ROMA – La terza finanziaria di Meloni oggi diventa legge dello Stato. Una manovra da 30 miliardi, impiegati quasi tutti per riconfermare misure in scadenza come il taglio del cuneo e dell’Irpef, la superdeduzione per le assunzioni, la detassazione dei premi di produttività, i fringe benefit, il pacchetto pensioni. Non c’è la spinta promessa alla natalità col quoziente famigliare. Né il taglio de…