Chi è Andrea Stroppa, l’uomo di Musk in Italia
a cura della redazione EconomiaMILANO – Andrea Stroppa si è guadagnato l’incarico di “uomo di Musk in Italia”. Titolo acquisito sul campo, per le sue ripetute sortite in difesa del miliardario americano, e messo nero su bianco anche dalla Guardia di Finanza nell’inchiesta Sogei che lo vede indagato per concorso in corruzione, in cui i finanzieri in una informativa lo definiscono il “referente” di Musk e SpaceX nel nostro Paese.
Nato a Roma nel 1994 e cresciuto nel quartiere di Tor Pignattara, Stroppa del numero uno di Tesla e SpaceX è diventato negli ultimi tempi una sorta di portavoce non ufficiale in Italia. Informatico per passione e autodidatta, gioventù da hacker e vita adulta da esperto di sicurezza digitale, Stroppa nella sua biografia per l’Huffpost di cui è stato uno dei primi blogger, mette in fila alcuni dei suoi traguardi. “Fa parte di un team di ricercatori divisi tra Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Partecipa attivamente – si legge - a conferenze di vario genere: dalla sicurezza informatica, all'h…
MILANO – Andrea Stroppa si è guadagnato l’incarico di “uomo di Musk in Italia”. Titolo acquisito sul campo, per le sue ripetute sortite in difesa del miliardario americano, e messo nero su bianco anche dalla Guardia di Finanza nell’inchiesta Sogei che lo vede indagato per concorso in corruzione, in cui i finanzieri in una informativa lo definiscono il “referente” di Musk e SpaceX nel nostro Paese.
Nato a Roma nel 1994 e cresciuto nel quartiere di Tor Pignattara, Stroppa del numero uno di Tesla e SpaceX è diventato negli ultimi tempi una sorta di portavoce non ufficiale in Italia. Informatico per passione e autodidatta, gioventù da hacker e vita adulta da esperto di sicurezza digitale, Stroppa nella sua biografia per l’Huffpost di cui è stato uno dei primi blogger, mette in fila alcuni dei suoi traguardi. “Fa parte di un team di ricercatori divisi tra Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Partecipa attivamente – si legge - a conferenze di vario genere: dalla sicurezza informatica, all'hacking fino al World Economic Forum. E' membro dello staff della conferenza hacker, HackInTheBox”.
Le parole su Musk
L’amicizia con l’uomo più ricco del mondo è tutto tranne che un segreto. L’account X di Stroppa è costellato di foto assieme e ad ogni occasione buona l’informatico ne difende l’operato. A Repubblica, alcuni mesi fa, non si risparmia: “Musk è un potere che sta cambiando il mondo per il meglio, fa più di tutti per l’ambiente, la ricerca e la difesa dei valori occidentali”. Al Corriere un anno prima si era anche spinto oltre: “Credo sia il Leonardo da Vinci della nostra epoca”.
Come nasce l’amicizia con Musk
Galeotto fu, neanche a dirlo, il fu Twitter oggi X. Sempre al Corriere, Stroppa racconta come ha conosciuto Musk: “Gli ho scritto su Twitter poco più di una anno fa. Mi ha risposto”. Di lì a poco ne è nata anche la prima collaborazione: “Gli ho dato una piccola mano per ridurre al minimo il fenomeno della pedopornografia su Twitter”. Oggi il sodalizio è più stretto che mai ma formalmente Stroppa non riveste alcun incarico nelle aziende di Musk.
Le accuse dell’inchiesta Sogei e la difesa di Stroppa
La carriera di Stroppa lambisce più volte anche le istituzioni. La prima in qualità di consulente per la cybersicurezza dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, quando però il sindaco di Firenze non era più capo del governo. La seconda è ben più controversa, e riguarda l'inchiesta Sogei che lo vede indagato. L’accusa è di avere ricevuto da un militare della Marina un documento riservato e in cambio lo stesso militare – scrivono i magistrati – “accettava la promessa da Stroppa, nell'ambito di una più ampia attività di agevolazione rispetto agli interessi della multinazionale SpaceX, della conclusione di un contratto di fornitura tra tale società e la Olidata Spa, e la susseguente stipula di un ulteriore contratto di partnership tra Olidata e una società partecipata occultamente dal militare".
Una vicenda su cui Stroppa rivendica la propria innocenza: “Tengo a dichiarare con forza la mia totale estraneità rispetto alla contestazione che è stata recentemente formulata nei miei confronti”, aveva dichiarato all’Ansa aggiungendo che “tutti i rapporti che ho tenuto nel tempo con i pubblici ufficiali sono sempre stati improntati alla massima correttezza e trasparenza”.