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Infrastrutture, cripto e flat tax: le ultime modifiche alla manovra

La targa dellla Commissioni Bilancio durante la discussione sulla manovra economica alla Commissione della Camera, Roma, 27 dicembre 2018. ANSA/ANGELO CARCONI 

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Bocciate le richieste dell’opposizione come la “norma Griseri” per salvare i rider in caso di maltempo e il sostegno allo sport professionistico femminile. Passa invece il blitz della maggioranza sulla caccia e sugli interventi locali a favore di associazioni e fondazioni indicate dai parlamentari
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Concessioni elettriche: tempi più lunghi, ma la proposta può saltare

Un dimezzamento della proroga delle concessioni, da 40 a 20 anni. Al centro della riflessione è l’emendamento dei relatori alla manovra sulle modalità di riassegnazione delle reti di distribuzione elettrica agli operatori uscenti. Le concessioni scadono nel 2030, ma la proposta di modifica della maggioranza interviene fin da ora per dare la possibilità agli attuali concessionari di allungare la concessione. A patto, però, di presentare piani di investimento di lungo periodo: la durata della proroga è correlata all’entità dell’impegno e può arrivare fino a un massimo di 40 anni. Ma la norma non piace alle opposizioni. Il Pd è diviso: una parte chiede il ritiro, un’altra invece si schiera con la Cgil, che insieme a Cisl e Uil, si dice favorevole. «La rimodulazione delle concessioni - è la posizione unitaria - va e a tutela del lavoro, della transizione energetica e delle famiglie italiane». Alla fine il governo mette …

Concessioni elettriche: tempi più lunghi, ma la proposta può saltare

Un dimezzamento della proroga delle concessioni, da 40 a 20 anni. Al centro della riflessione è l’emendamento dei relatori alla manovra sulle modalità di riassegnazione delle reti di distribuzione elettrica agli operatori uscenti. Le concessioni scadono nel 2030, ma la proposta di modifica della maggioranza interviene fin da ora per dare la possibilità agli attuali concessionari di allungare la concessione. A patto, però, di presentare piani di investimento di lungo periodo: la durata della proroga è correlata all’entità dell’impegno e può arrivare fino a un massimo di 40 anni. Ma la norma non piace alle opposizioni. Il Pd è diviso: una parte chiede il ritiro, un’altra invece si schiera con la Cgil, che insieme a Cisl e Uil, si dice favorevole. «La rimodulazione delle concessioni - è la posizione unitaria - va e a tutela del lavoro, della transizione energetica e delle famiglie italiane». Alla fine il governo mette in conto un ridimensionamento della proroga.

Fisco sul digitale: prelievo ai big del web, aliquota cripto al 33%

Tra gli emendamenti all’esame della commissione Bilancio della Camera ci sono anche quelli che riscrivono le norme sull’applicazione della web tax e la tassazione sulle criptovalute. Le correzioni vanno incontro alle richieste sollevate dalla maggioranza rispetto al testo della manovra approvato dal Consiglio dei ministri. Forza Italia incassa una ridefinizione del perimetro della web tax: l’imposta del 3% sarà dovuta solo dalle società di servizi digitali con ricavi superiori a 750 milioni di euro. A pagare, quindi, saranno solo le “big”. La Lega, invece, strappa una riduzione della tassazione sulle critpo, contenuta sempre nella legge di bilancio approvata dal Cdm: l’aliquota sulle plusvalenze e gli altri proventi realizzati con il rimborso o la cessione di cripto-attività non salirà più dal 26% al 42%. Nel 2025, infatti, a fronte della rimozione della no tax area a 2.000 euro, resterà l’aliquota del 26%: poi, a partire dal 2026, salirà al 33%.

Le micro norme: mance ai Comuni e fondi al reddito di libertà

Non dovrebbe essere così, perché la riforma della legge di bilancio lo vieta. Eppure ogni anno la legge finanziaria si riempie di micronorme, alcune utili, molte volute solo per accontentare gli elettorati di riferimento dei parlamentari o le lobby. Ecco dunque l’elenco di quest’anno. Recupero degli animali selvatici. Spettacoli dal vivo. Sicurezza informatica e IA. Restauro del patrimonio culturale. Aggiornamento della carta geologica ufficiale. Comune di Ancona: 15 milioni tra collegamenti aerei e opere idrauliche. Comune di Brescia: infrastrutture. Mobilità dei cittadini siciliani. Riduzione dell’inquinamento da sostanze Pfas. Contrasto al reclutamento illegale della manodopera straniera. Esdebitazione degli incapienti. Contrasto degli svantaggi dell’insularità. Valorizzazione della funzione sociale, civile ed educativa degli oratori (500 mila euro). Più soldi per il Reddito di libertà alle donne vittime di violenza (un milione). Ma anche alle gare di ciclismo professionistico (due milioni). Promozione dell’economia blu legata al mare (tre milioni).

L’Ires premiale: sconto da 400 milioni alle imprese virtuose

L’Ires premiale alla fine ci sarà in manovra. Un taglio di quattro punti valido per il solo 2025, dal 24 al 20%, dell’imposta pagata dalle aziende che mantengono l’80% degli utili dell’esercizio 2024 in cassa. E di questi utili accantonati ne investono almeno il 30% nell’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a «strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato». Il taglio delle tasse, chiesto a gran voce da Confindustria, spetta a condizione che il numero dei dipendenti nel 2025 non diminuisca rispetto alla media del triennio precedente. Che siano effettuate nuove assunzioni di lavoratori con contratto a tempo indeterminato, parti ad un incremento occupazionale di almeno l’1% rispetto al numero dei dipendenti stabili del 2024. E a patto che l’azienda non abbia fatto ricorso alla cassa integrazione guadagni quest’anno o il prossimo. Il taglio dovrebbe valere 400-500 milioni. E dovrebbe essere coperto, almeno in parte, con un contributo delle banche. Mentre per i dipendenti c’è l’innalzamento a 35 mila euro del reddito entro il quale si può sfruttare la flat tax.

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