MILANO — L’Ue rassicura, l’Italia pensa a nuovi correttivi. Sì perché, dopo quasi tre anni di conflitto tra Russia e Ucraina, i ponti energetici tra Europa e Mosca non sono stati del tutto tagliati. Così si spiega la preoccupazione per lo stop al passaggio del metano russo dal territorio ucraino, annunciato da tempo ed effettivo da ieri. Con il mancato rinnovo del contratto tra Naftogaz e il gig…