Il derby dei fondi sovrani: Abu Dhabi batte il saudita Pif e vola sul podio mondiale con 29 miliardi
di Emma BonottiSkyline di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti
MILANO – C’è un nuovo campione tra i fondi sovrani. Con investimenti per 29,2 miliardi di dollari stimati dalla società di consulenza Global Swf, il Mubadala investment co. di Abu Dhabi si è aggiudicato il titolo di fondo più attivo al mondo nel 2024, battendo il saudita Public investment fund (Pif), che deteneva il primato nel 2023. Pif infatti, dopo anni di costose operazioni all’estero, ha rallentato nelle spese e si è concentrato sugli investimenti in patria. Il primo, invece, ha spinto sull’acceleratore, mettendo a segno un aumento del 67% rispetto all'anno precedente, contro il ben più flebile +7% degli investimenti dei fondi sovrani a livello globale.
Metà tra i top provengono dal Medio Oriente
Il derby tra i fondi …
MILANO – C’è un nuovo campione tra i fondi sovrani. Con investimenti per 29,2 miliardi di dollari stimati dalla società di consulenza Global Swf, il Mubadala investment co. di Abu Dhabi si è aggiudicato il titolo di fondo più attivo al mondo nel 2024, battendo il saudita Public investment fund (Pif), che deteneva il primato nel 2023. Pif infatti, dopo anni di costose operazioni all’estero, ha rallentato nelle spese e si è concentrato sugli investimenti in patria. Il primo, invece, ha spinto sull’acceleratore, mettendo a segno un aumento del 67% rispetto all'anno precedente, contro il ben più flebile +7% degli investimenti dei fondi sovrani a livello globale.
Metà tra i top provengono dal Medio Oriente
Il derby tra i fondi sovrani mediorientali dimostra la forza di questi Paesi quando si tratta di finanza. Secondo il rapporto di Global Swf, per il secondo anno consecutivo ben cinque dealmaker tra i 10 più attivi al mondo provengono da questa area. Oltre a Mubadala, altri due hanno la sede nella capitale emiratina, Abu Dhabi investment authority e Adq. A questi si aggiungono Pif e Qatar investment authority: i cinque, insieme, nel 2024 hanno investito 82 miliardi di dollari. I mercati sviluppati si confermano l'obiettivo principale per la maggior parte dei fondi sovrani globali, come di Mubadala che vi ha investito l'85% del suo capitale. Meno attraenti le operazioni immobiliari e sanitarie, mentre sono salite le allocazioni in infrastrutture e tecnologia.
I fondi di Abu Dhabi sono lo specchio di un Paese che sta adottando un approccio più aggressivo degli altri nell'utilizzare la propria potenza finanziaria per diventare una forza globale in settori quali la finanza, la tecnologia e le scienze della vita. Secondo gli esperti di Global Swf, l’anno scorso i fondi sovrani controllati dall'emirato hanno investito oltre 57,6 miliardi di dollari, contro i 20 di quello saudita e delle sue controllate. Per Pif si tratta di un calo importante dai 31,6 miliardi del 2023.
13 mila miliardi di dollari in mano ai fondi sovrani
Il Medio Oriente non è l’unica regione vivace per i deal. A Singapore ci sono due veicoli, Gic e Temasek Holdings, che nel 2024 sono stati definiti “significativamente più attivi rispetto al 2023”, quando entrambi avevano ridotto l'impiego di circa il 50%, adottando un approccio di investimento più cauto. Un sprint che ha contribuito a far salire gli investimenti complessivi dei fondi sovrani a 136,1 miliardi di dollari, dai 127 miliardi del 2023, per un patrimonio controllato totale di circa 13.000 miliardi di dollari. E gran parte di questa ricchezza è concentrata nei Paesi del Medio Oriente.