MILANO – Il ministero dell’Economia e delle Finanze insieme a Retelit, controllata del fondo di private equity spagnolo Asterion, ha presentato a Telecom Italia Spa un’offerta vincolante da 700 milioni di euro per acquisire l’intero capitale di Sparkle. L’offerta, recita una nota diffusa dal Mef, ricalca la proposta non vincolante presentata al gruppo tlc a ottobre ed è valida fino al 27 gennaio 2025. Dall’altra parte, Tim ha fatto sapere che avvierà “quanto prima” il processo di valutazione e decisione sul deal.
L’offerta: al Mef il 70%
L’iter però potrebbe richiedere del tempo. Sparkle gestisce una rete proprietaria in fibra ottica che si estende per oltre 600 mila chilometri, un asset strategico e coperto dal golden power. Nel nuovo asset…
MILANO – Il ministero dell’Economia e delle Finanze insieme a Retelit, controllata del fondo di private equity spagnolo Asterion, ha presentato a Telecom Italia Spa un’offerta vincolante da 700 milioni di euro per acquisire l’intero capitale di Sparkle. L’offerta, recita una nota diffusa dal Mef, ricalca la proposta non vincolante presentata al gruppo tlc a ottobre ed è valida fino al 27 gennaio 2025. Dall’altra parte, Tim ha fatto sapere che avvierà “quanto prima” il processo di valutazione e decisione sul deal.
L’offerta: al Mef il 70%
L’iter però potrebbe richiedere del tempo. Sparkle gestisce una rete proprietaria in fibra ottica che si estende per oltre 600 mila chilometri, un asset strategico e coperto dal golden power. Nel nuovo assetto azionario, il 70% della società dovrebbe essere nelle mani del Mef, che controlla Cdp, a sua volta azionista di Tim con il 9,8% del capitale. Ecco dunque che l’offerta per i cavi sottomarini del gruppo si configura come un’operazione con parti correlate. Inoltre, una volta che il cda di Tim avrà accettato l’offerta, per arrivare al closing serviranno anche le autorizzazioni da tutti i Paesi in cui opera la società.
Tim crolla in Borsa
Dopo un avvio debole, Tim allarga le perdite in Borsa dopo l’offerta considerata “deludente” da alcuni analisti, e trascina al ribasso il listino milanese che fatica a digerire le dichiarazioni di ieri sera del presidente della Fed, Jerome Powell, sulla traiettoria dei tassi di interesse per il prossimo anno. A detta Erhan Guses, analista di Bloomberg Intelligence, è probabile che Telecom Italia accetti l'offerta, “in quanto riteniamo che il crollo degli utili dell'unità - scesi finora del 38% nel 2024 - limiti le possibilità di negoziazione. Questo fa seguito al rifiuto dell'azienda di un'offerta di 725 milioni di euro all'inizio dell'anno”. La proposta del Mef valuta l'unità a un multiplo di 7,7 volte Ebitda, al rispetto alle 4,8 volte del vettore.
Equita, così Tim monetizza un asset non più strategico
Gli investitori guardano anche all’ipotesi che Cvc possa rilevare la quota del primo socio Vivendi in Tim, pari a 23,75%. La vendita di Sparkle facilita l’operazione perché toglie un vincolo ai sensi del golden power e riduce il debito del gruppo, già calato con la vendita della rete a Kkr la scorsa estate. Secondo gli analisti di Equita Sim la notizia è positiva per il titolo, perché “consente a Tim di monetizzare un asset non più strategico, fin dall’origine inserito nel progetto di delayering presentato dal ceo Pietro Labriola, e non di supporto alla cash generation del gruppo nel periodo 2024-26”. Allineati gli esperti di Intermonte secondo cui, "pur non generando plusvalenza, la cessione dell'asset consente alla ServCo di Tim di incassare ulteriori risorse finanziare da destinare al suo piano di rilancio e abbattere il debito, senza compromettere il profilo di generazione di cassa”.