MILANO – La famiglia Ferrero incassa un maxi dividendo da 750 milioni. Lo scorso anno la holding che controlla il gruppo dolciario, la Schenkenberg, ha staccato una cedola a valere sul bilancio del 2023 che è finita nelle casse dei due soci Bermic e M2J Holding, le cassaforti lussemburghesi di Giovanni Ferrero e degli eredi del fratello Pietro. Il primo, presidente del gruppo della Nutella, detiene il 75%, mentre gli altri si dividono il restante 25%.
Da Schenkenberg oltre 2,2 miliardi in tre anni
Secondo quanto scrive il Corriere, nell’ultimo esercizio Schenkenberg ha registrato un utile di oltre 684 milioni, con un contributo come nel 2023 di 650 milioni da parte di Ferrero International, la holding - controllata al 100% – che dal Granducato presiede le attività operative dell’azienda dolciaria.
Al momento l’intero profitto del 2024 di Schenkenberg è stato imputato alla riserva distribuibile, anche se, proprio in questi giorni, è probabile che la famiglia definisca la quota da trasformare in dividendi, da versare eventualmente ai soci nel 2025. In tre anni, la Schenkenberg ha staccato cedole per oltre 2,2 miliardi: 765 milioni nel 2022 e 750 nei due anni successivi.
Allo stesso modo, pure Ferrero International, che ha chiuso l’esercizio al 31 agosto 2024 con con 683 milioni di utile nel bilancio civilistico, dovrà decidere quanto versare alla controllante come dividendo. Questi profitti non sono però indicativi dei risultati industriali dell’azienda di Alba, che depositerà il bilancio consolidato del gruppo nelle prossime settimane.