MILANO — Un dollaro forte e sempre più vicino alla parità con l’euro, come nel 2022, abbinato a una corsa dei rendimenti delle obbligazioni statali, statunitensi ma anche europee. Due fenomeni con un unico filo conduttore: i timori di nuova inflazione, che modificano gli itinerari delle banche centrali, dall’anno scorso impegnate a ridurre i tassi d’interesse. Venerdì dagli Stati Uniti sono arri…