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Gas, anche il prezzo dell’elettricità schizza: “Aumenta il gap con le imprese europee”

Le acciaierie e le altre produzioni energivore sono quelle più impattate dall'aumento del prezzo del gas

 

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Regina (Confindustria): “L’Ue ha pensato alla disponibilità di metano, non al costo”. Per gli esperti sarà l’inverno più caro di sempre in bolletta: “Le famiglie evitino scelte affrettate”
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Rispetto a tre anni fa, quando la Russia invase l’Ucraina, abbiamo una certezza: anche senza Putin non resteremo senza gas. Eppure i prezzi di quel metano che ora compriamo altrove, per l’Europa e per l’Italia restano un gran problema. Risaliti a 50 euro al megawattora annunciano per le famiglie un inverno di spese extra, proprio ora che iniziavano a riprendersi dall’ondata di inflazione. Mentre per le imprese scavano un doppio gap di competitività con i vicini europei e il resto del mondo. Ci rivelano fragili, esposti a crisi vicine e lontane, in un momento in cui è proprio l’incertezza a congelare consumi e investimenti.

Energia, il divario di competitività

«Il problema era atteso ma non per questo meno preoccupante, rischia di spiazzare la nos…

Rispetto a tre anni fa, quando la Russia invase l’Ucraina, abbiamo una certezza: anche senza Putin non resteremo senza gas. Eppure i prezzi di quel metano che ora compriamo altrove, per l’Europa e per l’Italia restano un gran problema. Risaliti a 50 euro al megawattora annunciano per le famiglie un inverno di spese extra, proprio ora che iniziavano a riprendersi dall’ondata di inflazione. Mentre per le imprese scavano un doppio gap di competitività con i vicini europei e il resto del mondo. Ci rivelano fragili, esposti a crisi vicine e lontane, in un momento in cui è proprio l’incertezza a congelare consumi e investimenti.

Energia, il divario di competitività

«Il problema era atteso ma non per questo meno preoccupante, rischia di spiazzare la nostra industria», dice dell’ulteriore taglio delle forniture russe Aurelio Regina, delegato per l’Energia di Confindustria. Prima del Covid e della guerra il gas viaggiava attorno ai 20 euro al megawattora, età dell’oro che non tornerà; ora siamo oltre il doppio e gli ultimi sviluppi non fanno presagire inversioni di tendenza. Se questo è un mal comune europeo, rispetto a Stati Uniti, Cina o altre potenze ricche di materie prime, ce n’è un secondo tutto nostro, visto che in Italia è lo stesso metano - la fonte più utilizzata nella generazione - a determinare il costo dell’elettricità, che sale in parallelo. Nel 2024 il prezzo medio dell’energia è stato 110 euro al megawattora, contro i 78 della Germania, i 63 della Spagna, i 50 e rotti della Francia. Paesi che hanno più rinnovabili o il nucleare.

Produzione nazionale al palo

Per i settori energivori, ma non solo, significa finire fuori mercato. Regina e gli industriali chiedono una svolta all’Europa, che finora «ha pensato alla decarbonizzazione e alla sicurezza, cioè alla disponibilità di materia prima, ma non al terzo pilastro: la competitività». Sulle possibili soluzioni, come un vero mercato unico o la separazione del prezzo dell’elettricità da quello del gas, in tre anni non si è fatto nulla, anche per «gli egoismi dei Paesi». Lo farà la nuova Commissione? Neanche l’Italia però, dice Regina, ha fatto i compiti, per esempio rilanciare un’estrazione nazionale calata anche nel 2024. Il nuovo decreto Ambiente ci riprova, ma tutto si giocherà nella palude dei decreti attuativi.

Per le famiglie l’inverno più caro

Se l’industria piange, le famiglie non ridono: il think tank Ecco calcola che questo sarà l’inverno più costoso di sempre in bolletta. Rispetto al 2023 i prezzi sono più bassi, ma nel frattempo sono terminate le misure d’emergenza per calmierarli - come lo sconto Iva - e quelle per moderare i consumi (vero rimedio strutturale, dimenticato). A Milano un nucleo di tre persone spenderà 1.403 euro per riscaldare una casa di 70 metri, il 20% più rispetto al picco della crisi energetica e il 68% più rispetto all’ultimo inverno pre-Covid. Rincari simili a Roma, fino a 1.398 euro, e un po’ più contenuti – ma sempre record - a Palermo, 828 euro.

“Non farsi prendere dal panico”

«Se i prezzi si mantenessero su questi livelli l’impatto non sarebbe drammatico», prova a relativizzare Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione nazionale consumatori, che consiglia di «non farsi prendere dal panico, perché in un mercato energetico complesso si rischia di finire dalla padella alla brace». Riconosce però che, tre anni dopo, resta tutta la fragilità di un sistema esposto alla speculazione sulla Borsa di Amsterdam, altra riforma evocata e inattuata, e agli imprevisti tutti. «Rispetto agli aiuti indifferenziati varati durante il caro energia - dice - il bonus sociale per le famiglie in difficoltà è uno strumento molto più flessibile ed efficace». Potrebbe crescere la pressione sul governo per riallargare la soglia di accesso, abbassata all’inizio del 2024 quando l’emergenza bollette sembrava alle spalle.

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