Bonus anziani, domande dal 2 gennaio. Servono 80 anni e un Isee fino a 6000 euro
a cura della redazione EconomiaROMA – Dal 2 gennaio 2025, sarà possibile presentare domanda per un Bonus anziani da 850 euro mensili. E’ un’integrazione all’indennità di accompagnamento.
I requisiti
Per beneficiare dell’assegno, l’anziano dovrà avere:
- almeno 80 anni;
- un “livello di bisogno assistenziale gravissimo”, individuato dall’Inps;
- un Isee non superiore ai 6000 euro annui;
- la titolarità dell’indennità di accompagnamento
- o il possesso dei requisiti per ottenere l’indennità.
L’indennità di accompagnamento viene assicurata a “soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita”.
Questa indennità di accompagnamento ha un valore di 531,76 euro (nel 2024). Questa cifra (531,76 euro) – sommata al Bonus anziani – porterà ad un’entrata complessiva mensile da 1381,76 euro.
La presentazione
I familiari dell’an…
ROMA – Dal 2 gennaio 2025, sarà possibile presentare domanda per un Bonus anziani da 850 euro mensili. E’ un’integrazione all’indennità di accompagnamento.
I requisiti
Per beneficiare dell’assegno, l’anziano dovrà avere:
- almeno 80 anni;
- un “livello di bisogno assistenziale gravissimo”, individuato dall’Inps;
- un Isee non superiore ai 6000 euro annui;
- la titolarità dell’indennità di accompagnamento
- o il possesso dei requisiti per ottenere l’indennità.
L’indennità di accompagnamento viene assicurata a “soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita”.
Questa indennità di accompagnamento ha un valore di 531,76 euro (nel 2024). Questa cifra (531,76 euro) – sommata al Bonus anziani – porterà ad un’entrata complessiva mensile da 1381,76 euro.
La presentazione
I familiari dell’anziano potranno presentare domanda per il Bonus anziani attraverso una pagina dedicata del sito dell’Inps. Pagina che sarà operativa a partire da giovedì 2 gennaio 2025 e potrà essere usata fino alla fine del 2026 (quando il Bonus – definito “sperimentale” – si estinguerà).
In questa pagina, bisognerà cliccare sulla casella UTILIZZA IL SERVIZIO, che ci indirizzerà verso un’ulteriore pagina di accesso dove dovremo inserire le nostre credenziali digitali (come PIN, SPID o CIE).
L’Inps si impegna ad elaborare la pratica in 30 giorni (anche se la legge autorizza alcune deroghe a questo termine).
I soldi del Bonus – che non sono soggetti a tassazione e non possono essere pignorati – sono accreditati il primo giorno del mese.
I documenti
Per richiedere il Bonus, i familiari dovranno presentare – per via digitale – la documentazione sanitaria che certifichi la gravità della condizione dell’anziano.
Dovranno anche rispondere a un questionario online informando l’Inps, per esempio, della presenza nel nucleo familiare di altre persone anziane o con diabilità gravi.
Queste circostanze (altre persone anziane o con disabilità gravi) daranno diritti a dei punti. Punti che permetteranno all’Inps di assegnare il Bonus ai nuclei familiari più fragili.
Le spese
Gli 850 euro mensili potranno essere spesi.
- per “lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona titolari di regolare rapporto di lavoro”;
- o per “l'acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza, forniti da imprese qualificate nel settore dell'assistenza sociale non residenziale”.
La platea
Salta agli occhi che i requisiti per ottenere il Bonus sono molto stringenti. Per questo motivo, la platea dei beneficiari finali sarà molto limitata.
Nei calcoli della Cgil, il Bonus anziani potrà raggiungere un massimo di 24.500 persone in tutta Italia (con punte massime in Lombardia, Lazio, Campania e Puglia).
Nel caso le domande accolte per il Bonus siano superiori alle attese, il suo importo potrà essere ridotto.
Il Bonus è finanziato con 250 milioni di euro il 2025 e 250 milioni di euro per il 2026.