Immobiliare, affitti e prezzi di vendita in rialzo anche nel 2025. Crescita per le città satellite
di Emma BonottiMILANO – Il 2025 sarà un altro anno tonico per il mercato immobiliare italiano. Cresceranno le spese sia dal lato degli affitti sia per chi invece vorrà comprare casa, ma con alcune differenze rispetto al 2024. Le previsioni parlano di prezzi di vendita ancora in rialzo, soprattutto per quei centri “satellite” a cui molti iniziano a guardare in risposta a trend sempre meno sostenibili nelle metropoli.
Genova guida la classifica dei rincari
"Con il normalizzarsi dei tassi dei mutui, nel 2024 abbiamo assistito a una ripresa dell’interesse verso la possibilità dell’acquisto, confermata dai numeri delle compravendite registrate, e il 2025 non si discosterà da questo trend”, commenta Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.…
MILANO – Il 2025 sarà un altro anno tonico per il mercato immobiliare italiano. Cresceranno le spese sia dal lato degli affitti sia per chi invece vorrà comprare casa, ma con alcune differenze rispetto al 2024. Le previsioni parlano di prezzi di vendita ancora in rialzo, soprattutto per quei centri “satellite” a cui molti iniziano a guardare in risposta a trend sempre meno sostenibili nelle metropoli.
Genova guida la classifica dei rincari
"Con il normalizzarsi dei tassi dei mutui, nel 2024 abbiamo assistito a una ripresa dell’interesse verso la possibilità dell’acquisto, confermata dai numeri delle compravendite registrate, e il 2025 non si discosterà da questo trend”, commenta Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.it. Secondo la ricerca messa a punto da Immobiliare.it Insights, proptech company del gruppo, sarà Genova a registrare l’aumento percentuale più significativo nei prezzi di vendita, che passeranno da 1.666 euro al metro quadro a novembre 2024 a 1.806 euro nello stesso mese del 2025, pari a un balzo dell’8,4%. Seguono Bologna (+7,8% a 3.873 euro/mq) e Verona (+7,6% a 2.839 euro/mq). In valori assoluti, invece, la variazione più ampia si registrerà a Milano, dove gli acquirenti dovranno aumentare il proprio budget di oltre 300 euro/mq fino a quota 5.710 (+5,9%). La città meneghina si conferma così la più cara d’Italia.
Anche a Bologna si assisterà a un considerevole rincaro delle case, che passeranno dagli attuali 3.600 a oltre 3.870 euro al metro quadro. E Firenze e Verona non sono da meno, con aumenti di oltre 200 euro/mq, ma basi di partenza differenti: oltre 4.500 euro/mq per la prima e circa 2.840 euro/mq per la seconda. Tiene banco anche il Sud del Paese, dove le oscillazioni previste sono nell’ordine del +4% per Palermo, Catania e Bari. In quest’ultima, però, le cifre sono ben più elevate: oltre 2.200 euro/mq, staccando le altre di 600/900 euro. Infine, per Venezia, Torino e Napoli gli esperti parlano di aumenti attorno al 3%, con il capoluogo campano che per la prima volta supererà i 3.000 euro/mq. Chiude la classifica Roma, che dovrebbe vedere un rincaro medio di circa 90 euro a 3.476 euro al metro quadro (+2,6%).
Sempre più cari anche gli affitti
“Aumenti sostenuti anche per la locazione, sintomo di un atteggiamento ancora un po’ attendista per molte persone, che scelgono di rimanere in affitto in attesa di capire come si evolverà il mercato”, aggiunge Intini. In testa alla classifica Milano, che si conferma la città più dispendiosa anche per chi sceglie l’affitto. Il canone medio si avvicinerà ai 24 euro/mq, in aumento del 4,3%. Segue a breve distanza Firenze, con una locazione media di 21,8 euro/mq, in crescita del 5,3%. Altri aumenti significativi sono previsti a Napoli, dove si passerà dagli attuali 14,6 a 15,7 euro/mq, e a Torino, da 12,1 a 13 euro/mq. Come per le vendite, gli esperti si attendono un andamento positivo anche per il mercato degli affitti a Catania (+7,4%), Palermo (+5,8%) e Bari (+5,5%). Tra le 12 città analizzate solo Bologna si mantiene stabile, con un +0,6% a 17,1 euro al metro quadro.
I quartieri più costosi tra Roma e Milano
I casi delle due metropoli di Milano e Roma meritano un’ulteriore analisi. Per la prima, gli esperti stimano una crescita nel prezzo di vendita di quasi il 6%, con i canoni di locazione che invece si fermano al +4,3%. Nel dettaglio, acquistare sarà più caro soprattutto nelle zone periferiche della città, come Cimiano (+12,7%) o Bovisa (+11,2%), mentre chi affitta vedrà gli aumenti più consistenti in zone assolutamente centrali (+11,8%) o in quelle di recente collegate dalla metro, come Forlanini (+11%).
Nella Capitale, invece, sarà l’affitto a performare meglio, con una previsione al +4,4% contro il +2,6% della vendita. Le case sul mercato costeranno di più, ma le percentuali saranno molto simili tra i quartieri della città. Quanto all’affitto, gli incrementi maggiori si vedranno nel cuore della città, tra Termini (+10,8%) e l’Aventino (+10,4%).