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Starlink, conviene attivarlo? I costi e le prestazioni offerte dalla connessione satellitare di Musk

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Come funziona il servizio satellitare di Musk? Ecco l’offerta per la casa o l’azienda. Il confronto con le tecnologie in fibra (pura o misto rame) o fisso-wireless
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Pensiamoci bene prima di attivare Starlink per navigare su internet; attenti a non cadere nell’effetto moda. Sì, il servizio venduto dal miliardario Elon Musk, parte ormai dell’entourage politico di Donald Trump, sta ricevendo tanta pubblicità anche in Italia soprattutto dopo la liason trovata con il Governo Meloni. Ma in fin dei conti ci conviene a casa, o in azienda? Probabilmente conviene a pochi, a chi non è coperto da banda larga tradizionale per uso fisso, che ormai ha una copertura superiore al 95 per cento della popolazione in Italia.

Basta vedere le condizioni dell’offerta e le testimonianze degli abbonati, per verificarlo.

Le ragioni dell’offerta via satellite

Ricordiamo che Starlink è ora il solo servizio satellitare basato su satelliti a bassa orbita. Tecnologia che consente di migliorare le condizioni dell’offerta rispetto ai classici satelliti in orbita più elevata (geostazionaria). Sta facendo la differenza in luoghi remoti del pianeta dove arrivava solo la vecchia co…

Pensiamoci bene prima di attivare Starlink per navigare su internet; attenti a non cadere nell’effetto moda. Sì, il servizio venduto dal miliardario Elon Musk, parte ormai dell’entourage politico di Donald Trump, sta ricevendo tanta pubblicità anche in Italia soprattutto dopo la liason trovata con il Governo Meloni. Ma in fin dei conti ci conviene a casa, o in azienda? Probabilmente conviene a pochi, a chi non è coperto da banda larga tradizionale per uso fisso, che ormai ha una copertura superiore al 95 per cento della popolazione in Italia.

Basta vedere le condizioni dell’offerta e le testimonianze degli abbonati, per verificarlo.

Le ragioni dell’offerta via satellite

Ricordiamo che Starlink è ora il solo servizio satellitare basato su satelliti a bassa orbita. Tecnologia che consente di migliorare le condizioni dell’offerta rispetto ai classici satelliti in orbita più elevata (geostazionaria). Sta facendo la differenza in luoghi remoti del pianeta dove arrivava solo la vecchia connessione satellitare, lenta e costosa.

L’Italia però non è l’Australia né il Brasile. Le aree isolate con poca copertura sono pochissime.

L’offerta Starlink quindi da noi per quasi tutti gli italiani va confrontata con quelle delle tecnologie fibra (pura o misto rame) o fisso-wireless.

I costi

Vediamo: per gli utenti residenziali il piano standard costa 40 euro; quello “lite” 29 euro al mese. In più c’è un super costo per il kit iniziale: 349 euro.

Sul sito le velocità dei piani residenziali sono nascoste nelle “faq” (a differenza di quanto avviene sui siti dei nostri operatori nazionali) e già questo non è un aspetto positivo. Comunque, si legge che la velocità massima è sempre di 150-250 Mbps. Nel piano lite però può scendere, nei momenti di punta, a 50-100 Mbps.

Nel concreto, i test riportati dai clienti dicono che la velocità reale Starlink è abbastanza altalenante, da alcuni megabit fino a quella massima. La latenza – fattore che incide su servizi a rapida interazione come una videochiamata o il gioco online – è di gran lunga migliore rispetto al satellite normale ma è peggiore rispetto alle altre tecnologie “terrestri”.

I piani aziende Starlink partono invece da 50 euro, velocità 40-220 Megabit (si legge sul sito) e un super costo iniziale del kit: 2355 euro.

Teniamo conto che la fibra pura arriva a 1-2 Gigabit, abbastanza garantiti, a prezzi intorno ai 30 euro al mese. Il router può costare 100-200 euro ma con alcune offerte è anche in comodato d’uso gratuito. Follia quindi attivare Starlink se siamo quel 60 per cento di popolazione coperta dalla fibra.

Se siamo in quel circa 30 per cento coperto solo da misto rame, il discorso cambia ma non di molto. La velocità del misto rame ora va dai 100 ai 200 Megabit, normalmente; salvo casi problematici, dove scende ad alcune decine di megabit.

Va anche considerata però l’alternativa fisso-wireless, con prezzi simili a quelli della fibra ottica e velocità massima 300 Mbps.

Insomma, se ci copre solo il satellite, Starlink è certo una scelta molto interessante. Se la fibra misto rame non arriva o dà velocità reali ridotte, si può valutare il servizio di Musk, ma verifichiamo se non sia piuttosto attivabile il fisso-wireless, ormai offerto dai principali operatori (più alcuni specializzati come Eolo e Linkem). Potremmo scoprire che questo servizio ci dà prestazioni migliori.

Se siamo coperti da fibra pura o da un misto-rame senza problemi, lasciamo perdere Musk. Cadere alla moda sarebbe un danno per la qualità di internet e per il portafogli.

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