MILANO - A pochi mesi dal deal tra doValue e Gardant, si riaccendono i riflettori sul settore dei crediti deteriorati. Banca Ifis ha presentato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (Opas) sulla totalità delle azioni di illimity per 298 milioni di euro. L’obiettivo finale è acquisire il 100% della banca quotata sull’Euronext Star Milan, e guidata dal fondatore Corrado Passera, per incorporarla nel gruppo. Ottenuto il semaforo verde dalle autorità, il presidente Ernesto Fürstenberg Fassio stima che la prima parte del piano, l’acquisizione, potrebbe completarsi già dopo l’estate 2025, per poi andare a regime nel 2026-27.
In quanto Opas, l’offerta è composta da due parti: una in azioni, nel rapporto di 0,1 titoli di Banca Ifis di nuova emissione per ciascuna azione di illimity Bank, e una in denaro,…
MILANO - A pochi mesi dal deal tra doValue e Gardant, si riaccendono i riflettori sul settore dei crediti deteriorati. Banca Ifis ha presentato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (Opas) sulla totalità delle azioni di illimity per 298 milioni di euro. L’obiettivo finale è acquisire il 100% della banca quotata sull’Euronext Star Milan, e guidata dal fondatore Corrado Passera, per incorporarla nel gruppo. Ottenuto il semaforo verde dalle autorità, il presidente Ernesto Fürstenberg Fassio stima che la prima parte del piano, l’acquisizione, potrebbe completarsi già dopo l’estate 2025, per poi andare a regime nel 2026-27.
In quanto Opas, l’offerta è composta da due parti: una in azioni, nel rapporto di 0,1 titoli di Banca Ifis di nuova emissione per ciascuna azione di illimity Bank, e una in denaro, pari a 1,414 euro. Nel complesso, il corrispettivo proposto ammonta a 3,55 euro per azione. Se la mossa dovesse avere successo, la holding della famiglia Fürstenberg, La Scogliera Sa, scenderebbe per la prima volta sotto il 50% della banca. Fatto che, tuttavia, non le impedirebbe di mantenerne il controllo. L’operazione ha un significato industriale. L’istituto creato nel 2018 dall’ex ad di Intesa Sanpaolo e ministro del governo Monti oggi soffre per l’uscita dal business dei crediti deteriorati, mercato che ha perso vigore: nel 2024 l’azione ha chiuso con un ribasso di quasi il 40%, toccando minimi sotto i 3 euro. Nel 2021 sfiorava i 14.
La proposta dei Fürstenberg garantisce un premio di circa il 6% sulla chiusura del titolo di martedì scorso, a cui si aggiungono i vantaggi delle eventuali sinergie. Inoltre, il concambio di azioni permette ai soci di illimity di scegliere se entrare nel capitale di Banca Ifis, che vanta 40 anni di esperienza nel settore e una cedola interessante.
L’offerta, come da prassi, non è stata concordata tra le parti, anche se Banca Ifis la definisce “amichevole" e resta aperta al dialogo. Fürstenberg crede che dalla fusione nascerebbe “un player industriale europeo capace di affrontare con solidità e lungimiranza le sfide del mercato”. Dall’altro lato, pare che illimity non abbia ancora previsto un cda per decidere se il prezzo è adeguato, come risulta dal confronto con le stime degli analisti. Anche i soci dell’istituto finito sotto Opas – Banca Sella Holding (10%), Fidim dei Rovati (9,75%), Fermion di Andrea Pignataro (7,26%), Corrado Passera (4%) e due fondi americani – preferiscono non esprimersi. Ma potrebbero anche apprezzare un’operazione di sistema che lascia sperare in buone opportunità di fare sinergia.