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Honda e Nissan, un matrimonio per resistere a Tesla e Byd

Operai al lavoro in uno stabilimento Nissan 
I due colossi giapponesi valutano anche una joint venture. E le azioni Nissan volano a Parigi
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PECHINO – Un matrimonio che s’ha da fare. “Presto”, come riporta la stampa giapponese. Honda e Nissan, seconda e terza casa automobilistica del Sol Levante, stanno discutendo su come approfondire ancor di più la loro collaborazione per migliorare la competitività e far fronte alle sfide dell'industria mondiale delle quattro ruote. In ballo c’è soprattutto una vera e propria fusione tra i due colossi dell’auto nipponici, che servirebbe a competere meglio con la concorrenza dei rivali locali (Toyota) e stranieri: Tesla e soprattutto i marchi cinesi (come Byd), leader nei veicoli elettrici.

Nella possibile fusione potrebbe essere inclusa anche Mitsubishi, di cui Nissan è la principale azionista con il 24%. Potrebbe nascere co…

PECHINO – Un matrimonio che s’ha da fare. “Presto”, come riporta la stampa giapponese. Honda e Nissan, seconda e terza casa automobilistica del Sol Levante, stanno discutendo su come approfondire ancor di più la loro collaborazione per migliorare la competitività e far fronte alle sfide dell'industria mondiale delle quattro ruote. In ballo c’è soprattutto una vera e propria fusione tra i due colossi dell’auto nipponici, che servirebbe a competere meglio con la concorrenza dei rivali locali (Toyota) e stranieri: Tesla e soprattutto i marchi cinesi (come Byd), leader nei veicoli elettrici.

Nella possibile fusione potrebbe essere inclusa anche Mitsubishi, di cui Nissan è la principale azionista con il 24%. Potrebbe nascere così il terzo gruppo automobilistico più grande del mondo, dietro appunto Toyota e la tedesca Volkswagen.

“Honda e Nissan avvieranno trattative per una fusione, unendo le loro risorse per meglio competere contro Tesla e i produttori cinesi di veicoli elettrici. Stanno valutando la possibilità di operare sotto una holding e presto (forse già entro la prossima settimana) firmeranno un memorandum d'intesa. Le rispettive quote di partecipazione alla nuova entità, così come altri dettagli, saranno decisi in seguito”, scriveva la scorsa sera il Nikkei, che per primo ha dato notizia della possibile fusione.

Le due aziende avevano già stretto una partnership strategica a marzo per cooperare nello sviluppo di veicoli elettrici, ma i crescenti problemi di Nissan negli ultimi mesi hanno reso ancora più urgente una più stretta collaborazione con la grande rivale Honda. Ad agosto i due colossi dell’auto avevano già concordato di sviluppare piattaforme software comuni. Sebbene le discussioni siano ancora in una fase iniziale, l’amministratore delegato di Honda, Toshihiro Mibe, ha dichiarato che una fusione "è tra le possibilità. Stiamo anche esplorando altre possibilità oltre alla fusione, come ad esempio joint venture tra parti delle nostre aziende”.

Le azioni di Nissan hanno chiuso in rialzo del 23,7%% alla Borsa di Tokyo. Honda invece ha chiuso in calo del 3%. Mitsubishi ha guadagnato il 19,6%. E pure Renault, maggiore azionista di Nissan, ha segnato un +6% alla Borsa di Parigi. “Renault avrà sicuramente voce in capitolo in qualsiasi accordo, visto che possiede il 36% di Nissan. Renault è aperta alla possibilità che Nissan porti avanti i colloqui con Honda, in quanto la casa francese cerca un modo per proteggersi dalla crisi che affligge il suo partner”, scrive Bloomberg.

Sarebbe soprattutto Nissan, infatti, a ottenere un discreto sollievo da una fusione con Honda. Il mese scorso la casa giapponese ha annunciato un piano di riduzione dei costi da 2,6 miliardi di dollari che prevede il taglio di 9mila posti di lavoro e del 20% della sua capacità produttiva globale, mentre il calo delle vendite in Cina e negli Stati Uniti ha portato a un crollo dell'85% degli utili del secondo trimestre.

Secondo fonti di Nikkei e di Bloomberg, sarebbe stato il “rischio Foxconn” ad accelerare le trattative per la fusione Honda-Nissan. “Foxconn stava lavorando dietro le quinte per acquisire una partecipazione in Nissan”, scrive il Nikkei. La taiwanese Foxconn - una delle più grandi aziende di componenti elettronici che produce principalmente su contratto per altre aziende come ad esempio Apple - sta investendo molto in fabbriche per la costruzione di veicoli elettrici.

Nissan e Honda stanno affrontando sfide a livello globale, ma soprattutto in Cina, dove entrambe stanno soffrendo per mano di marchi locali. L'anno scorso la Cina ha superato per la prima volta il Giappone diventando il più grande esportatore di auto al mondo. E i produttori cinesi come Byd si stanno spingendo in Europa e nel Sud-Est asiatico, dove i giapponesi hanno a lungo dominato.

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