Cgil: “Ecco gli screenshot sul caos pensioni: l’età prima sale e poi scende”
di Valentina ConteROMA – Non si chiude il caos pensioni generato dalla denuncia della Cgil. Il sindacato guidato da Maurizio Landini pubblica sul suo sito Collettiva due fermo immagine: il primo relativo al 9 gennaio, con i requisiti per la pensione aumentati di tre mesi, e l’altro il 10 gennaio con quell’aumento cancellato e il ripristino delle regole di dicembre. L’Inps ieri aveva provato a smentire la Cgil. Ma il sindacato ha fatto memoria di tutto. E ora lo mostra.
L’accusa della Cgil
Il sindacato di corso d’Italia “ribadisce la correttezza della propria denuncia pubblicata ieri in merito ai nuovi requisiti pensionistici a decorrere dal 2027, come risultava su tutti gli applicativi Inps”. In seguito “alla nostra denuncia – continua la Cgil – l’Inps ha cercat…
ROMA – Non si chiude il caos pensioni generato dalla denuncia della Cgil. Il sindacato guidato da Maurizio Landini pubblica sul suo sito Collettiva due fermo immagine: il primo relativo al 9 gennaio, con i requisiti per la pensione aumentati di tre mesi, e l’altro il 10 gennaio con quell’aumento cancellato e il ripristino delle regole di dicembre. L’Inps ieri aveva provato a smentire la Cgil. Ma il sindacato ha fatto memoria di tutto. E ora lo mostra.
L’accusa della Cgil
Il sindacato di corso d’Italia “ribadisce la correttezza della propria denuncia pubblicata ieri in merito ai nuovi requisiti pensionistici a decorrere dal 2027, come risultava su tutti gli applicativi Inps”. In seguito “alla nostra denuncia – continua la Cgil – l’Inps ha cercato di smentire, affermando che ‘le certificazioni saranno redatte in base alle tabelle attualmente in vigore’. Tuttavia, questa dichiarazione costituisce una chiara retromarcia rispetto a quanto l'Istituto stava applicando nei suoi sistemi fino a ieri”.
“Che sia una retromarcia – spiega Ezio Cigna, responsabile previdenza della Cgil nazionale – è confermato dal fatto che questa mattina tutti gli applicativi dell'Istituto risultavano fermi per un aggiornamento. Solo qualche ora fa, gli strumenti sono tornati a funzionare e, come evidenziato dalle nostre simulazioni effettuate anche oggi e riportate di seguito, l'Inps ha effettivamente modificato nuovamente le tabelle, eliminando gli aumenti ingiustificati sull'aspettativa di vita". Il cambiamento “magico” che è avvenuto tra ieri e oggi è evidente nelle immagini.
Episodio “increscioso”
Insomma, un episodio che la Cgil definisce “quantomeno increscioso”. Spiega la segretaria confederale Cgil Lara Ghiglione: “Nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori ci vuole sempre trasparenza, soprattutto su un tema estremamente delicato come quello delle pensioni. Sorprendente che si possa immaginare di gestirlo in questo modo”.
“Lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati mandano avanti questo Paese e permettono a tutti di godere di fondamentali diritti costituzionali pagando regolarmente le tasse, avrebbero quindi diritto a poter fare affidamento su regole certe sulla previdenza e a percepire pensioni dignitose”, aggiunge la sindacalista. E invece “il governo Melon prima promette mari e monti in campagna elettorale, poi scarica su lavoratori e pensionati la propria inadeguatezza e la necessità dí fare cassa”.
“Non è un caso se da un anno e mezzo non incontriamo il governo per discutere di una vera riforma della previdenza che dia risposte all’emergenza pensioni per i giovani, alle donne afflitte dal drammatico tema di salari e pensioni povere, a chi svolge lavori gravosi e usuranti. Adesso davvero basta. Si metta fine a questi teatrini irrispettosi e si convochi subito un tavolo per dare risposte all’emergenza pensioni”, conclude la segretaria confederale Cgil.