MILANO — Il 2024, malgrado la frenata finale, è stato un anno borsistico da incorniciare, con l’indice Standard&Poor’s 500 su del 25% e le migliori Borse europee – compresa Piazza Affari – salite di oltre dieci punti percentuali. Ma il 2025? I record delle quotazioni e di molti multipli, uniti ai rischi geopolitici in Russia e Medio Oriente (tutto fuorché risolti), tengono latente, ma vivo, l…