Il Bitcoin vola su nuovi massimi. In Italia industria contenta a metà per il dietrofront del governo
di Carlotta ScozzariMILANO – Mentre il Bitcoin inaugura la settimana finanziaria con nuovi record, gli addetti ai lavori in Italia appaiono contenti a metà dopo le ultime indiscrezioni secondo cui tra gli emendamenti governativi al disegno di Legge di bilancio hanno trovato spazio anche le criptovalute. Lunedì 16 dicembre la cripto lanciata nel 2009 da Satoshi Nakamoto ha toccato nuovi massimi a 106.493,43 dollari. Ad alimentare la corsa del Bitcoin, oltre alla prospettiva che va sempre più consolidandosi di politiche favorevoli da parte del presidente statunitense eletto Donald Trump, anche l'annuncio dell'inclusione della società di software MicroStrategy Computer nell'indice Nasdaq 100 a partire dal 23 dicembre. A detta di Kathleen Brooks, analista di XTB, la notizia sta spingendo gli investitori a scommettere sulla criptovaluta in quanto "MicroStrategy sta raccogliendo miliardi di dollari per investire in Bitcoin, e la sua inclusione nel Nasdaq 100" la aiuterà a "prendere in prestito ancora più denar…
MILANO – Mentre il Bitcoin inaugura la settimana finanziaria con nuovi record, gli addetti ai lavori in Italia appaiono contenti a metà dopo le ultime indiscrezioni secondo cui tra gli emendamenti governativi al disegno di Legge di bilancio hanno trovato spazio anche le criptovalute. Lunedì 16 dicembre la cripto lanciata nel 2009 da Satoshi Nakamoto ha toccato nuovi massimi a 106.493,43 dollari. Ad alimentare la corsa del Bitcoin, oltre alla prospettiva che va sempre più consolidandosi di politiche favorevoli da parte del presidente statunitense eletto Donald Trump, anche l'annuncio dell'inclusione della società di software MicroStrategy Computer nell'indice Nasdaq 100 a partire dal 23 dicembre. A detta di Kathleen Brooks, analista di XTB, la notizia sta spingendo gli investitori a scommettere sulla criptovaluta in quanto "MicroStrategy sta raccogliendo miliardi di dollari per investire in Bitcoin, e la sua inclusione nel Nasdaq 100" la aiuterà a "prendere in prestito ancora più denaro".
Intanto, in Italia, complici anche le proteste degli operatori del settore, il governo Meloni ha fatto marcia indietro sulla decisione di innalzare dal 26 al 42% la tassazione sulle plusvalenze da Bitcoin e altre cripto. Secondo un emendamento dell'esecutivo contenuto in una delle ultime bozze in circolazione, l'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi delle criptovalute resta al 26% nel 2025 per poi salire al 33% dal 2026. Nello stesso tempo, salta la "no tax area" fino a 2mila euro, il che significa che anche su importi inferiori si pagherà la tassa.
"Grazie all'intervento della Lega - ha rivendicato le modifiche il deputato del Carroccio e capogruppo in commissione Finanze, Giulio Centemero - la tassazione è stata rivista sensibilmente al ribasso rispetto all'impianto iniziale previsto dalla Legge di bilancio". Centemero, insieme con il sottosegretario leghista all'Economia Federico Freni, si era fin da subito detto contrario all'aumento dell'imposizione fiscale.
"L'aliquota sulle plusvalenze e gli altri proventi realizzati con il rimborso o la cessione di criptoattività - ha spiegato le novità il deputato - non salirà più dal 26% al 42%. Nel 2025, infatti, a fronte della rimozione della no tax area a 2.000 euro, resterà l'aliquota del 26%. Poi, dal 2026, l'aliquota passerà al 33%, ben nove punti percentuali in meno rispetto all'incremento iniziale: la curva, quindi, sarà decisamente meno crescente".
Tuttavia, proprio la previsione di un aumento dell'imposizione fiscale dal 2026 lascia gli addetti ai lavori contenti a metà. "Il governo - commenta Ferdinando Ametrano, ceo della piattaforma di criptovalute CheckSig - ha dimostrato attenzione e responsabilità, evitando una misura che avrebbe aumentato le tasse per quasi 2 milioni di italiani, colpendo soprattutto giovani e imprese innovative. Resta però al momento incomprensibile la ragione del previsto aumento al 33% nel 2026, forse segnale di un aumento generalizzato di tutte le aliquote sui redditi di natura finanziaria; un segnale comunque contraddittorio per un governo che dice di non voler aumentare le tasse".
Anche l'associazione ItaliaFintech ha espresso "soddisfazione per l'intervento sulle criptovalute. L'Italia ha deciso quindi di rimanere collegata a uno dei principali trend tecnologici che ridefiniranno la struttura del sistema finanziario. Questo è un passo nella direzione giusta per garantire trasparenza e tutela agli investitori, auspicando che l'anno prossimo non si rinunci a incentivare lo sviluppo del settore attraverso misure che si discosterebbero dagli altri strumenti finanziari" ha aggiunto ItaliaFintech in relazione al prospettato aumento dell'imposizione al 33% nel 2026.
Intanto, proprio nei giorni scorsi, un nuovo avvertimento sulle criptovalute è giunto dall'Esma, l'autorità europea per la vigilanza sui mercati finanziari di cui fa parte anche la Consob. Gli investimenti in Bitcoin e altre cripto, ha messo in guardia l'Esma, "restano una forma di allocamento del risparmio molto rischiosa" nonostante l'andamento rialzista delle ultime settimane. "L'acquisto di criptoasset può comportare anche la perdita totale dei soldi impegnati" e occorre poi tenere presenti "la forte volatilità, cioè le oscillazioni dei prezzi, anche molto ampie, in periodi di tempo brevissimi, il pericolo di cadere vittima di truffe e di attacchi cibernetici, l'assenza di qualsiasi forma di protezione e di risarcimento per chi acquisti criptoattività".
Nel frattempo, negli Stati Uniti, il presidente eletto Donald Trump appare sempre più intenzionato a preparare il terreno per una nuova età dell'oro delle cripto. "Faremo qualcosa di grande con le criptovalute - ha detto nell'intervista esclusiva a Cnbc pubblicata da Milano Finanza - perché non vogliamo che la Cina o chiunque altro siano al primo posto in questo campo. Noi vogliamo essere i numeri uno".