MILANO — L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha emesso il bando per selezionare il futuro concessionario che dovrà gestire per i prossimi 9 anni il servizio di uno dei giochi più popolari d’Italia, quello del Lotto e degli altri giochi numerici a quota fissa. La procedura è stata ufficializzata ieri sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, si parte da una base d’asta minima di un miliardo e di un aggio fisso al 6%. E così, in base alla media degli ultimi dati della raccolta del Lotto (7,8 miliardi di giocate all’anno), con un aggio del 6%, il valore stimato per i 9 anni di giocate del futuro vincitore è 4,3 miliardi.
I concorrenti dovranno presentare le loro offerte entro il 17 marzo, e l’Agenzia aggiudicherà la gara a chi avrà fatto l’offerta migliore tenendo conto che il 60% del punt…
MILANO — L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha emesso il bando per selezionare il futuro concessionario che dovrà gestire per i prossimi 9 anni il servizio di uno dei giochi più popolari d’Italia, quello del Lotto e degli altri giochi numerici a quota fissa. La procedura è stata ufficializzata ieri sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, si parte da una base d’asta minima di un miliardo e di un aggio fisso al 6%. E così, in base alla media degli ultimi dati della raccolta del Lotto (7,8 miliardi di giocate all’anno), con un aggio del 6%, il valore stimato per i 9 anni di giocate del futuro vincitore è 4,3 miliardi.
I concorrenti dovranno presentare le loro offerte entro il 17 marzo, e l’Agenzia aggiudicherà la gara a chi avrà fatto l’offerta migliore tenendo conto che il 60% del punteggio verrà dato all’offerta più alta e il 40% a chi avrà presentato l’offerta tecnica migliore.
Sulla parte tecnica dell’offerta, Igt è in vantaggio perché già ha dimostrato di saper gestire il gioco
Questo significa che l’attuale concessionario, ovvero la cordata capitanata da Igt (61,5%), e partecipata dal colosso europeo dei giochi Allwyn (32,5%) e dalla rete dei Tabaccai italiani, è avvantaggiata dato che ha già una rete di distribuzione rodata e efficiente. Pertanto lo sfidante Sisal - che avrebbe contattato anche il colosso Scientific Games - per battere il gruppo che fa capo alle famiglie Boroli Drago dovrà non solo fare una proposta tecnica buona, con una rete capillare di distribuzione e raccolta (capace di battere quella dei Tabaccai), ma anche un prezzo superiore di circa 100 milioni, per battere il vantaggio tecnico dell’attuale concessionario.
Il Lotto è un piatto ricco per Igt, nonché il principale gioco che le resta in concessione in Italia oltre il Gratta & Vinci. Sisal invece è appena convolata a nozze con Snai, dato che entrambe sono state rilevate dal colosso irlandese Flutter, il quale ha puntato sull’Italia ben 4 miliardi di euro. Insieme gestiscono oltre a Superenalotto, vari giochi online (oltre il 27% del mercato) e le maggiori puntate sportive.
L’asta al rialzo attesa a 1,5 miliardi, per chi vince oltre 2 miliardi di costi
Gli esperti stimano, che a suon di rilanci, la gara arriverà almeno a 1,5 miliardi di incassi per lo stato, il che significa per il vincitore che deve anticipare l’importo per i 9 anni, avrà un costo (compresi gli interessi) di oltre 2 miliardi, senza considerare le spese legate a tecnologia, distribuzione, schedine e quant’altro. Ma anche la torta di ricavi è ghiotta, dato che i Monopoli stimano un valore di 4,3 miliardi, assumendo che nei prossimi 9 anni gli italiani non si stanchino di fare le loro giocate.