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Tim chiude il servizio satellitare: grande assist a Musk

Milan, Italy - January 22, 2017: TIM logo on the flagship store in Cordusio square, Milan. Telecom Italia Mobile, also known as TIM, is an Italian mobile phone network brand.; Shutterstock ID 562527622; Numero_d'ordine: -; Azienda: -; Partita_IVA_IT01578251009: -; Rivista/Pubblicazione: - 
Tim cesserà il servizio agli utenti Premium Sat il 19 gennaio, per via di una controversia con il fornitore, Eutelsat. E così spiana, suo malgrado, la strada al decollo di Starlink di Musk in Italia
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Tim sospende il proprio servizio satellitare “Premium Sat” dal 19 gennaio e regala, suo malgrado, un grande assist a Elon Musk, per il decollo di Starlink in Italia. Tim cesserà il servizio agli utenti attivi (dopo averne già interrotto da mesi la vendita) per via di una controversia con il fornitore, Eutelsat. In merito, è stata interpellata Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), come spesso accade in questi casi.

In ogni caso l’addio di Tim al satellite sembra inevitabile, almeno nell’immediato, con il distacco degli utenti, che quindi diventano tutti potenziali clienti Starlink.

È la stessa Tim a confermare la notizia agli organi di stampa (a partire da Mondomobileweb); dice che Eutelsat “ha unilateralmente deciso di non ren…

Tim sospende il proprio servizio satellitare “Premium Sat” dal 19 gennaio e regala, suo malgrado, un grande assist a Elon Musk, per il decollo di Starlink in Italia. Tim cesserà il servizio agli utenti attivi (dopo averne già interrotto da mesi la vendita) per via di una controversia con il fornitore, Eutelsat. In merito, è stata interpellata Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), come spesso accade in questi casi.

In ogni caso l’addio di Tim al satellite sembra inevitabile, almeno nell’immediato, con il distacco degli utenti, che quindi diventano tutti potenziali clienti Starlink.

È la stessa Tim a confermare la notizia agli organi di stampa (a partire da Mondomobileweb); dice che Eutelsat “ha unilateralmente deciso di non rendere più disponibile la relativa connettività tramite satellite a partire dalla data indicata”, il 19 gennaio, appunto.

“Nonostante i tentativi di Tim di evitare la cessazione improvvisa del servizio e l’invito di Agcom a posticipare la chiusura ad aprile 2025 per ridurre l’impatto sulla clientela coinvolta, la società Eutelsat ha, allo stato, deciso di procedere comunque alla chiusura nella data da loro arbitrariamente stabilita”, fa sapere l'operatore in una nota.

“Tim ha già provveduto a informare la clientela coinvolta rendendosi disponibile a cercare soluzioni alternative, previa verifica della tecnologia di rete disponibile. È importante sottolineare ancora che la cessazione del servizio satellitare e il conseguente scarso preavviso nella comunicazione alla clientela non dipendono da Tim che comunque provvederà a cessare ogni addebito per l’offerta”.

I clienti, "poco più di un migliaio" (fa sapere a Repubblica) saranno contattati quindi per passare ad altre offerte Tim.

Premium Sat era però disponibile solo dove non arrivavano tecnologie alternative (fibra, fibra-rame, fisso-wireless); quindi – a meno che nel frattempo la copertura non sia cambiata e gli utenti non se ne siano accorti - è possibile che quei clienti cessati da Tim finiscano nelle braccia di altri operatori satellitari. Starlink in primis. Manco a farlo apposta, infatti, questo proprio è il momento migliore per fare un regalo a Musk. Starlink infatti ora gode di un picco di popolarità per via delle trattative con il Governo.

Premium Sat, poi, lascia un vuoto nel mercato: era abbastanza competitivo. Le tariffe: da 34,90 euro al mese per 100 Megabit al secondo, in promozione senza costi iniziali e di apparato. Contro i 29 euro al mese di Starlink (nell’offerta base) che dà velocità tra i 50 e i 250 Megabit, più il super costo del kit iniziale da 349 euro. Starlink ha satelliti in orbita bassa, però, quindi offre una latenza più bassa rispetto a quelli Eutelsat; fattore cruciale in particolare per i giochi online. Sì, ci sono altri operatori che si appoggiano a Eutelsat, come SkyDsl (da 20 anni), a prezzi di partenza più bassi (da 16,90 euro al mese), ma con prestazioni più limitate. Resta comunque un dato di fatto: non c’è favore migliore che si possa rendere a un nuovo entrante quanto la fuori uscita del principale operatore di rete fissa italiano, nel mercato di riferimento.

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