Fed e Bce ancora protagoniste: l’inflazione nel mirino delle banche centrali
di Andrea GrecoMILANO – Riaprono le Borse ed entrano nel vivo dell’anno nuovo, al termine del lungo periodo festivo e semifestivo. Ancora si guarda ai prezzi sui due fronti dell’Atlantico, e al crescente disaccoppiamento di politiche tra la Fed, che ha dimezzato nell’ultima riunione il numero di tagli ai tassi del dollaro previsti nel 2025, e la Bce che sempre da più parti è accusata di avere ridotto poco e tardi il tasso dell’euro. Così, almeno, ritengono 70 economisti interpellati dal Financial Times: il 46% dei quali puntato il dito contro le incertezze dell'Eurotower davanti alla stagnante crescita del Pil europeo, in lieve maggioranza rispetto al 43% convinto che la presidente Christine Lagarde abbia gestito in modo appropriato l’atterraggio dall’inflazione a due cifre. Le attese degli economisti sono, comunque, per quattro-cinque tagli da 25 punti base dei tassi Bce quest'anno, contro i due tagli annunciati dalla Federal Reserve.
Proprio la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione Fed di …
MILANO – Riaprono le Borse ed entrano nel vivo dell’anno nuovo, al termine del lungo periodo festivo e semifestivo. Ancora si guarda ai prezzi sui due fronti dell’Atlantico, e al crescente disaccoppiamento di politiche tra la Fed, che ha dimezzato nell’ultima riunione il numero di tagli ai tassi del dollaro previsti nel 2025, e la Bce che sempre da più parti è accusata di avere ridotto poco e tardi il tasso dell’euro. Così, almeno, ritengono 70 economisti interpellati dal Financial Times: il 46% dei quali puntato il dito contro le incertezze dell'Eurotower davanti alla stagnante crescita del Pil europeo, in lieve maggioranza rispetto al 43% convinto che la presidente Christine Lagarde abbia gestito in modo appropriato l’atterraggio dall’inflazione a due cifre. Le attese degli economisti sono, comunque, per quattro-cinque tagli da 25 punti base dei tassi Bce quest'anno, contro i due tagli annunciati dalla Federal Reserve.
Proprio la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione Fed di dicembre, mercoledì, farà capire (insieme ai dati Usa sul lavoro, nei due giorni successivi) le aspettative per l’economia del dollaro in vista della prossima riunione della banca centrale, il 29 gennaio. il bollettino Bce e i dati Usa sul lavoro determinanti in vista della riunione della banca centrale americana del 29 gennaio. Giovedì invece uscirà il bollettino Bce, con le indicazioni dell'Eurotower sullo stato di salute economico e finanziario dell'Eurozona. Riguardo all'Italia, martedì l'Istat diffonderà la stima preliminare dell'inflazione a dicembre.
Di seguito i principali appuntamenti segnalati dall’Agenzia Agi.
LUNEDI' 6 GENNAIO
- Cina: Pmi servizi dicembre
- Pmi composito e servizi di Hcob di Eurozona, Spagna, Italia, Francia, Germania
- Germania: inflazione dicembre
- Usa: Pmi composito e servizi di S&p dicembre
MARTEDI' 7 GENNAIO
- Istat: occupati e disoccupati novembre e inflazione a dicembre
- Francia: inflazione dicembre
- Eurozona: inflazione dicembre e disoccupazione a novembre
- Usa: Pmi servizi e posizioni lavorative aperte Jolts novembre
MERCOLEDI' 8 GENNAIO
- Giappone: fiducia consumatori dicembre
– Germania: vendite al dettaglio novembre
- Francia: bilancia commerciale novembre
- Usa: minute della Fed; occupati Adp dicembre; scorte settimanali petrolio
GIOVEDI' 9 GENNAIO
- Germania: bilancia commerciale novembre e produzione industriale
- Bce: bollettino economico
- Usa: sussidi settimanali di disoccupazione
VENERDI' 10 GENNAIO
- Istat: commercio al dettaglio novembre e permessi di costruire 3° trimestre
- Francia: produzione industriale novembre
- Usa: occupazione e tasso disoccupazione dicembre
SABATO 12 GENNAIO
- Cina: inflazione a dicembre.