Gas, prezzo tocca i 50 euro, ai massimi da un anno. Stop a forniture russe è confermato
a cura della redazione EconomiaROMA – Torna a correre il prezzo del gas che arriva a toccare i 50 euro al megawattora, sui massimi da novembre 2023, con un rialzo superiore al 4%.
A spingere le quotazioni ad Amsterdam, dove la materia prima viene negoziata, sono i timori legati alla crescita della domanda, visto l'inverno particolarmente rigido; ma anche le tensioni geopolitiche.
Domani scade il contratto per la fornitura di gas proveniente dalla Russia attraverso l'Ucraina. Pur rappresentando solo il 5% del fabbisogno europeo, l'interruzione aggiungerà ulteriori tensioni in un mercato già in fibrillazione.
Il punto di ingresso
L’interruzion…
ROMA – Torna a correre il prezzo del gas che arriva a toccare i 50 euro al megawattora, sui massimi da novembre 2023, con un rialzo superiore al 4%.
A spingere le quotazioni ad Amsterdam, dove la materia prima viene negoziata, sono i timori legati alla crescita della domanda, visto l'inverno particolarmente rigido; ma anche le tensioni geopolitiche.
Domani scade il contratto per la fornitura di gas proveniente dalla Russia attraverso l'Ucraina. Pur rappresentando solo il 5% del fabbisogno europeo, l'interruzione aggiungerà ulteriori tensioni in un mercato già in fibrillazione.
Il punto di ingresso
L’interruzione, quella sembra ormai inevitabile. Il sito dell’operatore ucraino Ogtsu conferma che nessuna consegna di gas russo all'Europa attraverso l'Ucraina è prevista domani primo gennaio 2025.
In particolare il sito di Ogtsu mostra che le forniture attraverso l'unico punto di ingresso del gas russo in Ucraina scenderanno a zero, tra poche ore.
Nonostante l'invasione russa dell'Ucraina ordinata da Vladimir Putin nel febbraio 2022, il colosso russo Gazprom continuava a fornire gas all'Europa, soprattutto a Slovacchia, Moldavia e Ungheria, attraverso una rete di gasdotti in territorio ucraino.
Ue: siamo pronti
In questo scenario complicato, l'Europa si dice pronta a fronteggiare le novità. "L'impatto sulla sicurezza del nostro approvvigionamento sarà limitato", sottolinea una portavoce della Commissione Ue, spiegando che la nostra infrastruttura è sufficientemente flessibile per garantire gas non russo ai Paesi dell'Europa centrale e orientale tramite "rotte alternative".
La nave dagli Usa
A proposito di soluzioni alternative, Dtek - la più grande compagnia energetica privata ucraina - ha ricevuto in questi giorni il suo primo carico di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, dopo che la spedizione era attraccata in Grecia.
Il carico di circa 100 milioni di metri cubi di gas, stipato a bordo della Gaslog Savannah, è arrivato al terminale LNG di Revithoussa venerdì scorso.
D.Trading, la sussidiaria commerciale paneuropea di Dtek, ha acquistato l'intero carico. Ora sarà rigassificato – grazi anche a partner ellenici – e scambiato attraverso le reti del gas dell'Unione Europea e dell'Ucraina.
La spedizione fa parte di un piano per migliorare la sicurezza energetica dell'Ucraina e dell'Europa riducendo la dipendenza dal gas fornito dalla Russia.