendamento è interamente finanziato con le risorse parlamentari a disposizione di Azione: noi crediamo che sui disturbi dell’alimentazione e della nutrizione la politica debba diventare concreta mettendo risorse, e non fermarsi a parole di vicinanza”.

Meno tasse per le mance dei camerieri

Via libera a un aumento di cinque punti, dal 25% al 30%, del limite di detassazione delle mance che il personale che lavora nei bar o nei ristoranti riceve dai clienti. Sale anche, da 50 mila a 75 mila, il tetto di reddito sotto la quale si applica.

Pd-M5s, due emendamenti aumentano le risorse per il bonus psicologo

Più risorse per il bonus psicologo. Le risorse sono attinte dal cosiddetto 'tesoretto' per le modifiche parlamentari delle opposizioni. L’incremento sarà pari a 1,5 milioni nel 2025; 0,5 nel 2026 e 1 milione nel 2027.

Arriva lo psicologo a scuola, passa l’emendamento del Pd

Arriva un fondo per il servizio di sostegno psicologico in favore degli studenti nelle scuole. La proposta di modifica, voluta dal Pd, prevede una dotazione di 10 milioni per il 2025 e 18,5 milioni a decorrere dal 2026.

Arrivano fondi per gli specializzandi di area sanitaria

"Per 25 anni gli specializzandi di area sanitaria - biologi, chimici, fisici, farmacisti, psicologi, odontoiatri, veterinari - sono stati costretti ad un paradosso: specializzazione obbligatoria per legge per accedere alla dirigenza sanitaria, ma senza alcun riconoscimento economico. Ora garantiamo finalmente un trattamento economico iniziale grazie a uno stanziamento iniziale di 30 milioni”. È la deputata di Fratelli d’Italia, Marta Schifone, ad annunciare il via libera all’emendamento.

Riprendono i lavori in commissione, rush finale per chiudere

La seduta della commissione riprende i lavori dopo un’ora e mezza di sospensione. Dopo un confronto con le opposizioni, il governo presenta altre riformulazioni ai testi presentati dai deputati.

Cambia l’emendamento sulle concessioni elettriche, proroga scende a 20 anni

I relatori riscrivono l'emendamento sulle concessioni delle reti elettriche che scadono nel 2030: la proroga viene dimezzata, da 40 a 20 anni. L'allungamento resta vincolato alla presentazione di piani di investimenti di lungo periodo. Viene introdotta anche un'altra correzione: le eventuali maggiori entrate confluiranno in un fondo, costituito al Mef, destinato alla riduzione delle bollette.

Il governo tratta con il Pd, seduta slitta alle 2

La seduta della commissione riprende, ma il presidente Giuseppe Mangialavori annuncia un nuovo rinvio: i lavori ripartiranno alle due. Un’ora di stop, quindi. Intanto il governo mette a punto le ultime riformulazioni degli emendamenti dei deputati. Sul tavolo le proposte del Pd.

Lavori a rilento in commissione, nuovo rinvio

Un nuovo rinvio per la seduta della commissione Bilancio che ancora attende le ultime riformulazioni del governo agli emendamenti presentati dai deputati. Il presidente della commissione, Giuseppe Mangialavori, ha spiegato che servono ancora “una quarantina di minuti”. Nel frattempo le opposizioni hanno chiesto di incontrare il governo per avere chiarimenti sulle novità in arrivo.

Pd: “Il governo faccia sul serio, ritiri l’emendamento sui ministri”

I dem chiedono al governo “di fare sul serio e ritirare immediatamente l'emendamento sull'aumento degli stipendi ai ministri, un provvedimento che appare del tutto fuori luogo in un momento in cui famiglie e imprese sono schiacciate dal caro vita”. “Mentre il Paese chiede risposte concrete su salari e sanità pubblica, Giorgia Meloni pensa ad aumentare i compensi dei suoi ministri”, incalza la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga.

Pd: Governo ferma emendamento su sport femminile

"La destra boccia il mio emendamento alla legge di Bilancio per rifinanziare il fondo per lo sport professionistico femminile". Lo annuncia Chiara Gribaudo, deputata e vicepresidente nazionale del Pd. "Smentendo tutto quanto spesso dichiarato dallo stesso ministro dello Sport Abodi - continua Gribaudo - la maggioranza di destra ha respinto l' emendamento che chiedeva il prolungamento del fondo per il professionismo sportivo femminile per altre tre annualità".

Misura sulla caccia, estesa all'intera annata venatoria

Tra gli emendamenti riformulati dal governo alla manovra, spunta un emendamento che, a partire da una proposta della Lega, interviene sulla legge sulla caccia permettendola "per ciascuna intera annata venatoria". In questo arco di tempo nei periodi specificati, si legge nella legge sulla caccia, "è consentito abbattere" una serie di esemplari di "fauna selvatica" elencati. La proposta di modifica prevede anche un termine di impugnazione dei calendari venatori di 30 giorni dalla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione.

Continuano lavori in Commissione Bilancio con notturna

Continuano i lavori in Commissione Bilancio sulla manovra, con notturna. Domani mattina alle 10 sono previste delle comunicazioni di Meloni in vista del Consiglio Europeo, mentre mercoledì 18 dalle 14 dovrebbe partire la discussione sulla manovra 2025 in assemblea con votazioni non prima delle 17, quando sarà eventualmente posta la questione di fiducia. Le opposizioni ribattono: nessun accordo sul calendario dei lavori alla Camera

Tre fondi al Mef per micro interventi locali

Nella manovra c’è spazio anche per misure in favore degli enti locali e per micro-interventi da ripartire sulla base di uno specifico atto di indirizzo delle Camere. La proposta è contenuta in un emendamento dei relatori alla manovra presentato in commissione Bilancio alla Camera che vale 45,3 milioni nel 2025; 41,8 nel 2026 e 75,5 nel 2027. Il fondo è "finalizzato all'attuazione di misure in favore degli enti locali e della realizzazione di interventi in materia sociale, socio-sanitaria assistenziale, di infrastrutture, sport e cultura da parte di associazioni, fondazioni ed enti operanti sul territorio, nonché di recupero e conservazione del patrimonio storico, artistico e architettonico".

De Pascale, grande preoccupazione soprattutto su sanità

Sulla manovra "è chiaro che c'è grande preoccupazione. Noi abbiamo alcuni temi molto specifici che riguardano la regione Emilia-Romagna e in particolare quello della spesa sanitaria, diciamo che quanto ha detto anche ad Atreju la Presidente del Consiglio purtroppo denota scarsa conoscenza dei meccanismi di finanziamento della sanità". Lo ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine del premio per la rigenerazione urbana dedicato all'ex vicepresidente della Provincia di Bologna Giacomo Venturi, scomparso nel 2014.

Commissione sospende i lavori per riunione dei capigruppo

La commissione Bilancio della Camera ha sospeso i lavori sulla manovra per permettere la riunione dei capigruppo, chiamata a riprogrammare i tempi dell'approdo in Aula al momento previsto per oggi.

Via libera ad aumento spese detraibili per cani guida non vedenti

Via libera all'aumento di 100 euro, da 1.000 a 1.100 euro, della spesa detraibile per i non vedenti per il mantenimento dei cani guida. Lo prevede un emendamento riformulato alla manovra approvato dalla commissione Bilancio della Camera. La modifica, che riformula un emendamento del M5s, consente la detrazione dall'imposta lorda nella misura forfetaria di 1.100 euro. Fino ad ora la detrazione era di 1.000
e nel limite di spesa di 290.000 euro annui. La misura, che ha un costo di 390 mila euro per il 2026 e 220 mila dal 2027, è coperta con le risorse del fondo per le modifiche parlamentari.

Quattro milioni di euro ai policlinici per la ricerca

Per incentivare e sostenere attività di assistenza e di ricerca clinica, anche mediante lo sviluppo e l'attuazione di progetti di ricerca innovativi, con particolare riferimento all'acquisizione e all'utilizzo di apparecchiature biomediche di ultima generazione, è autorizzata la spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2025 e 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, destinato ai policlinici universitari non costituiti in azienda, che operano nel perseguimento di attività istituzionali non in regime di imprese. Lo prevede un emendamento riformulato alla manovra, approvato dalla commissione Bilancio.

Antibiotici 'reserve' entrano in Fondo farmaci innovativi

Dal 2025 anche gli antibiotici 'reserve', per gli agenti infettivi per infezioni da germi multiresistenti, potranno accedere al Fondo per il concorso al rimborso alle regioni delle spese sostenute per l'acquisto dei farmaci innovativi. Lo prevede un emendamento riformulato alla manovra approvato dalla commissione Bilancio della Camera. La modifica, che riformula un emendamento di FdI, prevede che dal primo gennaio 2025 "gli agenti infettivi per infezioni da germi multiresistenti già inseriti nel prontuario farmaceutico nazionale, ovvero successivamente a tale inserimento, e classificati come 'reserve'" o "attivi nei confronti di almeno un patogeno considerato prioritario dall'Elenco 'WHO Bacterial Priority Pathogens List', possono accedere al fondo, per un importo non superiore a 100 milioni di euro annui". Questi farmaci sono soggetti a monitoraggio dei registri Aifa e sono rimborsati dal Fondo nei limiti dello stesso, pari a 100 milioni di euro annui, "fino alla scadenza della copertura brevettuale o del periodo di protezione normativa dei dati".

Ok a 500mila euro per il registro tumori

Arrivano nuove risorse per il registro tumori. L'autorizzazione di spesa è incrementata di 0,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026 e di un milione di euro per l'anno 2027. Lo prevede un emendamento, presentato dai deputati M5S e sostenuto anche da FdI, che ha avuto il via libera della commissione Bilancio.

Via libera a nuovi fondi per lo sport di persone con disabilità

Per erogare ausili e protesi per l'attività sportiva delle persone con disabilità la dotazione del Fondo sanitario nazionale è incrementata di un milione di euro per ciascuno gli anni 2025, 2026 e 2027: lo prevede un emendamento alla manovra, a prima firma Lupi, riformulato e approvato da tutta la maggioranza.

Più fondi a sanità, bocciato emendamento unitario opposizioni

Bocciato in commissione Bilancio alla Camera l'emendamento alla manovra firmato da tutti i leader delle opposizioni in cui si chiedono tra l'altro più fondi per il finanziamento del Sistema sanitario nazionale con 6.802 milioni di euro per l'anno 2025, 10.578 milioni per il 2026, 11.280 milioni, 12.163, 13.225, 14.398 milioni per gli anni successivi fino al 2030 con risorse prese dai sussidi ambientalmente dannosi. L'emendamento è firmato da Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni, Bonetti, Magi, Braga, Silvestri, Zanella, Richetti, Della Vedova, Furfaro, Quartini.

Proroga requisiti per fabbisogni sanitari standard

Ok all'emendamento che lascia invariate le regole per determinare i fabbisogni sanitari standard regionali per il 2025. Le regioni di riferimento saranno le cinque indicate dal ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, sentito il ministro per i Rapporti con le regioni e per la coesione territoriale. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio.

Proteste anche per le riprese tv, cambia l'inquadratura

Cambia la ripresa televisiva dei lavori della commissione: nelle immagini del circuito interno, anziché l'inquadratura fissa sul tavolo dove siedono il presidente della commissione e i rappresentanti del governo, ora vengono ripresi anche i volti dei deputati nel momento in cui fanno il loro intervento. La decisione è stata presa dopo la richiesta avanzata dalle opposizioni perché venisse modificata l'inquadratura fissa. Alla richiesta, il presidente della commissione, Giuseppe Mangialavori, ha commentato ironico: "L'inquadratura riprende i belli".

Approvati 2,5 milioni per potenziare movimento sportivo

Via libera della commissione Bilancio a un emendamento riformulato di deputati di FI (Pella, Cannizzaro) che rafforza il Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano. Il fondo è ulteriormente incrementato di 2,4 milioni di euro per l'anno 2025, 4,4 per l'anno 2026 e 3,2 milioni per l'anno 2027, da destinare "all'erogazione di contributi a fondo perduto" per far fronte all'aumento dei costi energetici "per le associazioni e società sportive dilettantistiche, per le discipline sportive, per gli enti di promozione sportiva e per le federazioni sportive, anche nel settore paraolimpico, che gestiscono impianti sportivi e piscine, nonché per il Coni, per il Comitato Italiano Paralimpico e per la società Sport e Salute". Via libera anche alla riformulazione dell'emendamento Cannizzaro per le gare ciclistiche professionistiche: alla Lega del ciclismo professionistico è attribuito un contributo pari a 2 milioni di euro per l'anno 2025 e 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

Gribaudo: “Bocciata legge Griseri salva rider”

"Oggi, dopo il parere negativo da parte del Governo, la maggioranza di destra ha appena bocciato l'emendamento chiamato 'Legge Griseri' che prevede lo stop alle consegne con le allerte meteo e l'istituzione di un fondo diversificato per chi lavora sotto contratto e per gli autonomi in grado di coprire la giornata lavorativa". Lo dichiara, in una nota, la vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo a proposito del suo emendamento alla legge di Bilancio, che prende spunto dal rider che durante l'ultimo alluvione a Bologna è stato costretto a proseguire nelle consegne.
"Una proposta di buonsenso e di civiltà - continua Gribaudo - con una cifra da stanziare tra l'altro piccolissima rispetto agli stipendi dei ministri che si alzano. Auspicavo piena convergenza. Ma non è così".

Nuovi fondi per il reddito di libertà

Approvata all'unanimità la riformulazione di un emendamento dell'opposizione (Boschi, Del Barba, Gadda) che rifinanzia il reddito di libertà "per garantire l'effettiva indipendenza economica e l'emancipazione delle donne vittime di violenza". Il fondo che lo finanzia è incrementato di un ulteriore milione di euro all'anno dal 2025.

Più personale all'ufficio Cassazione per referendum per operazioni verifica su proposte presentate entro fine 2024

Si applicano anche al 2025 le misure per aumentare il personale presso l'ufficio per il referendum della Corte di Cassazione. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra. "Al fine di consentire l'efficace espletamento delle operazioni di verifica" relative alle proposte di referendum presentate entro il 31 dicembre 2024, si applicano anche per l'anno 2025 le disposizioni previste da un decreto legge del 2023 sull'impiego di personale per il rafforzamento degli Uffici presso la Corte di cassazione in materia di referendum. In sostanza, per un periodo non superiore a sessanta giorni, l'Ufficio centrale per il referendum si avvale, per un massimo di 28 unità, di personale della segreteria, anche appartenente all'Area Assistenti, già inquadrati nel Comparto Ministeri seconda area.

20 milioni di euro in favore dell'editoria nel 2025

"In considerazione degli effetti economici derivanti dall'eccezionale incremento dei costi di produzione e al fine di sostenere la domanda di informazione, il Fondo unico per il pluralismo e l'innovazione digitale dell'informazione e dell'editoria" è "incrementato di 20 milioni di euro per l'anno 2025, per la quota destinata agli interventi di competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri". Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra.

Nuovi assunti potranno versare più contributi all’Inps

A partire dal 1 gennaio 2025, i nuovi assunti potranno aumentare il proprio montante contributivo, ovvero l'importo complessivo dei contributi versati nella propria carriera lavorativa, versando all'Inps una maggiorazione della quota di aliquota pensionistica a proprio carico, non superiore ai due punti percentuali. Lo prevede un emendamento dei relatori alla Manovra, depositato sabato sera. I contributi maggiorati non conteranno ai fini della maturazione degli importi soglia per andare in pensione, ma saranno deducibili al 50% dal proprio reddito. L'obiettivo è aumentare l'assegno futuro, una volta raggiunti i requisiti per la pensione.

Freni: Governo assicura sulla perfetta tenuta della manovra

"Il governo assicura che le relazioni, anche informalmente, garantiscono la perfetta tenuta dell'intero impianto della manovra, e di questo il governo può dar conto nella sede tecnicamente più opportuna: la relazione tecnica di passaggio e la nota della Ragioneria con cui darà validato il testo A" della manovra. Così il sottosegretario al ministero dell'Economia, Federico Freni, rispondendo a un chiarimento chiesto dal Pd sulle relazioni tecniche allegate agli emendamenti.

Pd e Avs protestano: "Non ci sono i nostri emendamenti riformulati"

Nel fascicolo degli emendamenti dei gruppi parlamentari, riformulati dal governo, non compaiono le proposte di Pd e Avs. I dem protestano. "Il metodo è inaccettabile", incalza il capogruppo del Pd in commissione Bilancio, Ubaldo Pagano. Anche Avs si unisce alla protesta. Il sottosegretario all'Economia, Federico Freni, assicura che il fascicolo sarà integrato con le modifiche proposte dai due gruppi.

Agli oratori 1,5 milioni in tre anni

La riformulazione di un emendamento a prima firma della deputata Mara Carfagna (Noi Moderati) assegna 1,5 milioni, in tre anni, al Fondo per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori. La misura, si legge nel testo della proposta, ha l'obiettivo di "incentivare la funzione sociale, civile ed educativa svolta nelle comunità locali dagli oratori promossi dalle parrocchie, dalle associazioni del Terzo settore che operano presso gli oratori parrocchiali.

Festival e artisti di strada: 2,5 milioni al Fondo per lo spettacolo dal vivo

Il Fondo nazionale per lo spettacolo del vivo verrà incrementato di 500 mila euro nel 2025 e poi, nel 2026 e 2027, di un ulteriore milione per ciascun anno. Sarà un decreto del ministero della Cultura, di concerto con il Mef, "a stabilire le modalità di attuazione" della misura. Le risorse andranno a "soggetti che svolgono attività di promozione del teatro urbano o che organizzano manifestazioni, rassegne e festival con l'impiego esclusivo di artisti di strada"

Assunzioni per esperti di cybersicurezza

Un emendamento incrementa il Fondo per le assunzioni di giovani esperti "in materia informatica e di cybersicurezza". La dotazione aggiuntiva è pari a 200 milioni nel 2025, a cui si aggiunge 1 milione, per ciascun anno, per il 2026 e il 2027.

Un milione per il contrasto alla manodopera illegale

Viene istituito il Fondo per il contrasto del reclutamento illegale della manodopera straniera. La misura, su iniziativa di Italia Viva, prevede una dotazione di 500 mila euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. L'obiettivo è "contrastare i fenomeni di reclutamento illegale della manodopera straniera, con particolare riferimento all'impiego irregolare di ospiti dei centri di accoglienza straordinari".

Il sub-emendamento M5s: “Aumento per i ministri non eletti sia di 9 euro l’ora”

"Ai ministri e ai sottosegretari di stato che non siano parlamentari è riconosciuta, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, una paga oraria pari a euro 9, moltiplicata per il numero di ore lavorate nell'arco di ciascun mese del mandato". Così, con un sub-emendamento provocatorio, il movimento cinque stelle propone il salario minimo per i componenti del governo non eletti. La modifica è presentata al testo dei relatori della manovra, che equipara l'indennità di ministri e sottosegretari non parlamentari a quelli eletti. Inoltre i pentastellati, ironizzando sull'aumento delle pensioni minime, con un altro sub-emendamento chiedono che a ministri e sottosegretari non parlamentari sia "riconosciuto un incremento dell'indennità per ciascuna mensilità in corso d'anno di 8 euro".

Compensi extra Ue per parlamentari solo con redditi inferiori a 100 mila euro

Per svolgere incarichi retribuiti extra Ue parlamentari, membri del governo e presidenti di Regione e province dovranno richiedere l'autorizzazione all'organo di appartenza ma solo se hanno un reddito inferiore a 100mila euro annui. E' quanto prevede un subemendamento alla manovra a prima firma Giovanni Cannata di FdI.

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