Calderone apre il portale del lavoro Siisl a tutti: “Platea da 25 milioni”
di Valentina ConteROMA - Una piattaforma per il lavoro usata da 25 milioni di persone e imprese. Questo diventerà Siisl, il portale dell’Inps, creato il primo settembre dell’anno scorso. E che ora il ministero del lavoro allarga, dal 18 dicembre, a tutti. Oltre ai beneficiari dei sussidi Adi e Sfl e ai disoccupati che ricevono Naspi e Discoll, anche a chi vuole cambiare lavoro e caricare il curriculum per essere intercettato dalle imprese. “Portiamo il lavoro vicino alle persone e le persone vicino al lavoro”, dice la ministra del Lavoro Marina Calderone nella conferenza stampa di lancio.
“Ad oggi la banca dati Siisl conta 2,3 milioni di cittadini censiti, 291 mila curriculum caricati, 332 mila offerte di lavoro, 63 mila corsi di formazione”, spiega Gabriele Fava, pre…
ROMA - Una piattaforma per il lavoro usata da 25 milioni di persone e imprese. Questo diventerà Siisl, il portale dell’Inps, creato il primo settembre dell’anno scorso. E che ora il ministero del lavoro allarga, dal 18 dicembre, a tutti. Oltre ai beneficiari dei sussidi Adi e Sfl e ai disoccupati che ricevono Naspi e Discoll, anche a chi vuole cambiare lavoro e caricare il curriculum per essere intercettato dalle imprese. “Portiamo il lavoro vicino alle persone e le persone vicino al lavoro”, dice la ministra del Lavoro Marina Calderone nella conferenza stampa di lancio.
“Ad oggi la banca dati Siisl conta 2,3 milioni di cittadini censiti, 291 mila curriculum caricati, 332 mila offerte di lavoro, 63 mila corsi di formazione”, spiega Gabriele Fava, presidente Inps. “I cittadini che finora hanno fatto formazione sono 51 mila e quelli con Adi e SFL che si sono attivati e sono stati assunti con contratto di lavoro dipendente sono 40.657”.
Siisl diventerà “l’ufficio del lavoro virtuale per 25 milioni di soggetti”, continua Calderone. “Faremo un’analisi della qualità e dell’efficacia della formazione offerta. Presto anche i centri per l’impiego potranno accedere alla piattaforma che si rivolge ai giovani in cerca di prima occupazione, a chi ha perso un lavoro e ne cerca un altro, a chi vuole cambiare lavoro”.
“Modifica a Naspi non è sussidio per tutti”
La ministra Calderone risponde anche sulle due strette alla Naspi inserite nel collegato lavoro e in manovra. “Sono due norme diverse. Quella del collegato vale solo per chi abbandona il posto di lavoro senza dare notizia in un tempo prolungato: il datore può procedere al recesso per dimissioni. Non è il ripristino delle dimissioni in bianco. In questi casi non si tratta di un licenziamento, il datore subisce la scelta del lavoratore. A lui non si possono imputare le conseguenze”. Cioè il pagamento del ticket sul licenziamento e poi l’erogazione della Naspi al lavoratore. “In manovra, c’è una norma diversa voluta dai relatori. Lo scopo è anti elusivo. Non è riconoscimento della Naspi per tutti coloro che si dimettono”, aggiunge la ministra.
Sui sussidi alla povertà e l’allargamento dei requisiti decisi in manovra Calderone spiega: “Abbiamo aggiornato parametri di accesso ad Adi e SFL perché ci atteniamo alle tendenze del mercato. Il nostro obiettivo non è fare risparmio e ridurre platee, ma sostegno alle fragilità. Vogliamo rendere sempre più efficace il Supporto per dare sostegno a chi cerca lavoro. Non è sussidio ma sostegno al lavoro. I numeri Adi e SFL sono in linea con le stime”.