L’occupazione sale ancora, ma rallenta. Le crisi industriali avanzano. Si riaffaccia la precarietà. Mentre le regole previdenziali si confermano più rigide. Tutti al lavoro. E con stipendi più bassi della media Ue e Ocse. Benvenuti nel 2025, anno di più lavoro (povero) e meno pensioni. Il quadro non rassicura. Poteva andare peggio, certo. Ma forse ci si aspettava di più da questa lunga cavalcat…